Ca al seno con recidiva locale, benefici della chemio adiuvante mantenuti nei casi ER-negativi

Nelle pazienti con carcinoma mammario ER negativo (ER-), con recidiva locoregionale isolata, la chemioterapia adiuvante offre un beneficio di sopravvivenza. A confermarlo è l'analisi finale dello studio di fase III CALOR, da poco pubblicata sul Journal of Clinical Oncology. Le partecipanti con malattia ER-positiva (ER+), invece, non hanno ottenuto un beneficio di sopravvivenza simile.

Nelle pazienti con carcinoma mammario ER negativo (ER-), con recidiva locoregionale isolata, la chemioterapia adiuvante offre un beneficio di sopravvivenza. A confermarlo è l'analisi finale dello studio di fase III CALOR, da poco pubblicata sul Journal of Clinical Oncology. Le partecipanti con malattia ER-positiva (ER+), invece, non hanno ottenuto un beneficio di sopravvivenza simile.

Durante un follow-up mediano di 9 anni sono stati registrati 27 eventi correlati alla sopravvivenza libera da malattia (DFS) nelle pazienti ER- e 40 in quelle ER+. Nelle pazienti ER-, la DFS a 10 anni è risultata del 70% nelle pazienti sottoposte alla chemioterapia e 34% in quelle non sottoposte alla chemio (HR 0,29, IC 95%, 0,13-0,67), mentre in quelle ER+ la DFS a 10 anni è risultata rispettivamente del 50% e 59% (HR 1,07; IC al 95% 0,57-2,00).

Nelle pazienti con recidiva locoregionale isolata ER-, la sopravvivenza globale (OS) a 10 anni (OS) è risultata del 73% nel gruppo sottoposto alla chemioterapia contro 53% in quello che non ha fatto la chemio (HR 0,48; IC al 95% 0,19-1,20), mentre nel gruppo ER+, l’OS a 10 anni è risultata rispettivamente del 76% contro 66% (HR 0,70; IC al 95% 0,32-1,55).
Questi risultati convalidano i risultati dall'analisi a 5 anni, pubblicati in precedenza.

"Il beneficio statisticamente significativo della chemioterapia per la coorte delle pazienti con recidiva locoregionale isolata ER- è stato confermato. Il follow-up prolungato ora disponibile rafforza le conclusioni tratte per la coorte con recidiva locoregionale isolata ER+: per queste pazienti non si è osservato alcun beneficio della chemioterapia" scrivono gli autori, guidati da Stefan Aebi, dell’Ospedale Cantonale di Lucerna.

"Lo studio CALOR indica che, attualmente, la chemioterapia offre le migliori prospettive di DFS prolungata nelle pazienti con recidiva locoregionale isolata ER-, mentre l'aggiunta della chemioterapia alla terapia endocrina sembra non offrire alcun beneficio alle pazienti con recidiva locoregionale isolata ER+ ".

Lo studio CALOR è un trial multicentrico internazionale di fase III, randomizzato in aperto, nel quale, fra l’agosto 2003 e il gennaio 2010 sono state arruolate 162 pazienti con recidiva locoregionale isolata completamente asportata dopo un carcinoma mammario unilaterale. Le pazienti idonee sono state suddivise in due gruppi, uno sottoposto a una chemioterapia scelta dallo sperimentatore (si raccomandava un regime multifarmaco della durata di almeno 3 mesi) e l’altro no.

Le partecipanti sono state stratificate sulla base della precedente chemioterapia effettuata, dello stato dei recettori ormonali (ER, PR), dello stato della recidiva locoregionale isolata e dalla sua posizione. Le pazienti con recidiva locoregionale isolata ER- e/o PR+ dovevano fare la terapia endocrina adiuvante e, se si aveva una recidiva durante la terapia endocrina, i medici erano invitati a modificare il regime terapeutico.

Il tempo mediano di comparsa della recidiva, dal carcinoma primario alla recidiva locoregionale isolata, è risultato di 3,6 anni nella coorte ER- contro 6,8 anni nella coorte ER+. La maggior parte delle pazienti (il 94%) con recidiva locoregionale isolata ER+ aveva fatto in precedenza la terapia endocrina contro solo il 9% delle pazienti con tumori primari ER+ che stavano facendo tale trattamento al momento della diagnosi di recidiva locoregionale isolata.

La chemioterapia ha prolungato l'intervallo libero da cancro al seno nelle pazienti con recidiva locoregionale isolata ER-. A 10 anni, il 70% di queste pazienti non aveva alcun tumore alla mammella contro il 34% di quelle non sottoposte alla chemio (HR 0,29; IC al 95% 0,13-0,67). Invece, non si è registrato alcun beneficio della chemio per le pazienti con recidiva locoregionale isolata ER+ (58% contro 62%; HR 0,94; IC al 95% 0,47-1,85).

Il miglioramento della DFS associato alla chemioterapia è rimasto significativo in un modello di rischio proporzionali multivariabile che comprendeva fattori per lo stato di ER nella recidiva locoregionale isolata, la posizione della recidiva locoregionale isolata, l’utilizzo precedente della chemioterapia e l’intervallo trascorso dal primo intervento chirurgico. L'interazione tra lo stato di ER e l'effetto della chemioterapia è risultata statisticamente significativa, confermando l'efficacia della chemioterapia a seconda dell'espressione di ER nella recidiva locoregionale isolata. L'analisi multivariata dell’intervallo libero da cancro al seno ha dato risultati simili, sempre con un'interazione statisticamente significativa tra lo stato di ER e l'efficacia della chemioterapia.

I.L. Wapnir, et al. Efficacy of chemotherapy for ER-negative and ER-positive isolated locoregional recurrence of breast cancer: final analysis of the CALOR trial. J Clin Oncol. 2018; doi:10.1200/JCO.2017.76.5719.
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