Ca al polmone, Fda approva crizotinib nel tumore avanzato ROS-1-positivo

L'Fda ha approvato crizotinib per il trattamento dei pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) con riarrangiamenti dell'oncogene ROS1, in base alla dimostrazione di una sostanziale efficacia del farmaco in uno studio di fase I.

L'Fda ha approvato crizotinib per il trattamento dei pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) con riarrangiamenti dell'oncogene ROS1, in base alla dimostrazione di una sostanziale efficacia del farmaco in uno studio di fase I.

Il gene ROS1 codifica per un recettore tirosin-chinasico. Crizotinib è un inibitore delle tirosin-chinasi attivo per via orale, già approvato per il trattamento dei tumori al polmone in stadio avanzato che presentano riarrangiamenti di ALK o amplificazione del gene MET.

La nuova approvazione si basa sui dati relativi a 50 pazienti con NSCLC ROS1 positivo, che avevano mostrato un tasso di risposta generale pari al 66% con una durata media della risposta pari a 18,3 mesi quando trattati con il farmaco. Crizotinib aveva già ricevuto la designazione di terapia fortemente innovativa dall’agenzia americana per questa indicazione.

Nello studio di fase I condotto su crizotinib sono stati arruolati 50 pazienti con un’età media di 53 anni trattati con una dose del farmaco da 250 mg somministrata due volte al giorno per un ciclo continuo di 28 giorni. La maggioranza dei pazienti aveva uno status di performance ECOG di 0 o 1 (98%), non faceva uso di sigarette (78%) e aveva una istologia tipica di adenocarcinoma (98%). Circa la metà dei pazienti era di razza caucasica (54%) e il 42% era di razza asiatica. L’86% dei partecipanti aveva ricevuto un trattamento precedente e il 44% aveva ricevuto più di un trattamento prima di crizotinib.

Il riarrangiamento di ROS1 è stato confermato in tutti i pazienti tranne 1 utilizzando la tecnica di FISH e l’ultimo paziente positivo a ROS1 è stato identificato tramite RT-PCR.

I risultati dello studio, pubblicato sul NEJM, avevano mostrato un tasso di risposta generale del 72% nei pazienti con riarrangiamento di ROS1. L’ORR comprendeva 3 risposte complete (6%) e 33 risposte parziali (66%). Altri 9 pazienti (18%) avevano ottenuto la stabilizzazione della malattia come miglior risposta, per un tasso generale di controllo della malattia pari al 90%.
Il tempo medio alla prima risposta era di 7,9 settimane, per una durata media della risposta di 17,6 mesi. Il 64% dei partecipanti stava ancora rispondendo alla terapia al momento dell’analisi, con una durata media di trattamento di 64,5 settimane. La PFS media con crizotinib era di 19,2 mesi. La sopravvivenza generale a 12 mesi era pari all’85%.

Il profilo di sicurezza del farmaco era simile a quello osservato negli studi precedenti condotti in pazienti con riarrangiamento di ALK. Gli eventi avversi più frequenti con il farmaco includevano: problemi alla vista, diarrea, nausea, edema periferico, costipazione, vomito, aumento dei livelli di aspartato amino transferasi, fatigue, disgeusia e vertigini. Gli eventi avversi di grado 3 più frequenti erano ipofosfatemia, neutropenia, e aumento dei livelli di alanina amino transferasi.

Shaw AT, Ou S-HI, Bang Y-J, et al. Crizotinib in ROS1-Rearranged Non–Small-Cell Lung Cancer N Engl J Med. doi:10.1056/NEJMoa1406766.