Aprepitant, farmaco approvato per il trattamento della nausea e del vomito indotti dalla chemioterapia, ha mostrato risultati promettenti come agente antitosse in un piccolo studio esplorativo su pazienti con tumore del polmone, presentato al recente Palliative Care in Oncology Symposium, a Boston. Si tratta del primo studio in cui si è valutato l'impiego di un antagonista del recettore della neurochinina-1 (NK-1) come farmaco antitussivo.

"Aprepitant ha portato a una significativa riduzione della frequenza della tosse", ha detto Amelie Harle, del Christie Hospital NHS Foundation Trust e dell’Università di Manchester, nel Regno Unito.

La tosse è un sintomo complesso che può essere molto grave nei pazienti affetti da cancro del polmone e può avere un impatto significativo sulla qualità della vita del paziente, ha spiegato la Harle. "I pathway neuronali coinvolti nel controllo della tosse sono complessi e le neurochinine sono importanti mediatori della tosse nel sistema nervoso centrale in cinque diverse specie di animali. Per questo motivo, abbiamo pensato che fossero un target importante negli esseri umani" ha aggiunto la ricercatrice.

Per verificare la loro ipotesi, la Harle e i colleghi hanno arruolato un gruppo di pazienti affetti da cancro al polmone che avevano una tosse fastidiosa in uno studio esplorativo in doppio cieco, controllato con placebo e con disegno crossover. I partecipanti sono stati trattati con aprepitant 125 mg il giorno 1 e 80 mg nei giorni 2 e 3 oppure con un placebo. Dopo un periodo di washout di 3 giorni, i pazienti sono passati al trattamento con il placebo o aprepitant per 3 giorni (nei giorni da 7 a 9).

Nelle 24 ore precedenti il trattamento e durante lo studio, i pazienti hanno indossato di giorno uno strumento (approvato dall’Fda) che registrava il numero di colpi di tosse. Il dispositivo pendeva intorno alla vita del paziente come un marsupio e un microfono in miniatura consentiva il monitoraggio ambulatoriale della tosse.

Ai partecipanti sono stati, inoltre, sottoposti diversi questionari soggettivi validati tra cui la Manchester in Lung Cancer Scale(una scala da 1 a 50 nella quale un punteggio più alto rappresenta un impatto peggiore della tosse),, lo European Organization for Research and Treatment of Cancer QLQ-C30, il Common Terminology Criteria for Adverse Events v4.0, nonché la Visual Analogue Scale per la valutazione della gravità del sintomo.

La frequenza diurna tosse è risultata pari a 15,9 colpi di tosse all'ora al basale, 16,2 colpi di tosse all'ora con il placebo e 12,8 colpi di tosse all'ora con aprepitant (P = 0,03). Il farmaco ha anche migliorato gli outcome nelle misurazioni soggettive. "L'effetto è stato modesto, ma, fatto interessante, quando abbiamo analizzato le misure soggettive, i pazienti hanno trovato una differenza in tutte e quattro " ha riferito la Harle.

Il punteggio della Manchester Cough in Lung Cancer Scale, che al basale era pari a 25,2, è sceso a 21,7 con il placebo e a 19,5 con aprepitant ((P = 0,001), mentre il punteggio della scala VAS, che al basale era pari a 57 mm, è sceso a 49,8 mm con il placebo e a 40,8 con aprepitant (P = 0,008).

Gli eventi avversi sono stati minimi, ha detto la Harle .

"Questo è il primo studio sull’utilizzo di un antitussivo nei pazienti con tumore del polmone nel quale si è adottata una quantificazione oggettiva della tosse" ha sottolineato la Harle. 

L’autrice ha poi aggiunto che, alla luce dei risultati ottenuti, sono giustificate ulteriori valutazioni degli inibitori della NK-1 in questa popolazione e può darsi che il pathway di NK-1 sia un componente fondamentale dei meccanismi alla base della tosse nei pazienti con un cancro al polmone. “Speriamo che questi dati possano essere utili per la progettazione un studio definitivo in futuro” ha concluso l’autrice.

Secondo Dorothy Keefe, oncologa del Royal Adelaide Hospital, invitata a discutere il lavoro, la tosse è un problema enorme per molti malati e questo studio "elegante" dimostra l’importanza di una cura centrata sul paziente. “Si tratta di uno studio affascinante, perché prende in esame i meccanismi noti della tosse e cerca di abbinarli con il meccanismo di azione noto di un farmaco antinausea che stiamo già utilizzando. È davvero un bello studio proof of concept” ha commentato la Keefe.

L’esperta ha sottolineato che il campione studiato era piccolo, ma ha anche aggiunto che “bisogna cominciare da qualche parte” e il lavoro presentato dalla Harle e i colleghi rappresenta “è una buona base per gli studi futuri ".

S.M. Harle. A placebo-controlled trial of aprepitant for cough in lung cancer. PCOS 2015; abstract 2.
leggi