Ca al seno iniziale, aggiungere gemcitabina alla chemio è inutile e dannoso

Aggiungere gemcitabina alla chemioterapia adiuvante a base di antracicline e taxani non migliora la sopravvivenza libera da malattia (DFS) nelle donne con un cancro al seno in stadio iniziale. Il dato arriva dai risultati del follow-up finale a 10 anni di un ampio studio di fase III, lo studio TANGO, risultati che confermano quanto già emerso da un'analisi precedente. Inoltre, l'aggiunta di gemcitabina ha mostrato di aumentare la tossicità, a ulteriore conferma che questo farmaco non andrebbe aggiunto alla chemioterapia standard per queste pazienti.

Aggiungere gemcitabina alla chemioterapia adiuvante a base di antracicline e taxani non migliora la sopravvivenza libera da malattia (DFS) nelle donne con un cancro al seno in stadio iniziale. Il dato arriva dai risultati del follow-up finale a 10 anni di un ampio studio di fase III, lo studio TANGO, risultati che confermano quanto già emerso da un’analisi precedente. Inoltre, l'aggiunta di gemcitabina ha mostrato di aumentare la tossicità, a ulteriore conferma che questo farmaco non andrebbe aggiunto alla chemioterapia standard per queste pazienti.

Sulla base di evidenze precliniche che suggerivano l’esistenza di un'interazione favorevole tra paclitaxel e gemcitabina, e di altre ricerche cliniche, "sembrava plausibile che l'aggiunta di gemcitabina a paclitaxel all’interno di un regime a base di un'antraciclina e ciclofosfamide potesse migliorare ulteriormente la DFS e la sopravvivenza globale nella malattia di fase iniziale" scrivono gli autori dello studio, guidati da Helena M. Earl, dell’Addenbrooke’s Hospital di Cambridge, nel Regno Unito. Lo studio TANGO, i cui risultati finali sono appena stati pubblicati su The Lancet Oncology, era stato progettato proprio per verificare tale ipotesi.

Il trial ha coinvolto 3152 pazienti, arruolate fra l'agosto 2001 e il novembre 2004 e assegnate in rapporto 1: 1 al trattamento con epirubicina, ciclofosfamide e paclitaxel, con o senza gemcitabina.

Nell’arco di un follow-up mediano di 10 anni, 914 sono decedute e sono stati registrati 1087 eventi riconducibili alla DFS. La DFS a 10 anni è risultata del 65% in entrambi i gruppi e la DFS mediana non è stata raggiunta, mentre l’HR aggiustato è risultato pari a 0,97 (IC al 95% 0,86-1,10; P = 0,64). Questi risultati sono simili a quelli registrati dopo 2 anni e 5 anni.
Anche la sopravvivenza globale (OS) non è risultata diversa fra i due gruppi, con un HR pari a 1,02 (IC al 95% 0,89-1,16; P = 0,81). Le analisi sui sottogruppi hanno mostrato che si ottengono risultati simili aggiungendo o meno gemcitabina alla chemio, indipendentemente dall’età, dallo stato dei recettori ormonali e da altri fattori.

Anche se entrambi i regimi sono risultati ragionevolmente tollerati, alcuni eventi avversi di grado 3, tra cui neutropenia, mialgia e artralgia, stanchezza, infezioni e altri, sono risultati più frequenti nel gruppo trattato anche con gemcitabina. Complessivamente, 83 pazienti trattate con gemcitabina (il 5%) e 45 assegnate al gruppo di controllo (il 3%) hanno interrotto la chemioterapia a causa della tossicità correlata al farmaco e anche gli eventi avversi gravi sono risultati più comuni nel gruppo trattato con gemcitabina.

“L’aggiunta di gemcitabina alla chemioterapia adiuvante a base di un'antraciclina e un taxano, a questo dosaggio e con questa schedula non conferisce alcun vantaggio terapeutico in termini di sopravvivenza libera da malattia nel tumore al seno in fase iniziale e può comportare un aumento della tossicità” scrivono la Earl e i colleghi nelle conclusioni.

Pertanto, scrivono gli autori, gemcitabina non va aggiunta alla chemioterapia adiuvante standard per il cancro al seno in nessun sottogruppo di pazienti. Tuttavia, aggiungono, “ulteriori miglioramenti degli outcome del trattamento per le donne con un carcinoma mammario in stadio iniziale probabilmente dipenderanno dallo sviluppo di terapie mirate la cui applicazione selettiva dipenderà dall’eterogeneità biologica di questa malattia".

H.M. Earl, et al. Addition of gemcitabine to paclitaxel, epirubicin, and cyclophosphamide adjuvant chemotherapy for women with early-stage breast cancer (tAnGo): final 10-year follow-up of an open-label, randomised, phase 3 trial. J Clin Oncol. 2017; http://dx.doi.org/10.1016/S1470-2045(17)30319-4