Nei pazienti con adenocarcinoma duttale pancreatico avanzato associato a mutazioni del gene BRCA, il trattammento con una  chemioterapia a base di platino si è associato a un prolungamento della sopravvivenza globale (OS) rispetto ai pazienti sottoposti a una chemio non contenente platino in uno studio osservazionalepubblicato di recente sul British Journal of Cancer.

Le proteine BRCA1 e BRCA2 hanno un ruolo importante nella regolazione della proliferazione cellulare mediante la riparazione dei danni del DNA. Di conseguenza, i pazienti con un tumore al pancreas portatori di mutazioni di BRCA1 e BRCA2 potrebbero avere outcome biologici distinti, spiegano gli autori nell’introduzione.

Per questo studio, Talia Golan, del Chaim Sheba Medical Center di Tel Hashomer, in Israele e altri autori, hanno identificato dai database di tre centri 71 pazienti ai quali era stato diagnosticato un adenocarcinoma pancreatico duttale associato a mutazioni di BRCA1 e BRCA2 tra il gennaio 1994 e il dicembre 2012.

L'età media dei pazienti identificati, al momento della diagnosi, era di 60,3 anni, l’81,7% aveva una storia familiare di tumore maligno e il 30% era stato sottoposto a una resezione primaria.

Di questi pazienti, dodici erano stati sottoposti terapia sperimentale e per uno i dati non erano disponibili, per cui questi soggetti non sono stati considerati nell’analisi sull’OS.

L’OS mediana nei restanti 58 pazienti è stata di 14 mesi (IC al 95% 10-23). Inoltre, dopo 60 mesi, il 52% dei pazienti con malattia in stadio I o II era ancora vivo e in questi pazienti l’OS mediana non era ancora stata raggiunta.

Nei pazienti con malattia in stadio III o IV, invece, l’OS mediana è risultata di 12 mesi (IC al 95% 6-15) e in questi soggetti l’OS mediana è stata di 22 mesi tra coloro che sono avevano fatto chemioterapie a base di platino contro 9 mesi nei pazienti trattati con chemioterapie non contenenti platino (P = 0,039).

T. Golan, et al. Overall survival and clinical characteristics of pancreatic cancer in BRCA mutation carriers. Br J Cancer 2014;111(6):1132-8; doi: 10.1038/bjc.2014.418.
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