Il rischio di fondo di sviluppare un tumore nei pazienti con artrite idiopatica giovanile potrebbe essere da due a quattro volte maggiore rispetto a quello della popolazione generale, ma una nuova review pubblicata di recente su Current Opinion in Rheumatology evidenzia che tali casi sono rari e non sembrano essere legati esclusivamente all’uso dei farmaci biologici.

La review, opera di un gruppo di ricercatori della University of Alabama di Birmingham, arriva in risposta alle segnalazioni di casi di cancro nei bambini che assumevano inibitori del fattore di necrosi tumorale (TNF) alfa negli Stati Uniti.

Gli autori riferiscono che, se potrebbe esserci un aumento di cinque volte dell’incidenza di linfoma nei pazienti con artrite idiopatica giovanile trattati con etanercept, non c'è alcun aumento dell’incidenza complessiva di neoplasie maligne tra coloro che assumono il farmaco.

Ammesso che i bloccanti del TNF influenzino il rischio di cancro nei bambini con artrite idiopatica giovanile, è probabile che l'effetto sia basso o modesto, aggiungono i ricercatori.

Si sa che gli adulti che assumono inibitori del TNF per l'artrite reumatoide sono esposti a un aumento del rischio di cancro inferiore all’1%, in particolare di linfoma, e hanno un rischio doppio di melanoma. Tuttavia, l'aumento del rischio oncologico in questi pazienti è generalmente correlato alla gravità della malattia.

Nella review si legge, inoltre, che il lupus eritematoso sistemico a esordio infantile è "probabilmente associato" a un aumento del rischio di neoplasie, così come per gli adulti affetti dalla malattia, ma si sottolinea anche che l'impatto dei farmaci biologici nei bambini non è noto.

La Food and Drug Administration (Fda) ha pubblicato nel 2009 un rapporto in cui si citava un aumento di incidenza dei linfomi e di altri tumori maligni associato all’uso di farmaci biologici dopo 30 mesi di trattamento.

Di conseguenza, l'agenzia aveva ordinato alle aziende produttrici di inserire nella scheda di prodotto e nel foglietto illustrativo un riquadro con un’avvertenza speciale circa il rischio di cancro associato agli inibitori del TNF alfa nei bambini e negli adolescenti che assumono questi farmaci per l'artrite reumatoide giovanile, la malattia di Crohn e altre malattie infiammatorie.

Inoltre, la decisione dell’Fda ha spinto a fare studi rigorosi sull’incidenza dei tumori associati all’artrite idiopatica giovanile, sia con sia senza il trattamento con farmaci specifici, ed è proprio sull’esame di questi e altri lavori che si basa la review pubblicata su Current Opinion in Rheumatology.

Dall’esame dei dati disponibili, gli autori concludono comunque che sono necessari ulteriori studi per stimare il rischio di neoplasie maligne associate alle malattie reumatiche pediatriche e ai farmaci utilizzati per curarle.

Mannion ML, Beukelman T. Risk of malignancy associated with biologic agents in pediatric rheumatic disease. Current Opinion in Rheumatology. (2014) 26:538-542. doi: 10.1097/BOR.
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