Oncologia ed Ematologia

VIDEO

Immunocompromissione, complicanze infettive delle terapie innovative in oncoematologia


Leucemie acute: nuove terapie e gestione delle infezioni fungine


Malattie linfoproliferative: epidemia delle infezioni e nuovi protocolli per ridurne l'impatto


Il progetto PERIPLO: la rete delle reti oncologiche


La Rete oncologica di Piemonte e Valle d'Aosta: un bilancio di 20 anni di lavoro


La Rete oncologica della Toscana: un bilancio di 20 anni di lavoro


Sardegna: cosa è cambiato in Sanità e il lavoro sulla Rete oncologica regionale


La rete oncologica del Lazio: primi risultati del progetto


La rete oncologica pugliese: obiettivi del progetto


La rete oncologica del Veneto: vantaggi per l'assistenza clinica e per la ricerca


La Rete oncologica della Toscana: obiettivi raggiunti e sfide per il futuro


La rete oncologica della Campania: primi risultati del progetto


Le reti oncologiche in Italia: bilancio di un progetto in evoluzione


Come si gestisce una rete oncologica: l'esperienza della Regione Veneto


La rete oncologica della Sardegna: primi risultati del progetto


Come si gestisce una rete oncologica: l'esperienza della Regione Liguria


Mieloma multiplo, arriva in Italia lenalidomide come terapia di mantenimento post-trapianto


Ca ovarico recidivato, rechallenge con bevacizumab più chemio allontana la progressione


Ca al polmone avanzato, pembrolizumab efficace fino a 4 anni sia in prima linea sia dopo


Novità dall’ASCO sull’immunoterapia per il carcinoma uroteliale


Dolore in emofilia, efficacia preventiva dei farmaci a lunga emivita


Dolore in persone con emofilia, manifestazioni e possibilità di terapia


ARTICOLI

Ca al seno HER2+, dexrazossano aggiunto alla chemio adiuvante protegge il cuore

In uno studio appena pubblicato sul Journal of Breast Cancer, la somministrazione di dexrazossano con la chemioterapia adiuvante è risultata cardioprotettiva in un gruppo di pazienti con tumore al seno HER2-positivo trattate con la chemioterapia, seg[...]

Ca al seno HER2+, trastuzumab e radioterapia hanno poco effetto sulla frazione di eiezione ventricolare sinistra

Stando ai risultati di un nuovo studio pubblicato di recente sulla rivista Clinical Breast Cancer, la somministrazione concomitante di trastuzumab e della radioterapia a basse dosi non ha avuto un effetto significativo sulle variazioni della frazione[...]

Linfoma non-Hodgkin/leucemia linfatica cronica, sicuro e molto attivo il nuovo anti-CD20 ublituximab

Il nuovo anticorpo monoclonale anti-CD20 ublituximab si è dimostrato sicuro e dotato di una buona attività antitumorale in pazienti con linfoma non-Hodgkin a cellule B o leucemia linfatica cronica già trattati in precedenza con rituximab, in uno stud[...]

Cancro al polmone non ancora diffuso, durvalumab efficace in pazienti inoperabili

In uno studio di Fase III condotto in pazienti con tumore del polmone, l'anti PD-L1 durvalumab ha raggiunto uno degli end point primari (l'atro sarà disponibile più avanti). Il farmaco veniva utilizzato come trattamento sequenziale in pazienti con tu[...]

Al via prima campagna con storie di donne con tumore al seno metastatico

Rompere il silenzio che circonda il tumore al seno metastatico. Dare voce alle migliaia di donne italiane affette da questa malattia, persone “invisibili” agli occhi dei media e dell’opinione pubblica, che ancora non trovano l’ascolto e l’assistenza [...]

Linfoma di Hodgkin refrattario, risposta oltre 80% con le CAR T-cells KTE-C19

Più dell'80% dei pazienti con linfoma non-Hodgkin refrattario ha ottenuto una risposta obiettiva al trattamento con l'immunoterapia con CAR T-cells axicabtagene ciloleucel (KTE-C19) nello studio pivotal di fase II ZUMA-1, di cui sono stati presentati[...]

Leucemia linfoblastica acuta, blinatumomab attivo nei pazienti Ph+

L’anticorpo bispecifico blinatumomab utilizzato come agente singolo ha mostrato di possedere attività anti-leucemica in pazienti con leucemia linfoblastica acuta a precursori delle cellule B cromosoma Philadelphia-positiva (Ph+) ricaduta o refrattari[...]

Ca epatico, nivolumab riduce le dimensioni del tumore con risposte durature

È un tumore “silenzioso” perché non mostra sintomi specifici. E solo il 10% dei casi è diagnosticato in fase iniziale quando l'intervento chirurgico può essere risolutivo. In Italia vivono circa 27.750 cittadini dopo la diagnosi di cancro del fegato,[...]

Linfoma indolente recidivato/refrattario, promettente l'inibitore della PI3K copanlisib

La maggioranza dei pazienti con linfoma indolente recidivato o refrattario ha risposto al trattamento con l'inibitore delle isoforme alfa e delta di PI3K copanlisib nello studio di fase II CHRONOS-1, presentato di recente a Washington al congresso an[...]

Ca prostatico, possibile legame tra terapia di deprivazione androgenica e aumento del rischio di demenza

La terapia di deprivazione androgenica potrebbe essere associata a un aumento del rischio di demenza nei pazienti affetti da un carcinoma prostatico, stando ai risultati di una revisione sistematica e una metanalisi appena pubblicata sulla rivista Pr[...]

Ca al polmone a piccole cellule, nessun beneficio dalle statine

Pazienti affetti da carcinoma polmonare a piccole cellule non hanno tratto alcun beneficio di sopravvivenza dall'utilizzo delle statine, nello specifico pravastatina, nello studio di fase III LUNGSTAR, appena pubblicato sul Journal of Clinical Oncolo[...]

Neratinib promettente nei tumori con mutazioni di HER2

L’inibitore irreversibile delle tirosin chinasi neratinib si è dimostrato attivo come agente singolo in diverse coorti di pazienti con tumori avanzati portatori di mutazioni di HER2 nello studio di fase II SUMMIT, presentato di recente a Washington, [...]

Ca gastroesofageo HER2+ avanzato, prova deludente per trastuzumab emtansine

L'anticorpo monoclonale anti-HER2 trastuzumab accoppiato con l'inibitore della tubulina emtansine non si è dimostrato migliore di un taxano (docetaxel o paclitaxel) in pazienti con adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea avanzato, HE[...]

Glioblastoma, combinazione vaccino/chemioterapia migliora la sopravvivenza

Una vaccinazione diretta contro il citomegalovirus (CMV) combinata con la chemioterapia ad alte dosi con temozolomide può portare a una sopravvivenza libera da progressione (PFS) e una sopravvivenza globale (OS) a lungo termine in pazienti con gliobl[...]

Melanoma metastatico, possibile correlazione tra risposta all’immunoterapia e microbioma intestinale

Nei pazienti con melanoma metastatico, specifici batteri del miocrobioma intestinale sembrano essere in qualche modo legati all’entità della risposta agli inibitori dei checkpoint immunitari anti-PD1 e maggiore è la diversità dei microrganismi del mi[...]

Mieloma multiplo, per induzione ottimale necessari tutti gli strumenti attualmente disponibili

La terapia di induzione ottimale per i pazienti con mieloma multiplo richiede tutti gli strumenti terapeutici attualmente disponibili per una terapia combinata, il che significa utilizzare quattro agenti seguiti dal trapianto autologo di cellule stam[...]

Leucemia mieloide cronica, ponatinib migliora la sopravvivenza rispetto al trapianto

Il trattamento con ponatinib si è associato a una sopravvivenza globale (OS) migliore rispetto al trapianto allogenico di cellule staminali in pazienti con leucemia mieloide cronica in fase cronica portatori della mutazione T315I in un nuovo studio p[...]

Mieloma multiplo, malattia minima residua sempre più importante per la gestione del trattamento

Secondo gli esperti, valutare la malattia minima residua (MRD) è, allo stato dell'arte, la modalità più adatta per valutare lo stato dei pazienti con mieloma multiplo trattati. La questione ora è se affidarsi allo stato della MRD (presente o assente)[...]

Ca ovarico, niraparib efficace a prescindere dallo stato di BRCA

L'inibitore di PARP niraparib ha migliorato la sopravvivenza libera da progressione (PFS) nelle pazienti con carcinoma ovarico di alto grado platino-sensibile recidivato, indipendentemente dallo stato del gene BRCA (mutato o meno). Lo evidenzia un’an[...]

Cancro al seno, combinazioni con l’immunoterapia strada promettente da seguire

I tumori al seno, sebbene caratterizzati da carichi mutazionali inferiori rispetto ai tumori al polmone e al melanoma, tumori in cui l'immunoterapia si è dimostrata particolarmente promettente, sono comunque immunogenici.