Ca al polmone iniziale, aggiunta di bevacizumab alla chemio non aggiunge benefici

Oncologia-Ematologia

L'aggiunta dell'anticorpo monoclonale anti-VEGF bevacizumab alla chemioterapia adiuvante non ha migliorato i risultati di sopravvivenza nei pazienti con un tumore al polmone non a piccole cellule in stadio iniziale sottoposto a resezione nello studio multicentrico di fase III E1505, appena pubblicato online su The Lancet Oncology. Escluso, quindi, ogni ruolo di bevacizumab in questo setting.

L'aggiunta dell’anticorpo monoclonale anti-VEGF bevacizumab alla chemioterapia adiuvante non ha migliorato i risultati di sopravvivenza nei pazienti con un tumore al polmone non a piccole cellule in stadio iniziale sottoposto a resezione nello studio multicentrico di fase III E1505, appena pubblicato online su The Lancet Oncology. Escluso, quindi, ogni ruolo di bevacizumab in questo setting.

"Nel setting del cancro al polmone non a piccole cellule in stadio avanzato, il primo agente a migliorare la sopravvivenza quando aggiunto a una doppietta a base di platino è stato bevacizumab" scrivono gli autori guidati da Heather A. Wakelee, del Stanford Cancer Institute presso la Stanford University.

Nel nuovo studio, i ricercatori hanno provato a vedere se l’anti-VEGF sia efficace anche nel setting adiuvante per il tumore in stadio iniziale, nel quale i pazienti rimangono ad alto rischio di ricaduta nonostante la chemioterapia a cui vengono sottoposti dopo l’intervento.

Lo studio è uno trial in aperto, randomizzato, di fase III, che ha coinvolto 1501 pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule in stadio da IB a IIIA completamente resecato, assegnati in rapporto 1:1 al trattamento con la chemioterapia con o senza bevacizumab.

I partecipanti avevano un'età mediana di 61 anni ed erano equamente suddivisi tra uomini e donne. La maggior parte erano bianchi (l’86% nel gruppo trattato con la sola chemioterapia, l’88% in quello trattato anche con bevacizumab) e sono stati utilizzati quattro diversi regimi di chemioterapia in percentuali sostanzialmente uniformi (cisplatino più vinorelbina o docetaxel o gemcitabina o pemetrexed).
Il trial è stato interrotto dopo una sesta analisi ad interim programmata. A quel punto, il follow-up mediano per i pazienti ancora in vita era di 50,3 mesi. La sopravvivenza globale (OS) mediana non era stata ancora raggiunta nel gruppo trattato con la sola chemioterapia, mentre è risultata di 85,8 mesi nel gruppo trattato con il solo bevacizumab (HR di sopravvivenza 0,99; IC al 95% 0,82-1,19; P = 090).

La sopravvivenza libera da progressione (PFS) mediana è risultata simile nei due gruppi: 42,9 mesi senza bevacizumab e 40,6 mesi con l’anti-VEGF (HR 0,99; IC al 95% 0,86-1,15; P = 0,95).

Le analisi dei sottogruppi non hanno rivelato molte differenze significative tra i trattamenti. I pazienti trattati con la doppietta cisplatino/vinorelbina sono andati leggermente meglio con la sola chemioterapia (HR 1,37; IC al 95% 1,02-1,86), mentre quelli trattati con la doppietta cisplatino/pemetrexed sono andati meglio con bevacizumab (HR 0,72; IC al 95% 0,55-0,94).

Le tossicità di grado 3-5 che si sono riscontrate più frequentemente con bevacizumab che senza sono state l’ipertensione (30% contro 8%) e la neutropenia (37% contro 33%). Inoltre, ci sono stati 15 morti in corso di trattamento nel gruppo trattato con la sola chemio e 19 nel gruppo trattato anche con bevacizumab.

"Quattro cicli di chemioterapia adiuvante a base di cisplatino dovrebbero rimanere lo standard di cura per i pazienti con NSCLC in stadio II e III resecato e sono considerati un’opzione terapeutica appropriata anche per molti pazienti con tumori estesi in stadio IB resecato” concludono gli autori.

I ricercatori riferiscono che sono in corso altri studi per trovare trattamenti aggiuntivi per questo setting, anche con inibitori del checkpoint immunitario. Il loro studio, però, "fornisce la prova che bevacizumab non dovrebbe essere utilizzato nel trattamento adiuvante del tumore al polmone in stadio precoce resecato".

H. A Wakelee, et al. Adjuvant chemotherapy with or without bevacizumab in patients with resected non-small-cell lung cancer (E1505): an open-label, multicentre, randomised, phase 3 trial. Lancet Oncology 2017; doi: http://dx.doi.org/10.1016/S1470-2045(17)30691-5.