L’anticorpo monoclonale anti-EGFR panitumumab sembra essere non inferiore a cetuximab ai fini della sopravvivenza globale (OS) nei pazienti con cancro del colon-retto metastatico con gene KRAS wild-type, che non hanno risposto alla chemioterapia. È questo il risultato principale dello studio ASPECCT, un trial multicentrico di fase III, presentato da Amgen durante i lavori dello European Cancer Congress, in corso ad Amsterdam, sotto il patrocinio di ECCO, ESMO ed ESTRO. 


In questo studio, l’OS mediana per i pazienti trattati con panitumumab è risultata di 10,4 mesi (range 9,4-11,6 mesi ) contro 10 (range 9,3 mesi-11,0 mesi ) per i pazienti trattati con cetuximab (IC al 95% 0,84-1,11; P = 0,0007).


ASPECCT è uno studio randomizzato, in aperto, che aveva come obiettivo primario dimostrare la non inferiorità di panitumumab rispetto a cetuximab in monoterapia sull’OS per il trattamento del carcinoma colorettale metastatico refrattario alla chemio con gene KRAS wild-type. Gli endpoint secondari comprendevano la sicurezza, gli outcome riferiti dal paziente, la sopravvivenza libera da progressione (PFS), la percentuale di risposta obiettiva, il tempo di risposta, il tempo intercorso fino al fallimento del trattamento e la durata della risposta.


I partecipanti – 999 -  sono stati trattati in rapporto 1:1 con panitumumab 6 mg/kg per via endovenosa ogni 14 giorni o una dose iniziale di cetuximab 400 mg/m2 di per via endovenosa, seguita da 250 mg/m2 ogni sette giorni.


Tutti avevano un ECOG performance status compreso tra 0 e 2, avevano già fatto in precedenza una chemio a base di irinotecan, oxaliplatino e fluorouracile, erano naïve agli anti-EGFR e il 26% era già stato trattato con bevacizumab.


La PFS mediana è risultata di 4,1 mesi nel gruppo panitumumab contro 4,4 mesi nel gruppo cetuximab (HR 1,00 , IC al 95% 0,88-1,14 ), mentre la percentuale di risposta obiettiva è stata rispettivamente del 22% contro 19,8% (OR 1,15; IC al  95% 0,83-1,58).


Sul fronte della sicurezza, i profili di entrambi i farmaci sono risultati coerenti con quelli evidenziati negli studi precedenti sui due anticorpi. Tra gli eventi avversi ci sono stati gli eventi già noti dei due anti-EGFR come rash cutaneo, bassi livelli plasmatici di magnesio e reazioni da infusione.


In Europa, lo studio ASPECCT è stato richiesto specificamente come conditio sine qua non per l’approvazione del farmaco.


T. Price, et al. ASPECCT: a randomized, multicenter, open-label, phase 3 study of panitumumab (pmab) vs cetuximab (cmab) for previously treated wild-type (WT) KRAS metastatic colorectal cancer (mCRC). ECC 2013; abstract 18
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