Cancer Research UK ha annunciato l’avvio di un nuovo studio volto a capire se la somministrazione di aspirina a basso dosaggio possa aiutare a prevenire la perdita permanente dell'udito, un effetto collaterale comune tra i pazienti oncologici trattati con cisplatino.

Sono circa 18.500 i malati di cancro di qualsiasi età a ricevere cisplatino ogni anno, circa la metà dei quali soffre di qualche forma di perdita permanente dell'udito come effetto collaterale del trattamento, dal tinnito (un acuto ronzio nelle orecchie ) a una qualche sordità in una o entrambe le orecchie.

Lo studio di fase II, chiamato COAS, sta arruolando circa 88 pazienti oncologici adulti a cui è stata prescritta una chemioterapia con cisplatino presso vari centri nelle città di Southampton, Londra, Glasgow, Birmingham, Leeds, Cardiff , Newcastle, Poole e Bournemouth.
La metà dei pazienti sarà trattata con quattro somministrazioni giornaliere di alte dosi di aspirina ogni volta che fanno il trattamento standard con cisplatino, cominciando un giorno prima della somministrazione della chemioterapia e continuando per i 3 giorni successivi, mentre la restante metà sarà trattata con un placebo in concomitanza con la chemio.

Tutti i partecipanti saranno sottoposti a una prova dell'udito poco prima di iniziare il trattamento e poi dopo una settimana e 3 mesi.

Il cisplatino è un farmaco chemioterapico ampiamente utilizzato per il trattamento del tumore ai testicoli, del tumore a cellule germinali, dei tumori della testa e del collo, del cancro della vescica, del cancro del collo dell'utero, del carcinoma polmonare non a piccole cellule e di alcuni tipi di tumori pediatrici

Emma King, coordinatrice dello studio, e chirurgo presso l'Università di Southampton, ha dichiarato: "Il cisplatino è usato per trattare diversi tipi di cancro e salva indubbiamente molte migliaia di vite ogni anno. Quindi è molto spiacevole che per alcuni pazienti questo beneficio si paghi con una perdita totale o parziale dell’udito. Non sappiamo esattamente perché ciò accada, ma potrebbe essere legato a un accumulo di radicali liberi provocato dal farmaco. L’aspirina sembra impedire tale accumulo, contribuendo ad ‘assorbirli’ prima che possano danneggiare le delicate strutture dell'orecchio interno”.

Tuttavia, ha ricordato l’esperta, “l'aspirina può avere gravi effetti collaterali, tra cui emorragie interne, quindi è importante sottolineare che non è adatta a tutti i pazienti oncologici. Per cercare di evitare questi problemi, daremo ai pazienti compresse di aspirina rivestite, che rilasciano il farmaco solo una volta raggiunto l'intestino tenue, insieme con un altro farmaco che riduce la produzione di succhi digestivi, per prevenire le emorragie gastriche.

"Se questo trial avrà esito positivo, entro 2 anni seguirà uno studio più ampio di fase III che potrebbe portare l'aspirina a diventare parte integrante del trattamento di routine con cisplatino per molte migliaia di malati di cancro” ha aggiunto la King.

Kate Law, a capo della ricerca clinica presso Cancer Research UK, ha detto che l’agenzia è lieta di finanziare questo studio che, in caso di successo, potrebbe aiutare in futuro a evitare la perdita di udito correlata al trattamento in migliaia di malati di cancro”.

E ancora, ha detto l’oncologa, "grazie al lavoro svolto dai nostri ricercatori nel 1970, cisplatino è ora un farmaco di grande successo che ha contribuito a far diventare il cancro ai testicoli una malattia in gran parte curabile, oltre ad essere una parte fondamentale del trattamento per una vasta gamma di altri tipi di tumore. Questa è una buona notizia, ma ora c’è bisogno di trovare il modo di perfezionare il trattamento, affinché i pazienti possano godere di una vita lunga e piena, senza essere gravati da effetti collaterali a lungo termine”.