Aspirina, se presa a lungo dimezza i tumori gastrici. Studio alla 25a UEG Week

In 120 anni di vita, dopo aver rivoluzionato la terapia di febbre e dolore, dopo aver fatto crollare drammaticamente le morti per infarto, l'acido acetilsalicilico, conosciuto in tutto il mondo con il nome di aspirina si candida adesso a un impiego anche in prevenzione oncologica. Di queste proprietà ci arriva una conferma importante dal recente congresso europeo di malattie digestive nel corso del quale è stato presentato uno studio che dimostra come l'uso a lungo termine di aspirina riduce l'incidenza dei tumori digestivi fino al 47%.

Compie 120 anni e non cessa di stupire. Stiamo parlando dell’aspirina, sintetizzata il 10 agosto del 1897 dal chimico tedesco Felix Hoffmann facendo  reagire l’acido salicilico con l’acido acetico. Hoffmann, che lavorava in Bayer, era alla ricerca di un antireumatico più efficace e meglio tollerato dell'acido salicilico per curare suo padre che soffriva di dolori reumatici.

Dopo aver rivoluzionato la terapia di febbre e dolore, fatto crollare drammaticamente le morti per infarto, l’acido acetilsalicilico, conosciuto in tutto il mondo con il nome di aspirina, si candida adesso a un impiego anche in prevenzione oncologica.


Di queste proprietà ci arriva una conferma importante dal recente congresso europeo di malattie digestive nel corso del quale è stato presentato uno studio che dimostra come l'uso a lungo termine di aspirina riduce l'incidenza dei tumori digestivi fino al 47%.

E’ questo il dato più rilevante di uno studio cinese presentato alla 25a settimana UEG di Barcellona dal professor Kelvin Tsoi dell' Università cinese di Hong Kong "I risultati dimostrano che l' uso a lungo termine dell'aspirina può ridurre il rischio di sviluppare molti tumori importanti" ha commentato Tsoi. "Va notato il significato dei risultati per i tumori all' interno del tratto digerente, dove la riduzione dell' incidenza dei tumori è stata molto significativa, soprattutto per il cancro al fegato e all'esofago".

I pazienti afferenti agli ospedali di Hong Kong tra il 2000 e il 2004 cui era stata prescritta aspirina per almeno 6 mesi sono stati abbinati a non utilizzatori del farmaco in rapporti 1:2. I risultati dei pazienti sono stati documentati per un massimo di  14 anni fino al 2013. Il rapporto di probabilità (OR) associato ad intervalli di confidenza del 95% (95% CI) è stato utilizzato per misurare l' associazione dell' uso di aspirina a lungo termine e le incidenze tumorali.

Un totale di 618.884 soggetti sono stati estratti e confrontati dal database, inclusi 206.295 utenti di aspirina e 412.589 utenti non-aspirin. L' età media dei pazienti in aspirina e nel gruppo non-aspirinici era di 67,5 anni e 67,6 anni rispettivamente. Negli utilizzatori di aspirina, la durata media dell' aspirina prescritta era di 7,7 anni, e la dose mediana di aspirina prescritta era di 80 mg con l' intervallo interquartile tra 80 mg e 100 mg.

La diagnosi di tumore è stata effettuata in 98.533 (15,9%) su 618.884 soggetti, e il cancro del polmone è stato il cancro più comune. Coloro cui era stata prescritta l'aspirina hanno mostrato una riduzione del 47% nell'incidenza del cancro epatico ed esofageo, una riduzione del 38% nell' incidenza del cancro gastrico, una riduzione del 34% nell' incidenza del cancro pancreatico e una riduzione del 24% nell' incidenza del cancro colorettale.

I tumori digestivi rappresentano quasi un quarto dei casi di cancro in Europa. I tumori del colon-retto, gastrico e del pancreas sono tra i primi cinque tumori in tutto il continente, e i tumori digestivi determinano il 30,1% dei decessi per cancro.

L'effetto dell'uso a lungo termine di aspirina sull'incidenza del cancro è stato anche esaminato per i tumori al di fuori del sistema digestivo. Qui, una riduzione significativa è stata mostrata per alcuni tumori (leucemia, polmone e prostata) ma non tutti (mammella, vescica, rene e mieloma multiplo).

L’aspirina è usata in tutto il mondo per trattare una serie di condizioni mediche, che vanno dal sollievo dal dolore a breve termine alla prescrizione a lungo termine come antiaggregante piastrinico pe runa serie di condizioni cardiovascolari. L'uso a lungo termine dell'aspirina è attualmente oggetto di discussione all' interno della comunità medica ma uno studio recente ha rilevato che i pazienti che avevano smesso di assumere il farmaco erano del 37% più propensi ad avere un evento cardiovascolare avverso, come un attacco cardiaco o ictus, rispetto a quelli che avevano continuato con la sua assunzione.

I risultati di questo studio si basano sulla correlazione (non sulla causalità) tra i due eventi, uso dell’aspirina e riduzione dei casi di cancro dell’apparato gastrointestinale. Questo non è il primo studio a trovare un collegamento tra aspirina e minor rischio di cancro.

Un certo numero di studi precedenti hanno trovato lo stesso legame con una riduzione del cancro colorettale, culminati in un rapporto del 2016 della Preventative Services Task Force statunitense che raccomandava l' aspirina a basso dosaggio come terapia preventiva efficace.

Il livello di evidenza scientifica più elevato a supporto di questo nuovo utilizzo per il farmaco deriva da studi clinici randomizzati considerati come referenze principali, tra i quali si citano a titolo di esempio lo studio “Long-term effect of aspirin on colorectal cancer incidence and mortality: 20 year follow up of five randomised trial”, Rothwell (2010), che riporta una riduzione del 24% dell’incidenza e del 34% della mortalità per cancro al colon- retto in seguito all’uso a lungo termine di acido acetilsalicilico (follow-up range 17-27 anni);

L’altro studio importante in questo ambito è il “Alternate-Day, Low Dose Aspirin and Cancer Risk: Long-Term Observational Follow-up of a Randomized Trial”, Cook (2015), in cui si dimostra che l’uso a giorni alterni  a lungo termine di acido acetilsalicilico a basse dosi riduce l’incidenza del cancro al colon- retto sino al 43% (follow-up range 10,4-18,8 anni).

Sulla scorta di questi dati, lo scorso mese di marzo Bayer ha presentato all'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) una domanda di variazione per estendere l'indicazione terapeutica dell’aspirina a basse dosi (100 mg.), aggiungendo la prevenzione primaria del cancro al colon-retto come beneficio ulteriore nei soggetti eleggibili alla prevenzione cardiovascolare a lungo termine. In Italia, il farmaco è approvato per la prevenzione secondaria delle malattie cardiovascolari e per la prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari in pazienti ad alto rischio.

Bibliografia
Tsoi, K. et al. Long-term use of aspirin is more effective to reduce the incidences of gastrointestinal cancers than non-gastrointestinal cancers: A 10-year population based study in Hong Kong. Presented at UEG Week Barcelona 2017
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