Oncologia ed Ematologia

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Importanza della diagnostica molecolare per la cura delle leucemie acute


Il ruolo del farmacista ospedaliero nella gestione delle terapie onco-ematologiche


Leucemie mieloidi acute: i nuovi scenari terapeutici


Linfoma follicolare, le prospettive di cura attuali e future


Mieloma multiplo, cosa si sta facendo in Lombardia per migliorare cura e assistenza


Leucemie mieloidi acute a buona prognosi, come si curano?


Sindromi mielodisplastiche, le evoluzioni della terapia e il ruolo della diagnostica molecolare


Trapianto di cellule staminali emopoietiche, le ultime novità


Leucemia linfatica cronica, come cambia la terapia con ibrutinib e venetoclax


Mieloma multiplo, quali sono i primi sintomi e come si arriva alla diagnosi?


Mieloma multiplo, cosa significa convivere con la malattia?


Non mollare mai, la metafora della scherma per spiegare il duello quotidiano contro il mieloma multiplo


Tumore ovarico, al via la 32a riunione del gruppo MITO


Tumore ovarico, gli studi più importanti del gruppo MITO


L’impatto delle terapie a bersaglio molecolare sulla chirurgia del carcinoma ovarico


Tumore ovarico, al via lo studio italiano MITO 30


Tumore ovarico, il ruolo della chirurgia nella recidiva platino-sensibile


Il ruolo della chirurgia e del test BRCA nel carcinoma ovarico


Il ruolo del patologo nella diagnosi e nel monitoraggio del tumore ovarico


Tumore ovarico, cronicizzare la malattia è un obiettivo raggiungibile?


L'immunoterapia per i tumori dell'endometrio e della cervice uterina


Le ultime novità nel trattamento di prima linea del tumore ovarico


ARTICOLI

Mieloma multiplo recidivato/refrattario, panobinostat-bortezomib-desametasone può ritardare la progressione

La tripletta panobinostat più bortezomib più desametasone si è dimostrata efficace e tollerata in pazienti con mieloma multiplo recidivato/refrattario già trattati con svariate linee di terapia. Lo evidenzia uno studio pubblicato di recente sulla riv[...]

Melanoma resecabile, appare efficace la terapia neoadiuvante con pembrolizumab

Un trattamento neoadiuvante con l’inibitore di PD-1 pembrolizumab seguito da una resezione con intento curativo e una terapia adiuvante sempre con pembrolizumab ha portato a una sopravvivenza libera da recidive (RFS) a un anno del 55% in pazienti con[...]

Leucemia Mieloide Acuta, quizartinib prolunga la sopravvivenza rispetto alla chemioterapia

Il quizartinib in monoterapia prolunga significativamente la sopravvivenza complessiva rispetto alla chemioterapia di salvataggio, nei pazienti con leucemia mieloide acuta (LMA) recidivante o refrattaria con mutazioni FLT3-ITD, dopo il trattamento di[...]

Ca rettale, la chemioterapia adiuvante allunga la vita

La chemioterapia adiuvante sembra essere associata a un miglioramento della sopravvivenza globale (OS) tra i pazienti con un cancro al retto che hanno raggiunto una risposta patologica completa dopo la chemioterapia neoadiuvante e la resezione. A sug[...]

Cancro al polmone, studio smentisce azione protettiva della vitamina D

Non vi sono prove di un'associazione tra le concentrazioni ematiche di vitamina D e il rischio di un successivo cancro del polmone, quindi nessun supporto all’ipotesi che la vitamina D possa essere efficace per la prevenzione primaria del carcinoma p[...]

Ca al seno triplo negativo metastatico, biopsia liquida può predire la sopravvivenza

La biopsia liquida potrebbe essere utile per prevere gli outcome di sopravvivenza tra le pazienti con carcinoma mammario triplo negativo metastatico. Lo suggeriscono i dati di uno studio retrospettivo pubblicato di recente sul Journal of Clinical Onc[...]

Mieloma multiplo recidivato/refrattario, efficace mantenimento con lenalidomide con o senza desametasone

In pazienti con mieloma multiplo recidivato o refrattario che hanno risposto a una terapia di induzione di seconda linea con lenalidomide più desametasone, fare un mantenimento con lenalidomide da sola porta a una sopravvivenza globale (OS) simile a [...]

Linfoma non-Hodgkin refrattario, obinutuzumab più bendamustina ritarda la progressione

La combinazione di obinutuzumab più bendamustina prolunga in modo significativo la sopravvivenza libera da progressione (PFS) tra i pazienti con linfoma non Hodgkin indolente rispetto alla sola bendamustina.

Cancro del colon retto a microsatelliti stabili, delude combinazione atezolizumab e cobimetinib

Roche ha reso noto che in uno studio di Fase III la combinazione di atezolizumab e cobimetinib in pazienti con carcinoma colorettale localmente avanzato o metastatico fortemente pretrattati non è riuscita a raggiungere il suo endpoint primario di sop[...]

Trombocitopenia immune, buon controllo della malattia con eltrombopag

Pazienti adulti con trombocitopenia immune cronica o persistente trattati con eltrombopag hanno mantenuto una conta piastrinica ideale e ottenuto una riduzione dei tassi di sanguinamento. Lo evidenziano i dati di efficacia a lungo termine dello studi[...]

Ca ovarico altamente pretrattato, niraparib attivo a prescindere dallo status di BRCA

L'inibitore di PARP niraparib ha centrato l'endpoint primario, rappresentato dalla risposta complessiva, come trattamento di quarta linea o linee successive nello studio registrativo di fase II QUADRA su pazienti con carcinoma ovarico, indipendenteme[...]

Ca al seno, everolimus arma vincente per combattere la resistenza alla terapia ormonale

L'inibitore di mTOR everolimus sembra avere un forte potenziale come strumento efficace per superare la resistenza alla terapia endocrina nelle donne in post-menopausa con carcinoma mammario metastatico ER-positivo (ER+), HER2-negativo (HER2-) resist[...]

Linfoma mantellare, promette bene la combinazione ibrutinib- venetoclax

La combinazione dell'inibitore di BTK ibrutinib e l'inibitore di BCL2 venetoclax ha migliorato in modo significativo la percentuale di risposte complete rispetto a quanto riportato in precedenza con il solo ibrutinib in uno studio di fase 2 su pazien[...]

Mieloma multiplo, selinexor e desametasone promettenti nei pazienti altamente refrattari

La combinazione di selinexor e desametasone si è dimostrata attiva in pazienti con mieloma multiplo altamente refrattari, già trattati con quattro o cinque agenti, in uno studio di fase II pubblicato di recente sul Journal of Clinical Oncology.

Beta-talassemia, terapia genica elimina il bisogno di trasfusioni in alcuni pazienti

Sono stati da poco pubblicati sul New England Journal of Medicine i risultati ad interim di due studi di fase I e II della durata di 2 anni (Northstar-204 e Northstar-205) che mostrano come una terapia genica che sfrutta come vettore un lentivirus ab[...]

Ca alla prostata, aggiunta di mitoxantrone e prednisone alla terapia di deprivazione androgenica non migliora gli outcome

Aggiungere mitoxantrone e prednisone alla terapia di deprivazione androgenica adiuvante (ADT) non ha migliorato la sopravvivenza globale (OS) rispetto alla sola ADT in pazienti con carcinoma prostatico ad alto rischio dopo la prostatectomia radicale [...]

Linfoma diffuso a grandi cellule B: trovati quattro sottotipi genetici diversi, possibili implicazioni terapeutiche

I linfomi diffusi a grandi cellule B sono geneticamente e fenotipicamente eterogenei. Ora ricercatori del National Cancer Institute (NCI) hanno identificato quattro sottotipi genetici diversi di linfoma diffuso a grandi cellule B che potrebbero spieg[...]

Ca epatico, regorafenib migliora gli outcome nei pazienti progrediti con sorafenib

La terapia con regorafenib ha fornito un beneficio clinico ai pazienti con carcinoma epatocellulare a prescindere dall'ultima dose di sorafenib o dal tempo di comparsa della progressione durante la precedente terapia con sorafenib. Lo evidenzia un'an[...]

Ca prostatico, finasteride efficace nella prevenzione a lungo termine anche dopo la sospensione

La finasteride è risultata efficace nella prevenzione a lungo termine del tumore alla prostata anche dopo che i pazienti hanno interrotto l'assunzione del farmaco. Lo evidenziano i risultati di uno studio di recente pubblicazione sul Journal of the N[...]

Ca testa-collo ricorrente/metastatico, pembrolizumab prolunga la sopravvivenza. #AACR 2018

L’inibitore del checkpoint immunitario PD-1 pembrolizumab ha dimostrato di prolungare la sopravvivenza globale (OS) rispetto alla terapia standard nei pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo recidivato o metastatico, nello s[...]