La carenza di vitamina D può essere associata a complicazioni vaso-occlusive nei bambini affetti da anemia falciforme. Lo si evince dai risultati di uno studio osservazionale pubblicato di recente sulla rivista Pediatric Blood and Cancer.

Nell’introduzione del lavoro, Margaret T. Lee, della Columbia University, e i colleghi, spiegano che è sempre più riconosciuto il ruolo della vitamina D anche nei disturbi non scheletrici. Inoltre, scrivono, è noto che nei pazienti affetti da anemia a cellule falciformi la prevalenza della carenza di vitamina D è elevata. Tuttavia, ci sono pochi dati rispetto alla possibile associazione tra la carenza di vitamina D e  le complicanze acute vaso-occlusive in questi pazienti.

Per saperne di più, la Lee e i colleghi hanno cercato di capire se esista un'associazione tra la carenza di vitamina D e il dolore acuto e la sindrome toracica acuta nei bambini affetti da anemia falciforme. La sindrome toracica acuta è una delle complicanze più pericolose dell'anemia falciforme, nonché la principale causa di morte nelle persone affette dalla malattia.

L'analisi appena pubblicata ha riguardato 95 bambini con una età media di 10,6 anni (range 3-20 anni), tutti i in cura presso il reparto di ematologia pediatrica del Columbia University Medical Center di New York.

I pazienti considerati per l’analisi potevano essere trattati con idrossiurea, mentre sono stati esclusi quelli sottoposti a trasfusioni mensili, un intervento che può eliminare il dolore acuto e la sindrome toracica acuta.

I ricercatori hanno analizzato i livelli di 25-idrossivitamina D (25[OH]D) nel siero di tra il marzo 2009 e il luglio 2010 e hanno quindi raccolto l’anamnesi dei pazienti relativamente al dolore acuto e alla sindrome toracica acuta nei 2 anni successivi alla misurazione dei livelli di 25(OH)D. In particolare hanno analizzato l’associazione tra livelli di 25(OH)D ed eventi acuti vaso-occlusivi, e calcolato gli odds ratio (OR) di dolore e di sindrome toracica acuta associati alla carenza di vitamina D, definita come un livello di 25(OH)D <20 ng/ml.

Il livello medio di 25(OH)D, era pari a 18 ± 11 ng/ml. I valori medi più bassi sono stati riscontrati in primavera (15,2 ± 11,1 ng/ml) e quelli più alti in estate (22,4 ± 8,9 ng/ml). Tuttavia, i ricercatori non hanno trovato una differenza significativa complessiva in funzione della stagione.

I ricercatori hanno trovato livelli sierici di vitamina D più bassi nei bambini più grandi (11,8 ± 6,6 ng/ml nei bambini di oltre 10 anni contro 25,3 ± 11,6 ng/ml in quelli più piccoli; P < 0,0001) e in quelli che prendevano l’idrossiurea (11,9 ± 7,2 ng/ml contro 19,7 ± 11,8 ng/ml; P = 0,005).

I risultati hanno mostrato che 56 pazienti (il 59%) avevano una carenza di vitamina D (<20 ng/ml) e 27 pazienti (il 28%) una carenza grave (<10 ng/ml). Rispetto ai pazienti con livelli di vitamina D ≥ 20 ng/ml, quelli con un deficit di vitamina D erano più grandi, prevalentemente di sesso femminile e lamentavano più dolore.

Nei periodo considerato, 31 pazienti (il 33%) hanno avuto almeno un episodio di dolore e 29 (il 31%) almeno un episodio di sindrome toracica acuta.

Le analisi hanno evidenziato un’associazione significativa tra livelli di vitamina D e dolore (P = 0,0121), mentre non è emersa alcuna associazione significativa tra livelli sierici di 25(OH)D e sindrome toracica acuta.

Tra i pazienti che lamentavano dolore, il 74% (23 su 31) aveva una carenza di vitamina D e il 26% (8 su 31) valori di 25(OH)D ≥ 20 ng/ml (OR 2,7; IC al 95% 1,05 -6,94).

I bambini che avevano più di 10 anni hanno mostrato di avere livelli più bassi di 25(OH)D e più dolore rispetto a quelli più piccoli.

"I nostri risultati sottolineano l'elevata prevalenza di carenza di vitamina D nella malattia a cellule falciformi, e la sua possibile associazione con le complicanze acute vaso-occlusive" ha spiegato la Lee in un’intervista. L’ematologa ha ricordato che questa condizione è caratterizzata da uno stato pro-infiammatorio sottostante e un aumento della suscettibilità alle infezioni. Ed entrambi questi meccanismi patologici giocano un ruolo critico nelle complicazioni vaso-occlusive acute della malattia, in particolare nei bambini.

"La vitamina D, attraverso le sue funzioni immunomodulanti e antimicrobiche, potrebbe aiutare a controllare questi processi" ha ipotizzato la Lee, aggiungendo che la correzione dei livelli inadeguati di vitamina D potrebbe offrire un intervento semplice ed economico per ridurre le complicazioni vaso-occlusive acute nei pazienti affetti da anemia falciforme.

M.T. Lee, et al. Vitamin D deficiency and acute vaso-occlusive complications in children with sickle cell disease. Pediatr Blood Cancer. 2015;doi:10.1002/pbc.25399.
leggi