Le pazienti con un tumore al seno metastatico HER2 positivo in progressione dopo un trattamento con trastuzumab e lapatinib hanno mostrato una sopravvivenza libera da progressione (PFS) superiore se trattate con ado-trastuzumab emtansine (noto anche come T-DM1) rispetto alla terapia scelta del medico. È questo il risultato principale dello studio randomizzato di fase 3 TH3RESA, appena pubblicato su The Lancet Oncology.

Per questo studio, in aperto, gli autori, coordinati da Ian Krop, del Dana-Farber Cancer Institute di Boston, hanno arruolato 602 pazienti provenienti da 22 Paesi. Tutte le partecipanti erano state trattate in precedenza con trastuzumab e lapatinib se già in fase avanzata e con taxani in qualsiasi setting.

Gli sperimentatori hanno assegnato 404 donne al trattamento con ado-trastuzumab emtansine 3,6 mg/kg ogni 21 giorni, mentre le restanti 198 sono state trattate con la terapia scelta dal medico. Le pazienti sono state stratificate in base alla regione di provenienza, al numero di regimi già fatti in precedenza per la malattia avanzata e alla presenza o meno di coinvolgimento viscerale.

Al momeno del cutoff dei dati (febbraio 2013) 44 donne che facevano parte del secondo gruppo sono passate al primo, trattato con ado-trastuzumab emtansine.

Il follow-up è stato di 7,2 mesi nel braccio ado-trastuzumab emtansine e 6,5 mesi nel braccio trattato a discrezione del medico. Dopo questi mesi di follow up, la percentuale di donne in progressione è risultata del 65% nel braccio ado-trastuzumab emtansine contro 54% nel braccio di confronto.

Le pazienti del gruppo ado-trastuzumab emtansine hanno mostrato una PFS mediana significativamente superiore rispetto a quella del gruppo di confronto: 6,2 mesi contro 3,3 mesi (HR 0,528; IC al 95% 0,422-0,661; P < 0,0001).

Un'analisi ad interim ha anche indicato una tendenza verso un miglioramento dell’OS con ado-trastuzumab emtansine (HR 0,552; IC al 95% 0,369-0,826; P = 0,0034).

Anche l’incidenza degli eventi avversi di grado ≥ 3 è stata inferiore con ado-trastuzumab emtansine che non con la terapia scelta dal medico: 32% contro 43%.

Nel gruppo trattato con ado-trastuzumab emtansine si è avuta un’incidenza inferiore di neutropenia di grado ≥ 3 (2% contro 16%), diarrea di grado ≥ 3 (< 1% contro 4%) e neutropenia febbrile di grado ≥ 3 (< 1% contro 4%), mentre la trombocitopenia di grado ≥ 3 è risultata stata più frequente in questo gruppo (5% contro 2%).

Sulla base di questi risultati, ado-trastuzumab emtansine dovrebbe essere considerato come un nuovo standard per le donne con un tumore della mammella HER2-positivo avanzato già trattate precedentemente con trastuzumab e lapatinib" concludono Krop e i suoi colleghi.

I.E Krop, et al. Trastuzumab emtansine versus treatment of physician's choice for pretreated HER2-positive advanced breast cancer (TH3RESA): a randomised, open-label, phase 3 trial. The Lancet Oncology 2014; doi:10.1016/S1470-2045(14)70178-0.
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