Ca al pancreas metastatico, vismodegib aggiunto a gemcitabina non migliora gli outcome

L'aggiunta dell'inibitore del pathway di Hedgehog vismodegib a gemcitabina in una coorte non selezionata di pazienti con carcinoma pancreatico metastatico non ha migliorato la percentuale di risposta globale, la sopravvivenza libera da progressione (PFS) nÚ la sopravvivenza globale (OS) in uno studio di fase Ib/II fresco di pubblicazione sul Journal of Clinical Oncology.

L'aggiunta dell’inibitore del pathway di Hedgehog vismodegib a gemcitabina in una coorte non selezionata di pazienti con carcinoma pancreatico metastatico non ha migliorato la percentuale di risposta globale, la sopravvivenza libera da progressione (PFS) né la sopravvivenza globale (OS) in uno studio di fase Ib/II fresco di pubblicazione sul Journal of Clinical Oncology.

Vismodegib esercita il suo effetto inibendo un ligando attivante della proteina smoothened (SMO), una proteina trasmembrana dalla cui attivazione dipende l’attivazione del pathway di Hedgehog. Dal momento che questo ligando è sovraespresso in oltre il 70% dei tumori pancreatici, gli autori dello studio, coordinati da Daniel Catenacci, dell’Università di Chicago, hanno provato valutare la combinazione di vismodegib e gemcitabina rispetto alla sola gemcitabina (più un placebo) in pazienti con carcinoma pancreatico metastatico e in modelli preclinici di carcinoma pancreatico.

Hanno quindi arruolato 106 pazienti con carcinoma pancreatico non candidabili a una terapia curativa, non sottoposti in precedenza ad alcuna terapia per la malattia metastatica e con un Karnofsky performance score ≥ 80. I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale in rapporto 1: 1 al trattamento con la combinazione di gemcitabina più vismodegib oppure con la sola gemcitabina più un placebo.
Nella parte dello studio di fase Ib non sono emerse particolari problematiche di sicurezza.

La PFS mediana, endpoint primario dello studio, è stata di 4 mesi (IC al 95% 2,5 – 5,3) nel braccio trattato con vismodegib e 2,5 mesi (IC al 95% 1.9 - 3.8) nel braccio di controllo, ma la differenza tra i due bracci non è statisticamente significativa (HR 0,81; IC al 95% 0.54 - 1,21; P = 0,30).

L’OS mediana, invece, è stata rispettivamente di 6,9 mesi (IC al 95% 5,8 -8) e 6,1 mesi (IC al 95% 5,0-8,0), senza alcuna tra i due gruppi (HR 1,04; IC al 95% 0,69-1,58; P = 0,84). Nessuna differenza significativa nemmeno per quanto riguarda le percentuali di OS.

Gli studi preclinici su due diversi modelli di carcinoma pancreatico non hanno poi evidenziato differenze significative relative a vismodegib per quanto riguarda la distribuzione del farmaco, la velocità di crescita tumorale e l’OS.

L’inibitore di Hedgehog è attualmente approvato sia negli Stati Uniti sia in Europa per il trattamento dei pazienti con carcinoma basocellulare metastatico o localmente avanzato ricorrente, non candidabili all’intervento chirurgico o alla radioterapia.

D.V.T. Catenacci, et al. Randomized phase 1b/2 study of gemcitabine plus placebo or vismodegib, a hedgehog pathway inhibitor, in patients with metastatic pancreatic cancer. J Clin Oncol. 2015; doi: 10.1200/JCO.2015.62.8719.
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