Al convegno annuale della European Society of Medical Oncology (ESMO), appena conclusosi a Milano, la biotech italiana MolMed ha presentato nuovi dati clinici relativi a tre studi del proprio farmaco antitumorale sperimentale NGR-hTNF.

Si tratta dei primi risultati di due studi clinici di Fase II in combinazione con doxorubicina in pazienti pre-trattati, affetti rispettivamente da carcinoma dell'ovaio (studio NGR012) e da carcinoma polmonare a piccole cellule (studio NGR007).

L'aggiornamento dello sviluppo clinico di NGR-hTNF presentato ad ESMO comprende anche i primi risultati di uno studio clinico di Fase I come monoterapia somministrata a dosi elevate crescenti in pazienti pesantemente pre-trattati affetti da diversi tipi di tumori solidi.

Claudio Bordignon, presidente ed amministratore delegato di MolMed, ha commentato: "Con questi nuovi dati di Fase II, abbiamo ora evidenza di attività clinica di NGR-hTNF in cinque diversi tipi di tumori solidi, con due nuove indicazioni che vanno ad aggiungersi a quelle già osservate negli studi di Fase II completati come monoterapia, vale a dire i carcinomi del colon-retto e del fegato, ed il mesotelioma. Inoltre, tutti e tre gli studi clinici presentati ad ESMO vanno a rafforzare sempre di più la dimostrazione di un profilo di sicurezza estremamente favorevole del farmaco: non abbiamo osservato alcun aggravio della tossicità in combinazione con doxorubicina, né alcuna tossicità limitante come monoterapia a dosi elevate. E' estremamente incoraggiante che l'obiettivo principale dello studio nel carcinoma dell'ovaio - almeno sei risposte su 37 pazienti - sia già stato raggiunto dopo l'analisi di meno della metà delle pazienti arruolate nello studio; ci aspettiamo ora di proseguire la sperimentazione per questa indicazione in uno studio clinico randomizzato di confronto con l'attuale chemioterapia standard a base di doxorubicina."

NGR-hTNF è un agente mirato ai vasi tumorali con modalità d'azione unica, capostipite nella classe dei complessi peptide/citochina in grado di mirare selettivamente ai vasi tumorali. E' già iniziato uno studio di fase III nel quale il farmaco viene studiato per la cura del mesotelioma. Lo studio arruolerà 400 paziento in Europa, Italia compresa, e Usa.

I dati essenziali dei risultati presentati ad ESMO sono sintetizzati qui di seguito.

NGR012 - Studio di Fase II di NGR-hTNF in combinazione con doxorubicina nel carcinoma dell'ovaio ricorrente o in progressione (poster ESMO 982). In questo studio, che prevede l'arruolamento di 37 pazienti (di cui 34 già arruolate), l'analisi preliminare delle prime 17 pazienti mostra un tasso di controllo della malattia pari al 70%, con una durata mediana della sopravvivenza senza progressione pari a 5 mesi. L'obiettivo principale dello studio, fissato ad almeno sei risposte su 37 pazienti, è già stato raggiunto dopo il primo stadio dello studio, fissato appunto a 17 pazienti e compreso nell'analisi preliminare presentata. Per quanto riguarda la sicurezza, la combinazione risulta ben tollerata, senza evidenze di aggravio della tossicità associata alla doxorubicina. Questi risultati, benché ancora parziali, suggeriscono di proseguire la valutazione di efficacia e tollerabilità della combinazione in uno studio randomizzato.

NGR007 - Studio di Fase II di NGR-hTNF in combinazione con doxorubicina nel carcinoma polmonare a piccole cellule in recidiva (poster ESMO 446). In questo studio, che coinvolge 28 pazienti, i primi risultati su 26 pazienti mostrano un tasso di controllo della malattia pari al 54%, mantenuto con una durata mediana della sopravvivenza senza progressione pari a 3,2 mesi. In termini di sicurezza la combinazione risulta ben tollerata, anche in questo caso senza evidenze di aggravio della tossicità associata alla doxorubicina. Se i dati di sopravvivenza globale confermeranno i primi dati sin qui disponibili in termini di attività antitumorale, la sperimentazione in questa indicazione verrà proseguita con uno studio randomizzato.

NGR013 - Studio di Fase I e di farmacodinamica di NGR-hTNF somministrato ad alte dosi in pazienti pesantemente pre-trattati affetti da diversi tipi di tumori solidi (poster ESMO 528). Questo studio, che finora ha arruolato 28 pazienti, è destinato a valutare la somministrazione di NGR-hTNF a dosi crescenti, più elevate rispetto a quella precedentemente identificata come dose limitante in termini di tossicità quando somministrata mediante infusione endovenosa della durata di 1 ora. I primi risultati, riguardanti l'esplorazione di otto livelli di dose - con quattro pazienti arruolati per ciascun livello - fino a 200 μg/m2, mostrano che NGR-hTNF può venire somministrato in sicurezza prolungando il tempo di infusione a 2 ore ed applicando una blanda pre-medicazione con paracetamolo. Attualmente, lo studio sta esplorando ulteriori livelli crescenti di dose, da 225 fino a 325 μg/m2.

NGR-hTNF
NGR-hTNF è un agente mirato ai vasi tumorali con modalità d'azione unica, capostipite nella classe dei complessi peptide/citochina in grado di mirare selettivamente ai vasi tumorali. E' formato da un peptide (NGR) che lega selettivamente i vasi sanguigni che alimentano il tumore, unito alla citochina antitumorale TNF. NGR-hTNF è in sperimentazione clinica sia come monoterapia, sia in combinazione con diversi agenti chemioterapici, in sei indicazioni. Attualmente, studi randomizzati di NGR-hTNF includono uno studio di Fase III per il mesotelioma pleurico maligno ed uno studio di Fase II nel carcinoma polmonare (non-microcitico). Ulteriori studi di Fase II includono studi completati nel carcinoma primario del fegato, per il carcinoma del colon-retto, e per il carcinoma polmonare a piccole cellule, e studi in corso nel carcinoma dell'ovaio. NGRhTNF ha ottenuto la designazione di Medicinale Orfano - sia nell'Unione Europea sia negli Stati Uniti - per il trattamento del mesotelioma pleurico maligno e del carcinoma primario del fegato. NGR-hTNF è stato scoperto da ricercatori dell'Istituto Scientifico San Raffaele, e preso in licenza da MolMed.