Ca al seno iniziale, doppio/blocco di HER2 neaoadiuvante da solo non basta, serve anche la chemio

Trattando le donne con un cancro al seno in stadio iniziale HER2-positivo/HR-negativo (HER2+/HR−) con i soli trastuzumab e pertuzumab neoadiuvanti si ottiene una percentuale di risposta patologica completa (pCR) sostanzialmente inferiore rispetto al trattamento neoadiuvante con trastuzumab/pertuzumab pi¨ la chemioterapia con paclitaxel. ╚ quanto emerge da un trial tedesco di fase II, lo studio WSG-ADAPT HER2+/HR−, pubblicato da poco su Annals of Oncology.

Trattando le donne con un cancro al seno in stadio iniziale HER2-positivo/HR-negativo (HER2+/HR−) con i soli trastuzumab e pertuzumab neoadiuvanti si ottiene una percentuale di risposta patologica completa (pCR) sostanzialmente inferiore rispetto al trattamento neoadiuvante con trastuzumab/pertuzumab più la chemioterapia con paclitaxel. È quanto emerge da un trial tedesco di fase II, lo studio WSG-ADAPT HER2+/HR−, pubblicato da poco su Annals of Oncology.

"La risposta patologica completa che si ottiene dopo la terapia neoadiuvante ha un forte impatto prognostico nella malattia HER2-positiva" spiegano nell’introduzione Ulrike Nitz, del West German Study Group GmbH di Moenchengladbach, e gli altri autori.

Nello studio WSG-ADAPT HER2 +/HR−, la Nitz e i colleghi hanno valutato la possibilità di ottenere con il solo doppio blocco di HER2 con trastuzumab e pertuzumab percentuali di pCR simili a quelle che si ottengono nelle donne che rispondono fortemente e precocemente al doppio blocco di HER2 associato alla chemioterapia.

Il trial è uno studio randomizzato di fase II che ha coinvolto 134 pazienti assegnate in rapporto 5:2 al trattamento per 12 settimane con trastuzumab e pertuzumab (braccio T + P) o con lo stesso regime più paclitaxel (braccio T + P + pac).

Tutte le partecipanti avevano un tumore al seno iniziale HER2+/HR− e le caratteristiche di base erano ben bilanciate nei due bracci. L’età mediana era di 54 anni nel gruppo trattato con T + P e 51,5 anni in quello trattato con T + P + pac e le pazienti con malattia cT2 erano rispettivamente il 51,1% e 52,4%, mentre quelle con malattia cN0 rispettivamente il 54,3% e 61,9%.

La percentuale di pCR è risultata sostanzialmente più alta nel gruppo T + P + pac rispetto al gruppo T + P: 90,5% contro 34,4%, con una differenza relativa attribuibile alla chemioterapia pari al 56,1%.

Complessivamente, 24 delle 92 pazienti del braccio trattato con T + P (il 26,1%) sono state classificate come non responder e, tra queste, la percentuale di pCR è risultata solo dell'8,3% contro 44,7% nelle pazienti responder (38 su 92) e 42,9% nel gruppo di 30 pazienti nelle quali non è stato possibile determinare i criteri di risposta precoce. Tutte le pazienti del gruppo trattato con T + P + pac tranne due hanno risposto precocemente al trattamento e nessuna di queste due ha raggiunto una pCR.

Gli eventi avversi di qualsiasi grado sono risultati più comuni nel gruppo T + P + pac che non nel gruppo T + P, con un’incidenza rispettivamente del 97,6% contro 68,9%. Inoltre, cinque pazienti in ciascun gruppo hanno manifestato eventi avversi gravi; di cui quattro nel gruppo T + P e due nel gruppo T + P + pac correlati al trattamento.

"Il braccio trattato con T + P nello studio di fase II di WSG-ADAPT HER2 +/HR− fornisce risultati impressionanti, anche se esplorativi, che suggeriscono una pCR peggiore (8,3%) nelle pazienti che non hanno risposto dopo un ciclo di doppio blocco" di HER2, scrivono gli autori. Il trial, proseguono, "ha dimostrato che la chemioterapia è un componente chiave nel trattamento della malattia HER2+/HR−“.

“L'aggiunta della monoterapia con un tassano al doppio blocco di HER2 in un regime neoadiuvante di 12 settimane aumenta notevolmente la percentuale di pCR nelle donne con un cancro al seno inizale HER2 +/HR− rispetto al doppio blocco da solo, anche nelle pazienti che hanno risposto precocemente al doppio blocco” scrivono la Nitz e i colleghi nelle conclusioni, aggiungendo, inoltre, che “una mancata risposta precoce al doppio blocco di HER2 è fortemente predittiva del mancato raggiungimento di una pCR”.

U.A. Nitz, et al. De-escalation strategies in HER2-positive early breast cancer (EBC): final analysis of the WSG-ADAPT HER2+/HR− phase II trial: efficacy, safety, and predictive markers for 12 weeks of neoadjuvant dual blockade with trastuzumab and pertuzumab ± weekly paclitaxel. Ann Oncol. 2017;
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