Per la prima volta, un gruppo di ricercatori americani, ha dimostrato l’associazione tra l’uso di aspirina e l’interruzione della crescita del neurinoma del nervo acustico, un tumore benigno derivante dalle cellule di rivestimento (cellule di Schwann) dell'ottavo nervo cranico, che causa perdita dell’udito e tintinnio. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Otology and Neurotology.

Gli esperti dell’Harvard Medical School, Massachusetts Institute of Technology e Massachusetts General Hospital hanno condotto un’analisi retrospettiva di 689 persone con neurinoma del nervo acustico, definito anche schwannoma vestibolare, provenienti dall’Ospedale Massachusetts Eye and Ear. Dei partecipanti, 347 sono stati sottoposti a risonanza magnetica per valutare lo stato della malattia.

Gli outcome principali dello studio erano l’uso di aspirina e il tasso di crescita del tumore misurato attraverso il cambiamento delle dimensioni della lesione valutato con le analisi di risonanza magnetica.

Dallo studio è emersa un’associazione inversa tra l’uso di aspirina e la crescita del tumore (odds ratio: 0,50 95% IC: 0,29-0,85). La correlazione era mantenuta anche dopo aggiustamento per diversi fattori di confondimento, come l’età e il sesso.

"Attualmente non esistono terapie farmacologiche approvate dalla FDA per il trattamento di questi tumori , che sono i più comuni dell'area ponto-cerebellare e al quarto posto tra i tumori intracranici più comuni, spiega la prof.ssa Konstantina Stankovic del Massachusetts Eye e Ear clinican, che ha condotto lo studio. Le opzioni attuali per la gestione di uno schwannoma vestibolare comprendono la chirurgia o la radioterapia, ma entrambe  sono associate a complicanze potenzialmente gravi".

Il neurinoma dell'acustico è un tumore benigno che origina dalle guaine di rivestimento dell'ottavo nervo cranico. L'ottavo nervo è formato da due distinti nervi: il nervo cocleare deputato alla percezione uditiva e il nervo vestibolare responsabile dello stato dell'equilibrio. I tumori del nervo acustico generalmente hanno una crescita lenta (circa 2 mm). Essi rimangono avvolti da una capsula e tendono a erodere l'osso e a spostare i tessuti neurovascolari normali.
Per la crescita lenta esiste un adattamento graduale dell'organismo alternato a periodi di sintomi più o meno evidenti dovuti alla compressione del nervo uditivo e/o del nervo facciale, quindi il tumore esce dal canale osseo e invade lo spazio dell'angolo ponto-cerebellare. Nella sua ulteriore crescita, il tumore comprime il nervo trigemino e il tronco cerebrale rendendo il trattamento chirurgico non dilazionabile.

Raramente un neurinoma dell'acustico è asintomatico. Più del 90% dei pazienti con neurinoma dell'acustico accusano una ipoacusia neurosensoriale di grado variabile e progressivamente peggiorativa dovuta alla compressione e, quindi, alla sofferenza del nervo cocleare.

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