Ca al seno, chemio con antracicline non aumenta rischio di declino cognitivo a lungo termine

Contrordine. La chemioterapia a base di antracicline non aumenta il rischio di declino cognitivo a lungo termine nelle donne sopravvissute a un cancro al seno. A suggerirlo è un'analisi del Mind Body Study, appena pubblicata online su JAMA Oncology. Pochi mesi prima, sulla stessa rivista era stato pubblicato uno studio che era arrivato alla conclusione opposta.

Contrordine. La chemioterapia a base di antracicline non aumenta il rischio di declino cognitivo a lungo termine nelle donne sopravvissute a un cancro al seno. A suggerirlo è un'analisi del Mind Body Study, appena pubblicata online su JAMA Oncology. Pochi mesi prima, sulla stessa rivista era stato pubblicato uno studio che era arrivato alla conclusione opposta.

"Un recente studio trasversale su JAMA Oncology ha suggerito che le pazienti trattate con le antracicline andavano peggio. Noi avevamo analizzato la questione in passato valutando il periodo dell’immediato post trattamento nel Mind Body Study e non avevamo trovato maggiori difficoltà cognitive nelle donne trattate con antracicline" ha detto una delle tre firmatarie del lavoro, Patricia Ganz, dello UCLA Jonsson Comprehensive Cancer Center di Los Angeles. "Stimolate da questo studio recente, abbiamo fatto ora una valutazione longitudinale prospettica molto dettagliata e non abbiamo trovato evidenze che suggeriscano un outcome peggiore con le antracicline".

Per arrivare a queste conclusioni, la Ganz e le due colleghe hanno valutato i dati di 190 pazienti (età media 51,8 anni; per il 79%bianche) del Mind Body Study per valutare il rischio di declino cognitivo duraturo associato alle antracicline.

Le autrici avevano eseguito valutazioni neuropsicologiche, che comprendevano valutazioni della memoria, della velocità di elaborazione e delle funzioni esecutive su queste donne sopravvissute al cancro al seno in quattro momenti temporali distinti dopo il trattamento di prima linea: 3 mesi (in 190 pazienti), 6 mesi (in 173), un anno (in 173) e dopo una media di 4,8 anni (in 102).

Le partecipanti sono state divise in tre gruppi: donne che non avevano fatto la chemioterapia (92), donne che avevano fatto la chemioterapia non contenente antracicline (74) e donne che avevano fatto la chemioterapia contenente un'antraciclina (24). Inoltre, 20 donne avevano fatto solo la chemioterapia, 64 solo la radioterapia e 78 hanno sia la chemioterapia sia la radioterapia; 132 donne avevano fatto la terapia endocrina.

Il Wechsler score medio del quoziente di intelligenza di lettura nell’intera coorte totale era di 114,3 (range 81-126) e non ha mostrato differenze significative nei gruppi sottoposti al trattamento chemioterapico.

Le ricercatrici hanno confrontato i punteggi dei test neuropsicologici nei diversi gruppi di trattamento in tutti e quattro i momenti di valutazione, aggiustando i dati in base all’età, al QI e all’aver fatto o meno la terapia endocrina.

Nel complesso, non si è trovata alcuna prova che le donne trattate con la chemioterapia a base di antracicline avessero un rischio più alto di declino cognitivo rispetto agli altri gruppi di trattamento in sette test neuropsicologici che comprendevano la fluenza verbale, la memoria visiva totale e ritardata, l'apprendimento verbale e la memoria, la velocità di elaborazione e la funzione esecutiva.

"Questo è importante, poiché questa classe di farmaci è molto efficace ed è necessaria per il trattamento di alcuni tumori" ha detto la Ganz.

"Andare incontro a una disfunzione cognitiva dopo il cancro e la terapia antitumorale può essere estremamente dannoso per la vita di coloro che sopravvivono al cancro al seno ed è fondamentale capire meglio quali fattori, compreso il trattamento, potrebbero esporre qualcuno a un rischio maggiore di questo tipo di problemi" ha affermato un'altra delle autrici, Kathleen Van Dyk, anche lei dello UCLA Jonsson Comprehensive Cancer Center. "Questi risultati ci fanno fare un passo avanti importante verso un'ulteriore comprensione dell'influenza del trattamento antitumorale sui problemi cognitivi di queste donne".

K. Van Dyk K, et al. Comparison of Neurocognitive Function After Anthracycline-Based Chemotherapy vs Nonanthracycline-Based Chemotherapy. JAMA Oncol. 2016; doi:10.110/jamaoncol.2016.0350.
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