Nelle donne in postmenopausa colpite da un cancro al seno con recettori ormonali positivi, un’età più avanzata al momento della diagnosi può peggiorare gli outcome. Lo suggerisce uno studio internazionale di tipo retrospettivo, un’analisi effettuata sulle partecipanti dello studio TEAM, appena pubblicata su Jama.

In queste pazienti, infatti, la mortalità dovuta specificamente al cancro al seno è risultata maggiore all’aumentare dell’età e, in particolare superiore del 25% nelle donne tra i 65 e i 74 anni e più alta del 63% in quelle sopra i 75 rispetto a quelle con meno di 65 anni (P < 0,001 per entrambi i confronti). Inoltre, il risultato non è cambiato anche dopo aver aggiustato i dati in base alle dimensioni del tumore al momento della presentazione. Anche le recidive sono risultate più probabili con l'avanzare dell'età.

Tutto questo a prescindere da un rischio più elevato di mortalità dovuta ad altre cause e indipendentemente dalle caratteristiche del tumore e del trattamento ricevuto, scrivono su Jama Cornelis JH van de Velde, del Leiden University Medical Center di Leiden (Leida), nei Paesi Bassi, e i suoi collaboratori.

Anche se le ragioni alla base di questi risultati non sono chiare, gli autori dell’analisi suggeriscono che potrebbero dipendere, almeno in parte, da un sottotrattamento delle pazienti più ‘agée’.

Le 9.766 donne arruolate nello studio TEAM (Tamoxifen Exemestane Adjuvant Multinational), pubblicato nel 2011 su The Lancet, erano state sottoposte tutte all’intervento chirurgico e alla terapia ormonale. Un'analisi preliminare di questo trial ha evidenziato una sospensione della terapia più frequente e, di conseguenza, a una terapia successiva inferiore, inclusa la radioterapia, nelle donne oltre i 74 anni. Solo il 5% di queste pazienti ha fatto la chemioterapia adiuvante, anche se il 48% aveva un coinvolgimento linfonodale.

Tra le partecipanti, 1.357 avevano 75 anni o più, 3.060 un’età compresa tra i 65 e i 74 anni e la maggior parte, 5349, era sotto i 65.

Nei circa 5 anni di follow-up dello studio TEAM, l'incidenza della mortalità dovuta al tumore al seno è risultata più alta nei due gruppi di età più avanzata: rispettivamente 8,3% e 6,3% contro 5,7% nelle pazienti più giovani.

Le dimensioni del tumore sono risultate maggiori nelle donne più anziane, ma anche in un'analisi di sensibilità effettuata stratificando le pazienti in base alla dimensione della neoplasia in centimetri, l’età avanzata ha continuato a dimostrarsi in fattore predittivo di una maggiore mortalità dovuta al cancro in tutti i gruppi, a prescindere dalla sua dimensione.

Gli autori avvertono però che i risultati della loro analisi potrebbero non essere generalizzabili a tutte le pazienti con un tumore al seno perché lo studio TEAM aveva considerato solo quelle in postmenopausa con tumori positivi per il recettori ormonali. Altre limitazioni dello studio sono la mancanza di dati sull’aderenza al trattamento e la possibile presenza di ulteriori fattori residui di confondimento.

Van de Water W, et al "Association between age at diagnosis and disease-specific mortality among postmenopausal women with hormone receptor–positive breast cancer" JAMA 2012; 307: 590-597.
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