Le donne in postmenopausa con un cancro al seno hanno un rischio significativamente più basso di morire a causa della malattia se assumono integratori di sali minerali e multivitaminici. A suggerirlo è un’analisi dei dati del celeberrimo studio Women's Health Initiative (WHI), pubblicata di recente online sulla rivista Breast Cancer Research and Treatment.


In generale, l'uso di multivitaminici con minerali è risultato associato a un rischio di mortalità dovuta al cancro al seno inferiore del 30% nelle donne che stavano già assumendo gli integratori al momento della diagnosi . Un'analisi abbinata ha evidenziato, inoltre, una riduzione simile del rischio di cancro al seno fatale.


"Questo ampio studio prospettico tra le donne anziane americane ha mostrato un’associazione consistente tra uso di integratori multivitaminici e di sali minerali e riduzione della mortalità dovuta al cancro al seno" scrivono gli autori, coordinati da Sylvia Wassertheil - Smoller , dell’Albert Einstein College of Medicine. "Tale evidenza, suggestiva di un beneficio di tali integratori nelle caso del cancro al seno, è intrigante, ma va indagata ulteriormente in altri studi".


Nonostante l’utilizzo di questi integratori multivitaminici sia molto diffuso negli Stati Uniti, si hanno ancora poche informazioni sulla possibile correlazione tra il loro consumo e la mortalità dovuta al cancro al seno nelle donne a cui viene diagnosticato questo tumore. Una precedente analisi dei dati dello studio WHI, tuttavia, non ha mostrato alcuna associazione tra l'uso di multivitaminici e il rischio di sviluppare questa neoplasia. E una manciata di altri studi, di tipo osservazionale, ha prodotto risultati inconsistenti per quanto riguarda le associazioni tra apporto vitaminico e rischio di cancro al seno, di altre malattie o di mortalità complessiva.


Per far luce sulla questione, i ricercatori hanno analizzato i dati relativi a 8048 pazienti che hanno sviluppato un tumore al seno nel corso del follow-up dello studio WHI, al quale hanno preso parte complessivamente 161.608 donne di età da 50 a 79 anni, arruolate in 40 centri statunitensi dal 1993 al 1998. Su questa popolazione sono stati fatti molteplici studi osservazionali e studi clinici e le partecipanti potevano essere coinvolte in più studi che si sovrapponevano. Tra le 8048 donne considerate nell'analisi appena uscita ve ne erano sia che avevano preso parte a studi osservazionali sia che avevano partecipato a studi clinici .


Ad ogni visita di controllo è stato registrato l’uso di  integratori alimentari e farmaci e si è chiesto alle partecipanti se avessero preso le vitamine almeno una volta alla settimana durante le 2 settimane precedenti.


Il 40,4% delle donne analizzate (3240) ha riferito di assumere vitamine al basale; di queste, 2920 prendevano integratori multivitaminici con sali minerali, mentre le rimanenti utilizzavano solo multivitaminici. Nel corso di un follow-up medio di 7,1 anni dal momento della diagnosi di cancro al seno, 518 donne (il 6,7%) sono morte a causa del tumore.


L'analisi principale ha riguardato l'uso di multivitaminici con sali minerali al basale, mentre in un'analisi secondaria si è valutato se le donne stavano assumendo questi integratori durante la visita di controllo più vicina al momento della diagnosi di cancro al seno.


I ricercatori hanno così scoperto che 2239 partecipanti stavano prendendo gli integratori multivitaminici con sali minerali sia al basale sia alla visita di controllo più vicina alla diagnosi, e hanno chiamato queste donne ‘consumatrici consistenti’, mentre il gruppo di controllo era costituito da 3358 partecipanti che erano ‘consumatrici non consistenti’.


Un confronto tra i due sottogruppi ha evidenziato un hazard ratio (HR) pari a 0,70 di mortalità dovuta al cancro al seno tra le ‘consumatrici consistenti’, cioè una riduzione del rischio relativo del 30% (IC al 95% 0,55-0,91). L'associazione è rimasta anche dopo l’aggiustamento per i potenziali fattori confondenti e anche utilizzando un altro metodo di analisi statistica, quello del propensity score-matching (HR 0,76; IC al 95% 0,60-0,96).


“I risultati suggeriscono un possibile ruolo del consumo giornaliero di integratori multivitaminici e di sali minerali nel ridurre la mortalità dovuta al cancro al seno nelle donne in postmenopausa a cui è stato diagnosticato il tumore” concludono gli autori, invitando però i colleghi a interpretare i dati con una certa cautela, soprattutto per quanto riguarda l'assunzione di questi integratori durante la chemioterapia e la radioterapia.


“Non abbiamo dati su come è stato trattato il carcinoma mammario nelle nostre partecipanti, per cui non possiamo dire nulla sulle potenziali interazioni tra l’assunzione di tali integratori e la terapia antitumorale in questo studio" avvertono i ricercatori.


In ogni caso, sottolineano, “questi risultati devono essere confermati con ulteriori studi”.


S. Wassertheil-Smoler, et al. Multivitamin and mineral use and breast cancer mortality in older women with invasive brast cancer in the Women's Health Initiative. Breast Cancer Res Treat 2013; doi: 10.1007/s10549-013-2712.
leggi