Ca al seno, terapia prolungata con inibitori dell'aromatasi riduce le recidive

Le donne in post-menopausa con un cancro al seno in fase iniziale beneficiano del prolungamento della terapia con l'inibitore dell'aromatasi letrozolo da 5 a 10 anni, senza mostrare un peggioramento della qualitą della vita. Lo evidenzia lo studio MA.17R, uno dei pił importanti presentati a Chicago durante il congresso dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO). Si tratta di un trial di fase III randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, al quale hanno partecipato quasi 2000 donne.

Le donne in post-menopausa con un cancro al seno in fase iniziale beneficiano del prolungamento della terapia con l’inibitore dell'aromatasi letrozolo da 5 a 10 anni, senza mostrare un peggioramento della qualità della vita. Lo evidenzia lo studio MA.17R, uno dei più importanti presentati a Chicago durante il congresso dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO). Si tratta di un trial di fase III randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, al quale hanno partecipato quasi 2000 donne.

Lo studio, che è stato anche pubblicato in contemporanea sul New England Journal of Medicine, è opera del North American Breast Cancer Group ed è stato coordinato dal Canadian Cancer Trials Group.

"Questo è il primo studio a dimostrare che prolungare la terapia con inibitori dell'aromatasi oltre i classici 5 anni offre un vantaggio, portando a una riduzione delle recidive del 34%" ha detto il primo autore del lavoro, Paul Goss, direttore della ricerca sul cancro al seno presso il Massachusetts General Hospital e professore di medicina presso la Harvard Medical School di Boston, presentando i dati nella sessione plenaria del congresso.

"Le donne con un cancro al seno in stadio iniziale positivo per i recettori ormonali sono esposte a un rischio indefinito di ricaduta. Lo studio fornisce indicazioni a molte pazienti e ai loro medici, confermando che prolungare la terapia con inibitori dell'aromatasi può ridurre ulteriormente il rischio di recidive del tumore" ha aggiunto l’oncologo.

Il trattamento per 5 anni con inibitori dell'aromatasi, sia in prima battuta sia dopo 2-5 anni di tamoxifene, è diventato lo standard per le donne in post-menopausa con un tumore al seno con recettori ormonali positivi (HR+) in stadio iniziale, spiegano i ricercatori nell’introduzione del lavoro.

Tuttavia, aggiungono gli autori, molte donne hanno scelto di continuare la terapia con inibitori dell'aromatasi per più di 5 anni, in assenza di dati clinici sulla sua efficacia.

Per colmare questa lacuna e fornire indicazioni evidence-based, Goss e i colleghi hanno quindi provato a valutare gli effetti del trattamento con inibitori dell'aromatasi per 10 anni, anziché i canonici 5, dopo un eventuale trattamento precedente di qualsiasi durata con tamoxifene. Come inibitore dell'aromatasi hanno utilizzato letrozolo e scelto come endpoint la sopravvivenza libera da malattia (DFS).

A tale scopo, hanno arruolato 1918 donne in post-menopausa a cui era stato diagnosticato un cancro al seno in fase iniziale e che avevano già fatto 5 anni di terapia con un inibitore dell’aromatasi sia come trattamento iniziale sia dopo un trattamento precedente di qualsiasi durata con tamoxifene. Circa il 90% delle partecipanti ha iniziato ad assumere letrozolo oppure un placebo entro 6 mesi dal completamento della terapia precedente.

Dopo un follow-up mediano di oltre 6 anni (75 mesi), si sono verificati in totale 165 eventi correlati alla DFS, di cui 67 nel gruppo trattato con letrozolo e 98 in quello trattato con placebo. Ci sono state 42 recidive a distanza nel braccio trattato con l’inibitore dell’aromatasi e 53 nel gruppo di controllo, e 100 decessi in ciascun braccio.

La DFS a 5 anni è stata rispettivamente del 95% nelle pazienti trattate con letrozolo contro 91% in quelle trattate con un placebo (HR 0,66; P = 0,01)., mentre la sopravvivenza globale (OS) a 5 anni è risultata rispettivamente del 93% contro 94% (HR 0,97; P = 0,83). Anche se la differenza di OS non è risultata statisticamente significativa, Goss ha osservato che la maggior parte delle terapie ormonali per il cancro al seno ha ottenuto l'approvazione delle autorità regolatorie basata unicamente sul miglioramento della DFS.

Inoltre, l'incidenza annuale del cancro al seno controlaterale è risultata più bassa nel gruppo trattato con letrozolo rispetto al gruppo di controllo (0,21% contro 0,49%), indice di un effetto di prevenzione del cancro al seno, ha detto l’oncologo.

"A differenza di molte terapie antitumorali, gli inibitori dell’aromatasi sono facilmente accessibili in tutto il mondo, e quindi i nostri risultati miglioreranno ulteriormente gli outcome di molte donne colpite da un tumore al seno" ha affermato Goss.

In uno studio separato (abstract LBA506), i ricercatori hanno valutato la qualità di vita riferita dalle pazienti con il questionario standard SF-36 e con un questionario specifico per la menopausa, il MENQOL. Delle 1918 partecipanti, 1428 erano idonee a completare le prime valutazioni della qualità di vita, che sono poi state ripetute dopo 12, 24, 36, 48 e 60 mesi, e più dell’85% ha completato i questionari del follow-up.

In conferenza stampa, la prima firmataria di quest’analisi, Julie Lemieux, ricercatrice presso il Centre Hospitalier Affilié Universitaire de Québec in Canada, ha detto che non si sono trovate differenze significative sia nella qualità di vita complessiva sia nella qualità di vita legata specificamente alla menopausa tra le donne che hanno preso letrozolo per 5 anni e quelle che hanno assunto il placebo.
Si sono rilevate alcune differenze nel funzionamento fisico a favore del placebo, ma "sono risultate molto piccole ed è improbabile che siano significative per le donne" ha detto l’autrice, aggiungendo che è molto rassicurante, per quelle che vogliono prolungare la durata della terapia endocrina adiuvante, potersi aspettare un mantenimento della qualità di vita".

Ulteriori analisi daranno un quadro completo delle tossicità e dell’impatto del trattamento prolungato con inibitori dell’aromatasi sulla qualità di vita, hanno concluso Goss e i colleghi.

Alessandra Terzaghi

P.E. Goss, et al. A randomized trial (MA.17R) of extending adjuvant letrozole for 5 years after completing an initial 5 years of aromatase inhibitor therapy alone or preceded by tamoxifen in postmenopausal women with early-stage breast cancer. J Clin Oncol 34, 2016 (suppl; abstr LBA1)
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J. Lemieux, et al. Patient-reported outcomes from MA.17R: A randomized trial of extending adjuvant letrozole for 5 years after completing an initial 5 years of aromatase inhibitor therapy alone or preceded by tamoxifen in postmenopausal women with early-stage breast cancer. J Clin Oncol 34, 2016 (suppl; abstr LBA506)
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P.E. Goss, et al. Extending Aromatase-Inhibitor Adjuvant Therapy to 10 Years. New Engl J Med. 2016; doi: 10.1056/NEJMoa1604700
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