Lo studio di fase III AVAPERL, sulla combinazione di prima linea di bevacizumab e chemioterapia nei pazienti con tumore polmonare non squamoso non a piccole cellule (NSCLC) in stadio avanzato ha raggiunto il suo endpoint primario, prolungando in modo significativo il tempo di sopravvivenza libera da progressione di malattia nei pazienti affetti da tumore polmonare.  I risultati sono stati presentati per la prima volta all’European Multidisciplinary Cancer Congress a Stoccolma.

Nello studio AVAPERL, ai pazienti con NSCLC precedentemente non trattato sono stati somministrati quattro cicli di bevacizumab, pemetrexed e cisplatino.  I pazienti la cui malattia era sotto controllo (cioè che non presentava progressione) hanno continuato il trattamento con bevacizumab e pemetrexed, con una sopravvivenza mediana di 10,2 mesi senza peggioramento della malattia (sopravvivenza libera da progressione, PFS).  Nel braccio di controllo, i pazienti che hanno proseguito con la sola assunzione di bevacizumab, hanno mostrato una sopravvivenza mediana libera da progressione di 6,6 mesi (HR=0,50; p>0,001).  Non sono stati osservati nuovi eventi avversi e nello studio AVAPERL gli effetti collaterali sono stati in linea con quelli osservati nei precedenti studi clinici su bevacizumab e pemetrexed.

Bevacizumab è stato approvato in Europa per il trattamento di prima linea del tumore polmonare non squamoso non a piccole cellule (NSCLC) in stadio avanzato, in combinazione con chemioterapia a base di platino, seguita da bevacizumab in monoterapia fino alla progressione della malattia, sulla base di un significativo beneficio sulla sopravvivenza. AVAPERL è il primo studio di fase III a valutare la combinazione di bevacizumab e pemetrexed come terapia di mantenimento. Un recente studio su pemetrexed come terapia di mantenimento (PARAMOUNT) ha mostrato una sopravvivenza libera da progressione di 6,9 mesi per pemetrexed in monoterapia vs. 5,6 per il placebo (RR = 0,59, p <0,001).

Informazioni sullo studio AVAPERL
AVAPERL (MO22089) è uno studio di fase III multicentrico, randomizzato, in aperto su 362 pazienti con tumore polmonare non squamoso non a piccole cellule (NSCLC) in stadio avanzato, non trattato in precedenza che ha voluto indagare se la combinazione di bevacizumab e la chemioterapia con pemetrexed come terapia di mantenimento sia in grado di migliorare ulteriormente i risultati clinici rispetto al trattamento con bevacizumab in monoterapia, in pazienti che hanno già ricevuto la prima linea di terapia di induzione con bevacizumab-cisplatino-pemetrexed. L'endpoint primario dello studio è la sopravvivenza libera da progressione (PFS). Gli endpoint secondari includono la sopravvivenza complessiva, il tasso di risposte obiettive, la durata della risposta, la  qualità di vita e il profilo di sicurezza.