Ca al pancreas metastatico, aggiunta di irinotecan nanoliposomiale alla chemio allunga la vita

L'aggiunta di irinotecan nanoliposomiale alla combinazione fluorouracile/leucovorina migliora la sopravvivenza globale (OS) nei pazienti con carcinoma pancreatico metastatico che sono giÓ stati trattati con gemcitabina. Lo evidenziano i risultati aggiornati dello studio di fase III NAPOLI-1, presentato al Gastrointestinal Cancers Symposium dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO), a San Francisco.

L’aggiunta di irinotecan nanoliposomiale alla combinazione fluorouracile/leucovorina migliora la sopravvivenza globale (OS) nei pazienti con carcinoma pancreatico metastatico che sono già stati trattati con gemcitabina. Lo evidenziano i risultati aggiornati dello studio di fase III NAPOLI-1, presentato al Gastrointestinal Cancers Symposium dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO), a San Francisco.

"Grazie al miglioramento significativo della sopravvivenza globale a 12 mesi e al profilo di sicurezza e tollerabilità ben definito, la combinazione con irinotecan nanoliposomale è ben posizionata per diventare lo standard di cura nella fase post-gemcitabina" ha detto Andrea Wang-Gillam, della Washington University di St. Louis, presentando i dati. "Questa nuova terapia offre la speranza di migliorare l'aspettativa di vita in una popolazione di pazienti che ha poche opzioni a disposizione" ha aggiunto l’oncologa.

Nel braccio trattato con il regime contenente irinotecan nanoliposomiale, circa un paziente su quattro è sopravvissuto almeno un anno. L’OS a 12 mesi, infatti, è stata del 26% nel braccio trattato con irinotecan nanoliposomiale più fluorouracile e leucovorina contro 16% nel braccio di controllo, trattato solo con fluorouracile e leucovorina.

Lo studio NAPOLI-1 è un trial randomizzato, in aperto, che ha coinvolto 417 pazienti con un tumore al pancreas metastatico già trattati in precedenza, assegnati a un trattamento con irinotecan nanoliposomiale, fluoro uracile/leucovorina oppure  irinotecan nanoliposomiale più fluoro uracile/leucovorina.

La sopravvivenza stimata a 6 mesi è risultata pari al 53% (IC al 95% 44% -62%) per la combinazione contenente irinotecan nanoliposomale contro 38% (IC al 95% 29% -47%) per i soli fluorouracile e leucovorina, mentre la sopravvivenza stimata a 12 mesi è risultata rispettivamente del 26% (IC al 95% 18%-35%) contro 16% (IC al 95% 10%-24%).

L'aggiunta di irinotecan nanoliposomiale alla doppietta fluorouracile/leucovorina si è tradotta in un’OS mediana di 6,2 mesi contro i 4,2 mesi ottenuti con solo fluorouracile e leucovorina (hazard ratio, HR, 0,75; P = 0,0417).

Invece, l’impiego di irinotecan nanoliposomiale in monoterapia non ha portato ad alcun vantaggio di sopravvivenza rispetto alla doppietta fluorouracile/leucovorina (4,9 mesi contro 4,2; HR 1,08; P = 0,5).

Gli eventi avversi più comuni di grado elevato nel braccio trattato con irinotecan nanoliposomiale sono stati neutropenia, diarrea, vomito e affaticamento.

Irinotecan nanoliposomale in combinazione con fluorouracile e leucovorin è stato approvato lo scorso anno dalla Food and Drug Administration per i pazienti con carcinoma pancreatico metastatico già trattati con gemcitabina.

Irinotecanin liposomiale è attualmente in fase di valutazione in uno studio di fase I in combinazione con ciclofosfamide in pazienti pediatrici colpiti da tumori solidi. Inoltre, in uno studio pilota di sta esplorando la biodistribuzione di irinotecan liposomiale e la fattibilità di ferumoxytol come agente per l’maging del tumore. I primi risultati di questo studio pilota hanno dato risultati molto promettenti per quest’approccio.

A. Wang-Gillam, et al. Updated overall survival analysis of NAPOLI-1: Phase III study of nanoliposomal irinotecan (nal-IRI, MM-398), with or without 5-fluorouracil and leucovorin (5-FU/LV), versus 5-FU/LV in metastatic pancreatic cancer (mPAC) previously treated with gemcitabine-based therapy. J Clin Oncol 34, 2016 (suppl 4S; abstr 417).
leggi