Il trattamento con enobosarm, capostipite della classe dei modulatori selettivi orale del recettore degli androgeni (SARM), ha dimostrato di portare a un aumento della massa magra (LBM) nei pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule (NSCLC), a fronte di un calo della LBM osservato con il placebo in due studi internazionali di fase III (chiamati POWER 1 e 2) presentati da poco al MASCC/ISOO International Symposium on Supportive Care in Cancer, a Miami.

Quest’effetto positivo si è associato anche a un beneficio sul fronte della funzionalità fisica, della sopravvivenza e della qualità della vita, e in più il trattamento col farmaco è stato ben tollerato dai pazienti, secondo quanto riferito dall’autore principale del lavoro, Jeffrey Crawford, della Divisione di Oncologia medica del Duke University Medical Center di Durham (North Carolina).

I due trial sono stati disegnati per valutare efficacia e sicurezza di enobosarm nella prevenzione e nel trattamento della perdita di massa muscolare che si osserva tipicamente nei pazienti con NSCLC in stadio III/IV.

All'inizio della prima linea di chemioterapia, i pazienti dello studio POWER 1 sono trattati con platino con un taxano (per lo più paclitaxel), e quelli dello studio POWER 2 con platino con un non-taxano (per lo più gemcitabina) In più, i pazienti di entrambi gli studi sono stati trattati con enobosarm (alla dose di 3 mg) o un placebo.

In entrambi i trial, gli endpoint primari erano l’LBM, valutata mediante scansioni DEXA e la funzionalità fisica, valutata in base alla capacità di salire le scale al giorno 84. Gli endpoint secondari comprendevano la durata dell'effetto (valutata al giorno 147) e la sopravvivenza globale (OS).

Per essere considerati responder, i pazienti dovevano mantenere o aumentare la propria LBM e mostrare un  miglioramento come minimo del 10% o superiore della funzionalità fisica, mentre i non responder sono stati definiti come pazienti che non rispondevano ai criteri di risposta o per i quali non era disponibile la valutazione al giorno 84.

Nello studio POWER 1, la percentuale di responder sul fronte della LBM è stata del 41,9% nel braccio trattato con enobosarm contro 30,4% nel braccio placebo e (P = 0,036); il farmaco si è dimostrato superiore al placebo anche sul fronte della funzionalità fisica (24,2% contro 29,4%, rispettivamente), ma non in modo statisticamente significativo (P = 0,315).

Nello studio POWER 1, la percentuale di responder sul fronte della LBM è risultata rispettivamente del 37,9% contro 46,5%, mentre quella sul fronte della funzionalità fisica del 24,8% contro 19,5%, ma in nessuno dei due casi la differenza è risultata statisticamente significativa.

Analizzando i risultati in tutti i pazienti nel tempo, nello studio POWER 1 i pazienti trattati con placebo hanno mostrato un calo sia della LBM sia della funzionalità fisica, mentre i pazienti del braccio enobosarm hanno mostrato un aumento di entrambi gli endpoint.

Risultati simili sono stati osservati nello studio POWER 2 sul fronte della LBM, ma non su quello della funzionalità fisica. "Non abbiamo trovato la stessa coerenza del risultato sui due endpoint vista nello studio precedente, per ragioni non ancora del tutto chiare” ha detto Crawford. Ciononostante, l’oncologo ha sottolineato l’effetto molto consistente e significativo visto in entrambi gli studi sui cambiamenti della massa magra.

Ulteriori analisi in cui si è valutata la variazione dell’LBM in entrambi i casi hanno mostrato differenze significative tra i gruppi di trattamento nello studio POWER 1 al giorno 84 (P < 0,0001) e al giorno 147 (P = 0,0003) e nello studio POWER 1 negli stessi momenti di valutazione (P = 0,008 e P = 0,0035, rispettivamente), con aumenti dell’LBM nel braccio enobosarm e diminuzioni di questo parametro nel braccio placebo.

Crawford ha anche riferito che enobosarm è stato molto ben tollerato e che non sono stati osservati specifici effetti collaterali legati al farmaco (contrariamente a quanto avvenuto con le chemioterapie usate nello studio).

Sviluppato dalla biotech americana GTx, enobosarm è attualmente in fase II anche a un dosaggio tre volte superiore (9 mg) come trattamento per il tumore al seno metastatico positivo al recettore degli estrogeni e al recettore degli androgeni in pazienti che in precedenza hanno risposto alla terapia ormonale. I risultati principali di questo trial, tuttora in corso, sono stati presentati di recente al congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology, a Chicago.

J.C. Crawford, et al. Enobosarm, a Selective Androgen Receptor Modulator (SARM) Increases Lean Body Mass (LBM) in Advanced NSCLC Patients; Updated Results of Two Pivotal, International Phase 3 Trials. MASCC/ISOO International Symposium on Supportive Care in Cancer 2014. Abstract MASCC-0546.