Le donne sottoposte a una chemioterapia per un tumore al seno che sono state inserite in programmi di attività fisica stanno meglio in termini di funzionalità fisica e sintomi se fanno esercizio aerobico e di resistenza di maggiore intensità rispetto a quelle che seguono un programma di esercizi di intensità standard. Lo evidenzia uno studio multicentrico randomizzato pubblicato di recente sul Journal of the National Cancer Institute.

Studi precedenti hanno già dimostrato che l'esercizio fisico durante la chemioterapia migliora la gestione dei sintomi e la funzionalità fisica. In questo caso gli autori, un team dell’Università di Alberta, in Canada, hanno cercato di capire se un aumento dell’intensità dell’esercizio fisico possa influire sul grado di benessere delle pazienti e se si possano ottenere risultati diversi sottoponendo le pazienti a un programma che combina esercizi aerobici e di resistenza.

Di 728 pazienti con carcinoma mammario sottoposte alla chemioterapia adiuvante in tre centri oncologici canadesi, ne sono state arruolate 301, poi assegnate casualmente a tre diversi bracci: 96 a un programma di esercizi aerobici standard che consisteva in tre sessioni alla settimana di 25-30 minuti (un programma approvato dall’American Cancer Society); 101 a un programma aerobico più intenso che prevedeva un raddoppio dell’allenamento settimanale a 150 minuti (tre sessioni alla settimana di 50-60 minuti); 104 a un programma combinato, che comprendeva 30-35 minuti di esercizi di resistenza e 25-30 minuti di esercizio aerobico per tre sedute a settimana.

L'endpoint primario era la funzionalità fisica valutata mediante il questionario SF-36) al basale e in tre momenti durante la chemioterapia.

Le pazienti che hanno completato il programma loro assegnato sono state l’87,8% nel gruppo sottoposto al programma standard, l’81,6% in quello sottoposto all’allenamento più intenso e il 78% in quello sottoposto al programma combinato.

Né le pazienti assegnate all’allenamento intensivo né quelle assegnate al programma combinato sono risultate superiori a quelle sottoposte al programma standard per quanto riguarda il funzionamento fisico valutato mediante il questionario SF-36.

Gli autori suggeriscono che livelli elevati di esercizio aerobico o l’esercizio combinato non aggravano i sintomi fisici e non interferiscono con la capacità di completare la chemioterapia.

Le analisi secondarie hanno evidenziato anche che le donne assegnate al programma di esercizio intensivo hanno ottenuto risultati migliori rispetto a quelle assegnate al programma standard per quanto riguarda i punteggi relativi al dolore fisico (P = 0,02 ) e ai sintomi ormonali (P = 0,02), mentre quelle assegnate al programma combinato hanno ottenuto risultati migliori rispetto a quelle assegnate al programma standard sul fronte dei sintomi endocrini (P = 0,009) e della forza muscolare (P < 0,001).

Inoltre, i punteggi dell’SF-36 relativi al dolore fisico e alla soglia aerobica delle pazienti che facevano l’allenamento intensivo sono risultati superiori a quelli delle pazienti assegnate al programma combinato (rispettivamente P = 0,04 e P = 0,03).

I risultati dello studio, concludono gli autori, suggeriscono che esercizi aerobici di intensità più elevata rispetto a quelli standard o un programma di esercizi combinati aerobici e di resistenza non solo sono fattibili e sicuri mentre le pazienti fanno la chemioterapia, ma aiutano anche a diminuire il dolore, la fatica e i sintomi endocrini e ad aumentare la forza e la capacità aerobica.

K.S. Courneya, et al. Effects of Exercise Dose and Type During Breast Cancer Chemotherapy: Multicenter Randomized Trial. J Natl Cancer Inst 2013;105(23): 1821-1832. doi: 10.1093/jnci/djt297
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