In pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi il trattamento con acido zoledronico (Zometa) associato alla chemioterapia di prima linea rispetto al trattamento con clodronato orale è in grado di aumentare in modo significativo la sopravvivenza globale del 16% (HR 0,842; IC 95% 0,74-0,96; p=0,0118) e la sopravvivenza libera da progressione di malattia del 12% ((HR 0,88; IC 95% 0,80-0,98; p=0,0179). 

La conferma arriva da uno studio appena pubblicato su The Lancet che era stato presento in anteprima pochi mesi fa al 46° congresso ASCO  di Chicago
In questo studio, condotto su quasi 2.000 pazienti, l'aumento della sopravvivenza di 5,5 mesi associato al trattamento con acido zoledronico è risultato essere indipendente dall'effetto del farmaco sulle complicazioni ossee (anche conosciute come eventi correlati all'apparato scheletrico o SRE).
Acido zoledronico ha ridotto del 24% e in modo statisticamente significativo il rischio di SRE rispetto a clodronato  (P=0,0004).

Oltre al dolore, i pazienti con metastasi ossee possono presentare fratture patologiche, compressione midollare, ipercalcemia, invasione con soppressione midollare e altri effetti sistemici. Questi eventi in letteratura sono definiti come Skeletal-Related Events (SRE).

Gli eventi scheletrici e il dolore hanno dimostrato in diversi studi di peggiorare in maniera significativa la qualità di vita del paziente, riducendone l'autonomia funzionale e peggiorando lo stato psico-emozionale dello stesso. Inoltre sono ormai chiare le evidenze cliniche di una correlazione diretta tra eventi scheletrici ed incremento della mortalità nel tumore della mammella, della prostata, del polmone e nel mieloma multiplo.

Studio Mieloma IX
Mieloma IX è uno studio di fase III, prospettico, multicentrico, randomizzato, controllato. Ha confrontato il trattamento con acido zoledronico, somministrato per via endovenosa (IV, 4mg ogni 3-4 settimane) rispetto al trattamento con clodronato orale (1600 mg al giorno). In particolare questo studio ha voluto valutare l'impatto del trattamento sulla malattia ossea e sulla sopravvivenza.

Lo studio ha arruolato 1.960 pazienti del Regno Unito con nuova diagnosi di mieloma multiplo, di stadio  I, II o III (International Staging System -ISS-). I pazienti entrano in uno dei 2 regimi di trattamento "intensivo" o "non intensivo", in base al performance status, all'età e alla valutazione della miglior terapia per i pazienti. I pazienti vengono randomizzati 1:1 per il tipo di bisfosfonato e per la terapia di prima linea (chemioterapia di induzione)

L'endpoint primario dello studio era la sopravvivenza globale, la sopravvivenza libera da progressione della malattia e la risposta al trattamento. La sopravvivenza globale è stata definita come il periodo di tempo che intercorre dalla randomizzazione fino al decesso per qualsiasi causa. La sopravvivenza libera da progressione della malattia è stata definita come il periodo di tempo dalla randomizzazione fino alla progressione della malattia o al decesso.

Gli endpoint secondari includono gli SRE (definiti come: fratture ossee, necessità di ricorrere alla radioterapia o alla chirurgia, compressione midollare, comparsa di nuove lesioni osteolitiche) e il profilo di sicurezza del trattamento.

Al follow-up mediano di 3,7 anni, il rischio di morte si è ridotto del 16% (P=0.0118) e la sopravvivenza libera da progressione di malattia è aumentata del 12% (P=0.0179) per i pazienti trattati con acido zoledronico rispetto a clodronato orale. Il numero di pazienti nei quali si è osservato un SRE è diminuito del  24% nei pazienti trattati con acido zoledronico rispetto a clodronato (rispettivamente 27% versus 35,3%; P=0.0004).

L'aumento della sopravvivenza associata al trattamento con acido zoledronico è stato osservato in pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi di stadio I, II o III. Inoltre questo beneficio è stato osservato indipendentemente dagli effetti del farmaco sugli SRE.

Il profilo di tollerabilità dell'acido zoledronico è ampiamente conosciuto e i risultati di questo studio sono stati coerenti con esso. L'incidenza dell'osteonecrosi della mascella (ONJ) nei gruppi in trattamento con acido zoledronico e con clodronato è stata rispettivamente del 3,6% e dello 0,3%. Nei due gruppi si è registrata un'analoga incidenza di alterazione della funzionalità renale.

Gareth J Morgan MD a Corresponding AuthorEmail Address, Faith E Davies MD a, Prof Walter M Gregory  et al. First-line treatment with zoledronic acid as compared with clodronic acid in multiple myeloma (MRC Myeloma IX): a randomised controlled trial The Lancet, Early Online Publication, 4 December 2010
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