Un metodo non invasivo per misurare l’espressione del recettore dei folati sulle cellule tumorali può consentire di identificare quali pazienti con un tumore polmonare avanzato potrebbero trarre maggiore beneficio da una chemioterapia combinata contenente il farmaco sperimentale vintafolide. A suggerirlo sono i risultati dello studio di fase II TARGET, uno dei trial presentati a Madrid in occasione del congresso annuale della European Society of Medical Oncology (ESMO).

Lo studio, presentato da Rohit Lal, del Guy’s & St Thomas’ NHS Foundation Trust di Londra, ha coinvolto 199 pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule che erano già stati trattati con altri farmaci e i cui tumori esprimevano il recettore dei folati.

L'acido folico e i folati sono sostanze fondamentali per la sintesi del DNA e dell’RNA, e anomalie nei pathway dei folati e dei recettori dei folati sono coinvolte in molti tumori, tra cui il cancro al polmone, ha spiegato Lal.

Vintafolide è un farmaco mirato contro il recettore del folato e viene sviluppato in collaborazione da Merck ed Endocyte insieme a un tracciante specifico (etarfolatide, costituito da folato marcato con tecnezio) che permette di visualizzare in modo non invasivo l’espressione del recettore del folato nei tumori.

Lo studio TARGET è un trial randomizzato che ha valutato i benefici della terapia mirata contro il recettore del folato come trattamento di seconda ljnea in 199 pazienti con un cancro al polmone non a piccole cellule (NSCLC) nei quali il 100% delle lesioni target esprimeva il recettore del folato.

 I partecipanti sono stati trattati in rapporto 1:1:1 con la sola vintafolide, vintafolide più docetaxel o il solo docetaxel. Vintafilide (2,5 mg) è stata somministrata nei giorni 1, 4 e 8 e 11 e docetaxel (75 mg/m2) il giorno 1cdi un ciclo di 3 settimane. L’endpoint primario dello studio era la sopravvivenza libera da progressione (PFS) mentre gli endpoint secondari comprendevano la sopravvivenza globale (OS) e la percentuale di risposta complessiva (ORR).

"I nostri risultati mostrano un miglioramento statisticamente significativo della sopravvivenza globale e un segnale promettente sul fronte della sopravvivenza libera da progressione dopo il trattamento con vintafolide e docetaxel nei pazienti con adenocarcinoma polmonare avanzato selezionati mediante l’imaging di un  biomarker del recettore del folato. Questi pazienti hanno mostrato anche una percentuale più alta di controllo radiologico della malattia” ha detto Lal.

L’OS mediana è risultata, infatti, di 11,5 mesi nel braccio trattato con vintafolide più docetaxel, 8,4 mesi con la sola vintafolide e 8,8 mesi con il solo docetaxel, mentre la PFS è risultata di 4,2 mesi con la combinazione, 1,6 mesi con la sola vintafolide e 3,3 mesi con il solo docetaxel, e l’ORR rispettivamente del 22%, 6% e 13%.

I benefici maggiori si sono visti nel sottogruppo dei pazienti con adenocarcinoma. "Nei pazienti con adenocarcinoma trattati con l'associazione contenente vintafolide abbiamo trovato un rischio di decesso legato alla malattia dimezzato rispetto a quelli trattati con il solo docetaxel. Questi risultati dovranno comunque essere validati in un trial di fase III" ha detto Lal.

"Scegliere il trattamento in base ai risultati delle biopsie tumorali è una pratica consolidata. I risultati dello studio TARGET mostrano che utilizzando un metodo di imaging si possono selezionare i pazienti con tumore del polmone in stadio avanzato che potrebbero ottenere un beneficio maggiore dalla chemioterapia combinata” ha aggiunto Lal.

"Questo gruppo presenta i risultati di uno studio rivoluzionario che ha impiegato un metodo non invasivo per rilevare l'espressione del recettore del folato nelle cellule del tumore al polmone non a piccole cellule e la sua relazione con il trattamento con vintafolide, che ha come bersaglio il recettore dei folati", ha osservato Rafael Rosell, direttore dell'Istituto Catalano di Oncologia.

"I risultati preliminari dello studio sono promettenti e indicano che la combinazione di vintafolide e docetaxel potrebbe essere efficace nei pazienti con adenocarcinoma polmonare avanzato selezionati con un metodo di imaging grazie un tracciante che permette di visualizzare l’espressione del recettore dei folati” ha concluso l’esperto.


Alessandra Terzaghi

N. Hanna, et al. TARGET: A randomized, phase II trial comparing vintafolide versus vintafolide plus docetaxel, versus docetaxel alone in second-line treatment of folate-receptor-positive non-small cell lung cancer (NSCLC) patients. ESMO 2014; abstract LBA40_PR.