Pfizer ha iniziato uno studio di fase III condotto sul farmaco sperimentale rivipansel in pazienti con malattia a cellule falciformi ospedalizzati e con crisi dolorose vaso occlusive.

Lo studio valuterà l’efficacia e la sicurezza del farmaco sperimentale conosciuto anche con la sigla GMI-1070. L’endpoint principale del trial includerà il tempo alla dimissione e gli endpoint secondari includeranno il consumo di oppioidi endovena e il tempo all’interruzione di tale terapia.

Rivipansel è stato sviluppato dalla biotech americana GlycoMimetics in collaborazione con Pfizer. Si tratta di una molecola glicomimetica sintetica in grado di inibire tutti e tre i tipi di selectine (E- L- e P-selectina).  Le selectine appartengono a una famiglia di glicoproteine di adesione coinvolte nel processo di infiammazione. L’infiammazione è un mediatore chiave delle crisi vaso-occlusive per le quali, al momento, non esiste alcuna terapia specifica.

In uno studio di fase II, rivipansel ha ridotto le crisi vaso occlusive di circa 63 ore, rispetto al placebo. Inoltre, il farmaco ha ridotto la durata dell’ospedalizzazione, da 84 a 55 ore e l’uso di oppioidi si è ridotto dell’83%.

Nel 2011, Pfizer ha acquisito i diritti globali di sviluppo e commercializzazione del farmaco da GlycoMimetics. Con l’inizio dello studio Pfizer ha versato alla biotech americana una somma pari a 20 milioni di dollari, che si aggiungono ai 15 milioni di dollari versati lo scorso anno.

La malattia a cellule falciformi nota anche come drepanocitosi è una tipologia di anemia emolitica cronica che si manifesta con maggior frequenza nella popolazione di colore ed è caratterizzata da globuli rossi con forma a falce, alterazione dovuta alla presenza di emoglobina S nell'individuo omozigote.
Le crisi vaso-occlusive (VOC) possono essere considerate la manifestazione clinica distintiva della malattia a cellule falciformi. La loro patogenesi è complessa ed eterogenea: in condizioni di basse tensioni di ossigeno l’emoglobina S è instabile e tende a formare polimeri spiraliformi che si aggregano in formazioni voluminose e rigide (tactoidi), responsabili della deformazione falciforme delle emazie che diventano più rigide e tendono ad occludere meccanicamente i vasi.
I globuli rossi falcizzati inoltre tendono ad emolizzare più facilmente, presentano un’aumentata adesione all’endotelio e alle altre cellule circolanti, provocando attivazione endoteliale, rilascio dei mediatori della flogosi e attivazione della cascata infiammatoria e coagulativa con risultante aumento del tono vaso-motorio. Potenzialmente tutte le condizioni che portano a riduzione dell’ossigenazione dell’emoglobina possono scatenare una VOC.