Ca al seno HER2+, trastuzumab e radioterapia hanno poco effetto sulla frazione di eiezione ventricolare sinistra

Stando ai risultati di un nuovo studio pubblicato di recente sulla rivista Clinical Breast Cancer, la somministrazione concomitante di trastuzumab e della radioterapia a basse dosi non ha avuto un effetto significativo sulle variazioni della frazione di eiezione del ventricolo sinistro (FEVS) nelle pazienti affette da un tumore al seno HER2-positivo. Nello studio, le variazioni di questa misura della funzionalità cardiaca sono apparse legate maggiormente al trattamento con la doxorubicina.

Stando ai risultati di un nuovo studio pubblicato di recente sulla rivista Clinical Breast Cancer, la somministrazione concomitante di trastuzumab e della radioterapia a basse dosi non ha avuto un effetto significativo sulle variazioni della frazione di eiezione del ventricolo sinistro (FEVS) nelle pazienti affette da un tumore al seno HER2-positivo. Nello studio, le variazioni di questa misura della funzionalità cardiaca sono apparse legate maggiormente al trattamento con la doxorubicina.

"Il danno cardiaco è un possibile effetto collaterale che potrebbe derivare dalla radioterapia così come dalla chemioterapia" scrivono gli autori di studio, guidati da Shelly X. Bian, della University of Southern California di Los Angeles. "Trastuzumab è risultato correlato allo scompenso cardiaco, mentre la radioterapia è risultata associata a un aumento della cardiopatia ischemica e dello scompenso cardiaco a lungo termine" aggiungono i ricercatori. Tuttavia, se la radioterapia standard somministrata in contemporanea al trattamento con trastuzumab provochi o meno tossicità cardiaca è una questione finora poco studiata.

Lo studio è una revisione retrospettiva dei dati di pazienti affette da tumore al seno HER2-positivo non metastatico trattate in un singolo centro con trastuzumab e in concomitanza con la radioterapia alla mammella o al torace tra il 2008 e il 2015. In totale le pazienti analizzate erano 88 e il periodo mediano di follow-up è stato di 45 mesi.

In totale 41 pazienti sono state sottoposte a radioterapia al seno o alla parete toracica a destra e 47 hanno ricevuto la radioterapia al seno o alla parete toracica a sinistra. La dose media di radiazioni sul cuore è stata di 1,10 Gy per le pazienti trattate a destra e di 3,63 Gy per quelle trattate a sinistra (P < 0,001). Inoltre, tutte le pazienti sono state trattate con la chemioterapia e 31 con la doxorubicina.
Nell’intera coorte, gli autori hanno trovato una diminuzione significativa della FEVS, pari al 3,0% dal pre-etrattamento al post-trattamento, e un'analisi ha evidenziato un effetto significativo della doxorubicina sulla variazione della FEVS (P = 0,013); nelle pazienti trattate con questo chemioterapico, la FEVS è diminuita in media del 5,6%, a fronte di un calo dell’1,5% nelle donne trattate con altri agenti chemioterapici.

Le pazienti trattate a destra hanno mostrato una riduzione media maggiore della FEVS rispetto a quelle trattate sul lato sinistro, 4,5% contro 1,7%, ma l'effetto del lato su cui è stata fatta la radioterapia sulla variazione della FEVS non è risultato significativo (P = 0,088).
Inoltre, dopo aver aggiustato i dati tenendo conto del trattamento con la doxorubicina, non si è osservata alcuna associazione tra la dose di radiazioni arrivate al cuore e la riduzione della FEVS. In più, nello studio non sono stati segnalati eventi cardiaci.

Le implicazioni e l’importanza dello studio sono chiaramente limitate dal suo disegno retrospettivo, così come dalla dimensione del campione relativamente piccola. Inoltre, sebbene la FEVS sia una misura affidabile della funzione cardiaca, nel campione studiato potrebbero essersi sviluppate anomalie cardiache più sottili che non sono state rilevate.

"I nostri risultati suggeriscono che se si somministrano basse dosi di radiazioni al cuore, trastuzumab e la radioterapia concomitanti non hanno un effetto significativo sulle variazioni acute della FEVS. La determinante principale della riduzione della FEVS è risultata l’impiego di doxorubicina” concludono gli autori.

S.X. Bian, et al. No Acute Changes in FEVS Observed With Concurrent Trastuzumab and Breast Radiation With Low Heart Doses. Clinical Breast Cancer 2017; http://dx.doi.org/10.1016/j.clbc.2017.03.011.
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