Aflibercept aggiunto alla chemio frena la progressione nel Sclc

Oncologia-Ematologia
La proteina di fusione aflibercept, aggiunta alla chemio, ha dimostrato di ritardare in modo significativo la progressione del carcinoma polmonare a piccole cellule (Sclc) platino-resistente in uno studio di fase II presentato durante i lavori del congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), a Chicago.


L’aggiunta di aflibercept a topotecan ha infatti aumentato la sopravvivenza libera da progressione (PFS) a 3 mesi, portandola al  27% contro il 10% ottenuto con il solo topotecan (P = 0,01).


La combinazione di aflibercept e chemio non ha invece aumentato la sopravvivenza globale (OS) e le percentuali di risposta, ma la tossicità è risultata bassa.

Alla luce di questi risultati, Jeffrey Warren Allen, della University of Tennessee di Memphis, ha concluso la sua presentazione dicendo che la doppietta aflibercept–topotecan merita di essere ulteriormente studiata in questa popolazione di pazienti.


Topotecan (sia per via orale sia endovena) è l'unico trattamento approvato dall’Fda come chemioterapia di seconda linea nel Sclc ed è attivo principalmente in pazienti ancora sensibili ai farmaci a base di platino.

Nei pazienti platino-sensibili, c’è un certo numero di agenti chemioterapici attivi in seconda linea; non è così, invece, per i pazienti platino-resistenti. Pertanto, trovare nuove opzioni terapeutiche per i pazienti refrattari alla chemioterapia a base di platino è una priorità elevata nel Sclc, anche perche i farmaci mirati in gran parte non hanno dato i risultati sperati.


Aflibercept è una proteina di fusione umana ricombinante che si lega fortemente al VEGF circolante, impedendone l'interazione con i suoi  recettori presenti sulla superficie cellulare.

Lo studio presentato all’ASCO ha coinvolto 98 pazienti con Sclc platino-resistenti, recidivati dopo una chemioterapia di prima linea a  base di platino. I partecipanti sono stati trattati con topotecan (4 mg/m2 IV ai giorni 1, 8 e 15) da solo o con aflibercept (6 mg/kg IV il primo giorno).

Lo studio ha anche incluso una coorte platino-sensibile, ma in questo gruppo non si sono ancora potute fare le relative analisi prima della presentazione al congresso ASCO.


La schedula a dosaggio standard prevede la somministrazione di topotecan per 5 giorni ad ogni ciclo, ma i ricercatori hanno scelto la somministrazione settimanale per la sua ridotta tossicità ematologica.


Anche se la PFS a 3 mesi è risultata significativamente più alta nel gruppo aflibercept, la PFS mediana è stata di 1,4 mesi in entrambi i gruppi.

L’OS ha mostrato un leggero vantaggio con la combinazione, ma senza una differenza significativa tra i  due trattamenti (4,6 contro 4,2 mesi,; P = 0,35).

Solo in pochi casi si è ottenuta una riduzione della massa tumorale. Nel gruppo trattato con il solo topotecan non ci sono state risposte obiettive mentre nel gruppo trattato anche con aflibercept la risposta è stata solo del 2%. Tuttavia, il discussant dello studio e co-autore David R. Gandara, del Davis Comprehensive Cancer Center della University of California, ha osservato che  un agente anti-angiogenico può avere comunque  un’attività biologica, pure senza mostrare una risposta secondo i criteri RECIST.


Come esempio, Gandara ha citato il maggiore beneficio di OS visto nello studio SHARP con sorafenib nel tumore al fegato, nonostante un tasso di risposta al farmaco solo del 2%.


La tossicità legata alla combinazione topotecan più aflibercept è stata per lo più ematologica, con 20 eventi avversi di grado 3 e 8 di grado 4 contro 15 di grado 3 e cinque di grado 4 con il solo topotecan. Ciononostante, la tossicità della combinazione è risultata gestibile e inferiore a quella che si ha con la dose standard di topotecan.


Questi dati dovranno ora essere confermati e si dovrà lavorare sodo, ha ammonito Gandara, per identificare dei biomarcatori predittivi di risposta.


Allen JW, et al. SWOG 0802: A randomized phase II trial of weekly topotecan with and without AVE0005 (aflibercept) in patients with platinum-treated extensive-stage small cell lung cancer (E-SCLC). ASCO 2012; abstract 7005.
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