Oncologia-Ematologia

Ca al colon, identificato possibile meccanismo con cui l'aspirina migliora la sopravvivenza

Uno studio molto interessante di autori olandesi appena presentato allo European Cancer Congress, ad Amsterdam, sembra rivelare un possibile meccanismo con cui l'aspirina migliora la sopravvivenza nei pazienti a cui è stato diagnosticato un tumore al colon.


Sebbene studi precedenti abbiano dimostrato che l'assunzione di basse dosi di aspirina dopo la diagnosi di cancro al colon migliora l'outcome, non si sa bene come questo accada. La nuova ricerca mostra che l'aspirina migliora la sopravvivenza nei pazienti i cui tumori esprimono una proteina specifica della superficie cellulare; nota come HLA di classe I, facente parte del complesso maggiore di istocompatibilità.


I risultati indicano, quindi, che l’HLA di classe I potrebbe essere utilizzata in futuro per prevedere se un paziente possa trarre beneficio dall’aspirina, oppure no, e suggeriscono anche che il ruolo dell'aspirina nel miglioramento della sopravvivenza potrebbe essere correlato all’interazione del sistema immunitario del paziente con l'effetto dell'aspirina sulle piastrine.


I ricercatori, guidati da Marlies Reimers, ricercatrice del dipartimento di chirurgia dell’Università di Leiden, in Olanda, hanno detto di ritenere che le piastrine siano coinvolte nella diffusione del tumore ad altre parti del corpo nascondendo le cellule tumorali nel torrente circolatorio, che in questo modo non possono essere riconosciute dal sistema immunitario e possono così colonizzare organi distanti da quello del tumore primario. L'aspirina potrebbe aiutare a 'smascherare' le cellule tumorali grazie al suo effetto sulle piastrine, permettendo al sistema immunitario di rilevarle ed eliminarle.


La Reimers e i suoi colleghi hanno utilizzato la tecnologia dei microarray tissutali per studiare il pattern di espressione proteica in un gruppo di pazienti affetti da tumore al colon che si sapeva facevano uso di aspirina dopo la diagnosi di cancro ed erano stati inseriti in un registro tumori locale (l’Eindhoven Cancer Registry) tra il 1998 e il 2007.
In particolare, hanno studiato 999 casi di tumori del colon valutando l'espressione dell’HLA di classe I e quella della ciclossigenasi 2 (COX-2). Inoltre, hanno estratto il DNA da 663 tumori alla ricerca di mutazioni nel gene PIK3CA. Sia l’espressione della COX -2 sia le mutazioni di PIK3CA sono note per essere coinvolte nello sviluppo del cancro.


Il team olandese ha scoperto che un consumo di aspirina a basso dosaggio (80 mg/die) dopo la diagnosi migliora la sopravvivenza solo nei pazienti con tumori che esprimono l’HLA di classe I, all’incirca dimezzando le probabilità di decesso nell’arco di 4 anni di follow-up rispetto ai pazienti con tumori che esprimono la proteina ma non fanno uso di aspirina.
Questo effetto dell’aspirina non è stato osservato nei pazienti con tumori che non esprimono l’HLA di classe I. "Pertanto, la presenza di questa proteina nel tumore potrebbe servire come biomarker predittivo per aiutare a identificare coloro che potrebbero trarre beneficio dalla terapia con aspirina dopo la diagnosi" ha detto la Reimers.


I risultati dimostrano che non vi è, invece, alcuna differenza nell’'effetto dell'aspirina in funzione dell’espressione della COX -2 e della presenza di mutazioni della PIK3CA. Finora si era ipotizzato che questi due fattori avessero un ruolo nell’efficacia di uso di aspirina. Ma la Reimers ha spiegato che quando lei e il suo gruppo hanno stratificato i risultati in funzione dell’espressione della COX -2 e dello stato mutazionale PIK3CA , non hanno trovato differenze di beneficio dell’aspirina sulla sopravvivenza nei sottogruppi.
Secondo i ricercatori, i risultati suggeriscono che l'aspirina potrebbe agire su due differenti pathway nel cancro del colon: uno nella fase di prevenzione e l'altro attraverso il controllo della formazione di metastasi.


"Il primo pathway coinvolgerebbe le mutazioni del gene PIK3CA e l’espressione nei tumori della COX-2, fattori che sembrano avere più effetto in ambito preventivo” ha spiegato la Reimers. Studi su tumori del colon-retto ereditari hanno dimostrato che l'aspirina può aiutare a prevenire lo sviluppo del tumore limitando la formazione di polipi nel colon, che sono spesso precursori del cancro, e che questo effetto è legato alle mutazioni di PIK3CA e all’espressione della COX-2.
"Il secondo pathway, rivelato dal nostro studio, è più coinvolto nella diffusione delle metastasi e agisce influenzando le piastrine. Anche se è solo un ipotesi, può essere che l'interazione delle piastrine con le cellule tumorali HLA-positive circolanti promuova il potenziale metastatico di queste cellule. L’aspirina interferirebbe con quest’interazione, riducendo così il rischio di malattia metastatica e di morte dovuta al tumore" ha aggiunto la ricercatrice.


Il risultato del gruppo olandese è peraltro in contrasto con una nuova analisi retrospettiva dello studio VICTOR (Vioxx in Colorectal Cancer Therapy: Definition of Optimal Regime), appena pubblicata sul Journal of Clinical Oncology, la quale suggerisce che i pazienti con tumore del colon-retto con mutazioni del gene PI3KCA abbiano un rischio di recidiva inferiore rispetto a quelli con il gene PI3KCA wild-type e che quindi PI3KCA potrebbe essere un biomarker predittivo della risposta all’aspirina.


Anche per questo motivo, sono ora necessari studi più ampi e trial clinici per convalidare i risultati del gruppo olandese. Alcuni sono già partiti. Nel Regno Unito, per esempio, sono in corso alcuni studi clinici randomizzati e nel 2008 ne è iniziato uno anche in Asia, chiamato ASCOLT, uno studio prospettico e multicentrico di fase III, randomizzato e controllato sull’effetto dell’aspirina in pazienti con cancro del colon-retto già sottoposti a una chemioterapia adiuvante. I risultati di quest’ultimo studio dovrebbero essere disponibili nel 2017.
“Si spera che gli studi randomizzati e controllati con placebo in corso in cui si sta valutando l'effetto dell'aspirina nel cancro del colon-retto possano rafforzare l'evidenza che questo farmaco è utile nei pazienti con tumori che esprimono l’HLA di classe 1” ha commentato Peter Naredi, direttore del dipartimento di chirurgia dell’Università di Umea, in Svezia, e membro del consiglio di amministrazione della European CanCer Organization ( ECCO).


M.S. Reimers, et al. COX-2 expression influences the prognostic effect of aspirin use after diagnosis in colon cancer patients. ECC 20O13; abstract 2183
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