Ca al polmone, ceritinib promettente nei pazienti già trattati con crizotinib

Ceritinib ha prodotto risposte durature e clinicamente significative in pazienti affetti da un carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato, portatori di riarrangiamenti di ALK e già trattati più volte con la chemioterapia e crizotinib, nello studio di fase II ASCEND-2, pubblicato di recente sul Journal of Clinical Oncology e firmato da Lucio Crinò, dell'Università di Perugia, come primo autore.

Ceritinib ha prodotto risposte durature e clinicamente significative in pazienti affetti da un carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato, portatori di riarrangiamenti di ALK e già trattati più volte con la chemioterapia e crizotinib, nello studio di fase II ASCEND-2, pubblicato di recente sul Journal of Clinical Oncology e firmato da Lucio Crinò, dell’Università di Perugia, come primo autore.

Ceritinib si è dimostrato efficace anche nei pazienti con metastasi cerebrali e ha sia ridotto il burden tumorale sia migliorato i sintomi polmonari.

Lo studio in questione è un trial internazionale a singolo braccio, in aperto, che ha coinvolto 140 pazienti adulti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzata, con riarrangiamenti di ALK, arruolati presso 51 centri di tutto il mondo, già sottoposti ad almeno due linee di chemioterapia e progrediti durante l'assunzione di crizotinib. Complessivamente, 100 pazienti (il 72%) avevano metastasi cerebrali.

Dopo un follow-up mediano di 11 mesi (0-19 mesi), la percentuale di risposta complessiva è risultata del 38,6% e il tasso di controllo della malattia del 77,1%. Il burden tumorale è risultato significativamente ridotto nel 75,2% dei pazienti.

La risposta al trattamento è stata rapida - si è avuta dopo una mediana di 1,8 mesi - e prolungata, con una durata mediana di 9,7 mesi. La sopravvivenza libera da progressione mediana è stata di 5,7 mesi, la sopravvivenza globale mediana di 14,9 mesi e la sopravvivenza globale a 1 anno del 63,8%.

La risposta al trattamento è risultata simile nel sottogruppo di pazienti che avevano metastasi cerebrali già al basale. In tale sottogruppo, la risposta complessiva è stata del 33%, il tasso di controllo della malattia del 74%, la durata mediana della risposta di 9,2 mesi e la sopravvivenza libera da progressione mediana di 5,4 mesi.

Inoltre, riferiscono gli autori, si è osservata una tendenza verso un miglioramento dei sintomi polmonari quali la tosse, il dolore e la dispnea, e durante tutto il trattamento con ceritinib i pazienti hanno generalmente mantenuto sia la capacità funzionale sia la qualità della vita correlata alla salute.

Sul fronte sicurezza, durante lo studio non si sono manifestati eventi avversi nuovi o inaspettati. Tutti i pazienti hanno riportato almeno un evento avverso, più comunemente nausea (81,4%), diarrea (80%) e vomito (62,9%), nella maggior parte dei casi di grado 1 o 2. La maggior parte degli eventi avversi è stata gestita senza dover interrompere o ridurre la dose.

L. Crinò, et al. Multicenter Phase II Study of Whole-Body and Intracranial Activity With Ceritinib in Patients With ALK-Rearranged Non–Small-Cell Lung Cancer Previously Treated With Chemotherapy and Crizotinib: Results From ASCEND-2. J Clin Oncol. 2016; doi: 10.1200/JCO.2015.65.5936.
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