Un introito elevato di vitamina E, sia attraverso la dieta sia con l’assunzione di integratori, sembra avere un effetto protettivo contro il cancro al fegato. È questa la conclusione di un’analisi di due studi di coorte cinesi, appena pubblicata online sul Journal of the National Cancer Institute

Nella fascia di età 40-70 anni, gli apporti più elevati di questa vitamina attraverso la dieta sono risultati associati con un rischio di cancro significativamente più basso (P = 0,01), e quelli degli integratori di vitamina E con un rischio tumorale quasi dimezzato (HR 0,52; IC al 95% 0,30-0,90 ),

Se confermati, questi risultati "potrebbero aprire una nuova strada per la prevenzione del cancro al fegato", scrivono i ricercatori, coordinati da Xiao-Ou Shu, del Vanderbilt Epidemiology Center di Nashville.

Gli studi epidemiologici fatti finora sulla relazione tra apporto vitaminico e tumore al fegato sono stati pochi, e quei pochi hanno dato risultati contradditori. Per saperne di più, il gruppo cinese ha analizzato i dati relativi a 132.837 pazienti cinesi arruolati nello Shanghai Women’s Health Study tra il 1997 e il 2000 o nel Shanghai Men’s Health Study tra il 2002 e il 2006.

I partecipanti sono stati sottoposti a questionari validati per raccogliere dati sulle abitudini alimentari e sulla frequenza di assunzione del cibo, tra cui anche l’apporto di vitamina D con la dieta o tramite gli integratori .

Durante il follow-up, 267 pazienti (118 donne e 149 uomini) hanno sviluppato il cancro al fegato nell’arco in media di 10,9 anni per le donne e 5,5 anni per gli uomini.

Gli autori hanno visto che maggiore era l’assunzione di vitamina E con la dieta e minore era il rischio di carcinoma epatico. Infatti, i pazienti nei due quartili più alti di assunzione hanno mostrato un rischio significativamente più basso rispetto agli altri (rispettivamente HR 0,66 e IC al 95% 0,46-0,94 e HR 0,60 e IC al 95% 0,40-0,89; P = 0.01).

Inoltre, l’assunzione di integratori di vitamina E ha quasi dimezzato il rischio di cancro al fegato rispetto alla non assunzione (HR 0,52, IC 95% 0,30-0,90).

Ulteriori analisi hanno evidenziato che l’associazione sembra essere più forte tra le donne, ma sembra essere una costante sia nei pazienti con malattie del fegato o una storia familiare di cancro al fegato sia in quelli senza.

Gli effetti protettivi della vitamina potrebbero essere spiegati da fattori diversi, tra cui la capacità di prevenire il danno al DNA, di migliorare la riparazione del DNA, di prevenire la perossidazione lipidica, di inibire l'attivazione di agenti cancerogeni oppure di stimolare il sistema immunitario.

Per quanto riguarda le altre vitamine, l’assunzione di vitamina C sembra aumentare il rischio di cancro del fegato (HR 1,96, IC 95% 1,29-2,98 così come quella degli integratori multivitaminici tra gli uomini (HR 1,84, IC 95% 1,13-2,98); tuttavia, l'uso di entrambi questi integratori si associato a un aumento del rischio significativo tra i pazienti con una malattia epatica e in quelli con una storia familiare di cancro al fegato (P = 0,01 e P = 0,06 rispettivamente).

Potrebbe essere un esempio di causalità inversa, fanno osservare i ricercatori, in quanto i pazienti che hanno una malattia epatica o una storia di cancro del fegato potrebbero, in realtà, avere più probabilità di assumere integratori a scopo preventivo.

L’apporto di vitamina C e altre vitamine attraverso l’alimentazione sembra invece essere sicuro e non è risultato correlato al rischio di cancro al fegato, né si è vista alcuna associazione tra l'uso di vitamina B o di integratori di calcio e il rischio di carcinoma epatico.

Pur tenendo conto dei limiti dello studio (per esempio il follow-up relativamente breve, il ricorso a un questionario sulla frequenza di assunzione del cibo per valutare l’assunzione di vitamina, la mancanza di informazioni sulle dosi specifiche delle vitamine e l'impossibilità di escludere fattori di confondimento non misurati, come l'epatite B e C e altri fattori di rischio) gli autori concludono che la vitamina E, introdotta sia con la dieta sia attraverso integratori, può giocare un ruolo importante nella prevenzione del cancro al fegato nella popolazione studiata.

W. Zhang, et al. Vitamin intake and liver cancer risk: A report from two cohort studies in China. J Natl Cancer Inst. 2012; doi: 10.1093/jnci/djs277.
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