Ca al seno, possibile legame tra terapia endocrina e diabete

Oncologia-Ematologia

Secondo uno studio pubblicato di recente sul Journal of Clinical Oncology, la terapia ormonale può aumentare in modo significativo il rischio di diabete in pazienti che hanno avuto un tumore al seno.

Secondo uno studio pubblicato di recente sul Journal of Clinical Oncology, la terapia ormonale può aumentare in modo significativo il rischio di diabete in pazienti che hanno avuto un tumore al seno.

Studi precedenti hanno suggerito che il diabete potrebbe aumentare il rischio di sviluppare un carcinoma mammario, ma finora non si sapeva se il trattamento a cui le pazienti vengono sottoposte per curare il tumore possa avere un ruolo causale nell'insorgenza del diabete. Nello studio appena pubblicato, Rola Hamood, dell’Università di Haifa, e altri ricercatori hanno quindi cercato di indagare su una possibile associazione fra terapia ormonale e rischio di diabete nelle donne sopravvissute a un cancro al seno.

A tale scopo, hanno analizzato 2246 pazienti alle quali era stato diagnosticato un carcinoma mammario invasivo non metastatico tra il 2002 e il 2012 per valutare se le sopravvissute trattate con la terapia ormonale avessero un rischio aumentato di diabete.

In questo gruppo, 320 pazienti hanno sviluppato il diabete nell’arco di una media di 5,9 anni. La prevalenza del diabete tra le sopravvissute al tumore è aumentata nel tempo, passando dal 6% nel 2002 al 28% nel 2015.
Nell’ analisi multivariata, la terapia ormonale è risultata collegata a un rischio più che raddoppiato di sviluppare il diabete (HR 2.4). Il rischio è risultato particolarmente alto, aumentato di oltre quattro volte, tra coloro che avevano assunto un inibitore dell'aromatasi (HR 4,27), anche se l’aumento, seppur minore, si è riscontrato pure tra le pazienti trattate con tamoxifene (HR 2,25).

Le caratteristiche di 259 delle pazienti che avevano sviluppato il diabete sono state confrontate con quelle di 311 pazienti che non lo avevano sviluppato. Si è visto così che al basale le pazienti diventate poi diabetiche erano tendenzialmente più anziane e con un minor grado di istruzione. Durante il follow-up, le pazienti divenute diabetiche avevano effettuato più visite ambulatoriali, assunto più farmaci che favoriscono lo sviluppo della malattia e fatto la terapia ormonale più a lungo di quelle non diabetiche.

La Hamood e i colleghi concludono, pertanto, che la terapia ormonale "rappresenta un significativo fattore di rischio di diabete tra le sopravvissute a un cancro al seno. ... Sebbene non sia raccomandata un’interruzione del trattamento e la progressione del tumore al seno sia spesso inevitabile, strategie studiate per modificare lo stile di vita delle pazienti ad alto rischio di diabete potrebbero almeno preservare la storia naturale del cancro al seno".

R Hamood, et al. Diabetes after hormone therapy in breast cancer survivors: a case-cohort study. J Clin Oncol. 2018; doi: 10.1200/JCO.2017.76.3524.
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