Una terapia di mantenimento con sunitinib può migliorare la sopravvivenza libera da progressione (PFS) nei pazienti con un cancro al polmone a piccole cellule in stadio avanzato. A suggerirlo sono i risultati di uno studio di fase II randomizzato e controllato con placebo, il trial CALGB 30504, appena pubblicato sul Journal of Clinical Oncology.

"La maggior parte dei 30.000 pazienti ai quali ogni anno negli Stati Uniti viene diagnosticato un cancro al polmone a piccole cellule è già in stadio avanzato” scrivono gli autori, guidati da Neal E. Ready, della Duke University di Durham, nel North Carolina. "Anche se inizialmente raggiungono un buon controllo della malattia, i pazienti con un cancro al polmone a piccole cellule di solito hanno una recidiva entro 6 mesi dalla chemioterapia di prima linea e spesso non rispondono a una chemioterapia successiva" aggiungono i ricercatori.

Negli studi precedenti, la chemioterapia di mantenimento dopo la terapia a base di platino standard non ha mostrato alcun beneficio in termini di sopravvivenza globale (OS). In questo nuovo trial, Ready e i colleghi hanno provato a valutare l’efficacia come terapia di mantenimento di sunitinib, un inibitore tirosin chinasico che inibisce i recettori del VEGF e altri target di interesse nel cancro al polmone a piccole cellule, come i recettori del fattore di crescita di derivazione piastrinica (PDGF), Flt-3 e Kit.

Gli autori hanno arruolato in totale 144 pazienti, 49 dei quali hanno mostrato una progressione della malattia durante la chemioterapia di induzione o non l’hanno completata; i 95 che hanno mostrato una risposta (completa o parziale) o una stabilizzazione della malattia, sono stati trattati in doppio cieco e in rapporto 1:1 con sunitinib o placebo fino alla progressione della malattia. Complessivamente, 85 di questi pazienti hanno assunto almeno una dose del trattamento assegnato, di cui 44 appartenevano al braccio sunitinib e 41 al braccio placebo.

La PFS mediana (outcome primario di efficacia) è risultata d 3,7 mesi nel gruppo sunitinib e 2,1 mesi nel gruppo placebo (HR 1,62; IC al 95% 1,02-2,60; P = 0,02), mentre l’OS mediana è stata rispettivamente di 9 mesi e 6,9 mesi (HR 1,28; IC al 95% 0,79-2,10; P = 0,16). Tre pazienti trattati con sunitinib hanno ottenuto una risposta completa, obiettivo non raggiunto da nessun paziente del gruppo placebo.

Inoltre, 13 pazienti assegnati inizialmente al placebo hanno mostrato una progressione della malattia e sono stati autorizzati a passare al trattamento con sunitinib. Di questo gruppo, 10 (il 77%) hanno ottenuto un controllo prolungato della malattia e tre di essi (il 23%) hanno raggiunto una risposta completa. Ciò dimostra che un piccolo sottogruppo di pazienti con un cancro al polmone a piccole cellule refrattario e in rapida crescita ottiene un grosso beneficio terapeutico dal mantenimento con sunitinib, osservano i ricercatori.

Gli eventi avversi più frequenti sono stati affaticamento (con un’incidenza del 19% nel gruppo trattato con sunitinib e 10% nel gruppo trattato con il placebo), calo dei neutrofili (14% nel gruppo sunitinib), calo dei leucociti (7% nel gruppo sunitinib) e una diminuzione delle piastrine (7% nel gruppo sunitinib). Gli eventi avversi più gravi (di grado 4) sono stati un caso di emorragia gastrointestinale, uno di pancreatite, uno di ipocalcemia e uno di aumento delle lipasi tra i pazienti trattati con sunitinib e uno di ipernatremia tra i controlli.

"La tossicità di sunitinib dopo la chemioterapia standard potrebbe essere maggiore nei pazienti con un cancro al polmone a piccole cellule che sta progredendo attivamente rispetto a quella di una terapia di mantenimento immediata, somministrata quando la malattia è ancora stabile" osservano Ready e i colleghi.

Gli autori concludono, quindi, che i loro risultati giustificano ulteriori studi su sunitinib e altri inibitori multitarget del VEGFR nel cancro al polmone a piccole cellule, in combinazione con le nuove strategie terapeutiche.

Alessandra Terzaghi

N.E. Ready, et al. Chemotherapy With or Without Maintenance Sunitinib for Untreated Extensive-Stage Small-Cell Lung Cancer: A Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled Phase II Study—CALGB 30504 (Alliance). J Clin Onbcolo. 2015; doi: 10.1200/JCO.2014.57.3105.
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