Erlotinib non migliora la sopravvivenza, né quella complessiva (OS), né quella libera da progressione (PFS) rispetto a docetaxel in pazienti con un carcinoma del polmone non a piccole cellule (NSCLC) in stadio avanzato, già trattati e non selezionati. A dimostrarlo sono i risultati dello studio DELTA, un trial di fase III pubblicato di recente sul Journal of Clinical Oncology

L’obiettivo del trial, opera di un team giapponese coordinato da Tomoya Kawaguchi, del Kinki-Chuo Chest Medical Center, era valutare l'efficacia di erlotinib rispetto a docetaxel in una coorte di pazienti non selezionati rispetto allo status del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR). Tutti i partecipanti avevano già fatto almeno una o due linee di chemioterapia e tutti avevano un NSCLC in stadio IIIB o IV.

Tra l’agosto 2009 e il luglio 2012, i ricercatori hanno assegnato in modo casuale 150 pazienti al trattamento con erlotinib 150 mg/die e 151 pazienti a quello con docetaxel 60 mg/m2 ogni 3 settimane.

L’endpoint primario era la PFS, mentre tra gli endpoint secondari figuravano l’OS, la percentuale di risposta, la sicurezza e le analisi sui tumori con EGFR wild-type.

Nel complesso, la PFS mediana è risultata di 2 mesi nel braccio erlotinib e 3,2 mesi nel braccio docetaxel (HR 1,22; IC al 95% 0,97-1,55), mentre l’OS è risultata rispettivamente di 14,8 mesi contro 12,2 mesi (HR 0.91; IC al 95% 0,68-1,22).

L’analisi sui pazienti con EGFR wild-type ha riguardato 109 pazienti del gruppo erlotinib e 90 pazienti del gruppo docetaxel. In questo sottogruppo, i pazienti trattati con erlotinib hanno mostrato outcome peggiori, sia sul fronte della PFS (rispettivamente 1,3 mesi contro 2,9; HR 1,45; IC al 95% 1,09-1,94) sia su quello dell’OS (9 mesi contro 10,1; HR 0,98; IC al 95% 0,69-1,39).

Nella discussione, gli autori segnalano, peraltro, diversi limiti del trial. Innanzitutto, ipotizza il team nipponico, il non aver trovato una differenza significativa tra i due gruppi nella PFS nella coorte studiata, non selezionata, potrebbe essere il risultato della dimensione ridotta del campione.

In secondo luogo, lo studio non era in cieco e l'endpoint primario è stato valutato dagli sperimentatori di ogni singolo centro che ha partecipato al trial. Pertanto, sottolineano gli autori, occorre una certa cautela nel confrontare i risultati del loro studio con quelli di altri trial in cui è stata fatta una valutazione centralizzata della PFS.

T. Kawaguchi, et al. Randomized Phase III Trial of Erlotinib Versus Docetaxel As Second- or Third-Line Therapy in Patients With Advanced Non–Small-Cell Lung Cancer: Docetaxel and Erlotinib Lung Cancer Trial (DELTA). J Clin Oncol. 2014; doi:10.1200/JCO.2013.52.4694.
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