Ca al seno, goserelin mitiga il rischio di insufficienza ovarica e migliora la sopravvivenza

L'aggiunta di goserelin a un regime di chemioterapia standard riduce il rischio di insufficienza ovarica e migliora le percentuali di sopravvivenza a 5 anni tra le pazienti con carcinoma mammario negativo ai recettori ormonali (HR-). Lo rivelano i risultati dello studio SWOG S0230/POEMS presentati al San Antonio Breast Cancer Symposium (SABCS), meeting di punta per tutti gli oncologi che si interessano di tumore al seno.

L'aggiunta di goserelin a un regime di chemioterapia standard riduce il rischio di insufficienza ovarica e migliora le percentuali di sopravvivenza a 5 anni tra le pazienti con carcinoma mammario negativo ai recettori ormonali (HR-). Lo rivelano i risultati dello studio SWOG S0230/POEMS presentati al San Antonio Breast Cancer Symposium (SABCS), meeting di punta per tutti gli oncologi che si interessano di tumore al seno.

Un'analisi precedente dello studio SWOG S0230/POEMS ha suggerito che goserelin, un farmaco in grado di sopprimere la produzione di estrogeni, migliora i tassi di sopravvivenza, la funzione ovarica e aumenta la probabilità di future gravidanze nelle pazienti con malattia HR-. Al SABCS di quest'anno vengono presentati i dati di sopravvivenza con un follow-up a 5 anni.

Nel complesso, 257 pazienti sono state assegnate in modo casuale al trattamento con goserelin più un regime chemioterapico contenente ciclofosfamide o alla sola chemioterapia; 218 pazienti (con un’età mediana di 37,7 anni) avevano dati valutabili, 136 pazienti avevano dati valutabili relativamente all'insufficienza ovarica e 186 avevano dati valutabili relativi al ciclo mestruale.

La sopravvivenza globale (OS) stimata a 5 anni è risultata del 92% nel gruppo trattato con goserelin e 83% in quello trattato con la chemioterapia standard, mentre la sopravvivenza libera da malattia (DFS) stimata a 5 anni è risultata rispettivamente dell'88% e 79%.
Dopo un follow-up mediano di 5,1 anni, il 22% delle pazienti del gruppo trattato con goserelin e il 12% di quelle del gruppo trattato con la sola chemioterapia standard hanno avuto almeno una gravidanza.

Inoltre, per il gruppo trattato con goserelin i ricercatori hanno calcolato un rischio di insufficienza ovarica a 2 anni inferiore (OR 0,3) e un tasso di recupero delle mestruazioni più alto del 10% rispetto al gruppo trattato con la sola chemio.

Sulla base di questi dati gli autori concludono che "goserelin durante la chemioterapia per il carcinoma mammario negativo per i recettori ormonali riduce il rischio di insufficienza ovarica e, dopo 5 anni di follow-up, continua ad essere associato a un maggior numero di gravidanze e a una sopravvivenza superiore rispetto alla chemioterapia senza goserelin".

H.C.F. Moore, et al. Final analysis of SWOG S0230/Prevention of early menopause study (POEMS). San Antonio Breast Cancer Symposium.