Adiposità viscerale legata a maggior rischio di adenomi colorettali

I pazienti che hanno una maggiore quantità di tessuto adiposo viscerale hanno maggiori probabilità di sviluppare adenomi colorettali precancerosi, e maggiore è l'adiposità viscerale e maggiore è il rischio. A suggerirlo è uno studio pubblicato di recente sulla rivista Gastrointestinal Endoscopy.

I pazienti che hanno una maggiore quantità di tessuto adiposo viscerale hanno maggiori probabilità di sviluppare adenomi colorettali precancerosi, e maggiore è l’adiposità viscerale e maggiore è il rischio. A suggerirlo è uno studio pubblicato di recente sulla rivista Gastrointestinal Endoscopy.

"Questi risultati forniscono una nuova prova che l'obesità viscerale potrebbe essere l'obiettivo più importante per la futura prevenzione degli adenomi del colon-retto" scrivono Donghee Kim, della divisione di gastroenterologia ed epatologia della Stanford University, e gli altri autori.

Kim e i colleghi ricordano nell’introduzione che l’indice di massa corporea (BMI) è da tempo risultato associato allo sviluppo di adenomi, ma non esistono studi prospettici ampi in cui si sia analizzato il ruolo della distribuzione del grasso corporeo nello sviluppo e nelle recidive dell'adenoma colorettale.

Per colmare questa lacuna, i ricercatori hanno eseguito un ampio studio prospettico di coorte utilizzando un database di un registro per valutare, appunto, la relazione tra la distribuzione del grasso corporeo e l'incidenza e le recidive dell'adenoma colorettale.

A tale scopo, Kim e il suo gruppo hanno valutato 2244 pazienti di età compresa tra i 40 e i 75 anni che erano stati sottoposti a una colonscopia di screening e una Tac addominale tra il 2006 e il 2007. Hanno quindi assegnato i 1163 pazienti che avevano fatto almeno una colonscopia di follow-up in due gruppi a seconda che avessero o meno un adenoma al basale (rispettivamente 654 e 509 pazienti).

Durante un periodo mediano di 43 mesi sono stati rilevati adenomi colorettali in 592 pazienti (50,9%). La prevalenza degli adenomi incidenti è risultata del 39,1% e quella degli adenomi ricorrenti del 60,1%.
I ricercatori hanno scoperto che i pazienti che hanno sviluppato adenomi incidenti del colon-retto avevano una quantità di tessuto adiposo viscerale significativamente maggiore (127,7 ± 49 cm²) rispetto a coloro che non hanno sviluppato queste formazioni precancerose (112,2 ± 48,3 cm²).

Inoltre, un aumento dell'area del tessuto adiposo viscerale è risultato correlato a una maggiore incidenza di adenomi (quintile più alto rispetto al quintile più basso: HR 2,16 con IC al 95% 1,26-3,71; HR 1,32 [per 1 deviazione standard] e IC al 95% 1,1-1,6).

Nell’analisi multivariata, anche l'aumento del BMI è risultato correlato con lo sviluppo di adenomi ricorrenti (HR 1,33 per 1 kg/m²; IC al 95% 1,18-1,46), così come la circonferenza della vita (HR 1,04 per 1 cm; IC al 95% 1,01-1,07).

"Questo studio prospettico longitudinale ha dimostrato che l'area del tessuto adiposo viscerale al basale è un fattore predittivo indipendente di adenoma incidente del colon-retto in una popolazione generale apparentemente sana" concludono gli autori.

"Inoltre, l'aumento del BMI è risultato associato all'incidenza e allo sviluppo di recidive dell'adenoma del colon-retto, mentre la circonferenza della vita, cioè un marker surrogato di obesità addominale, è risultato associato a un aumento del rischio di adenoma ricorrente" aggiungono Kim e i colleghi.
Tuttavia, osservano infine i ricercatori, servono ulteriori studi prospettici di intervento per chiarire la relazione tra area del tessuto adiposo viscerale e adenoma del colon-retto.

J.P. Im, et al. Visceral obesity as a risk factor for colorectal adenoma occurrence in surveillance colonoscopy. Gastrointest Endosc. 2018; doi:10.1016/j.gie.2018.02.040
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