Uno studio sperimentale appena pubblicato sul FASEB Journal mostra che iniettando un virus ingegnerizzato nelle cellule di un tumore al seno triplo -negativo si può trattare il tumore con lo iodio radioattivo (131I), un trattamento tradizionalmente impiegato per il trattamento dei tumori della tiroide.

Nelle prove di laboratorio, il virus è stato in grado di indurre le cellule tumorali a produrre la proteina NIS, una proteina transmembrana che trasporta simultaneamente sodio e ioduri dallo spazio extracellulare all’interno delle cellule e, nel caso specifico, potrebbe rendere rendere le cellule del tumore al seno triplo negativo suscettibili allo iodio radioattivo.

"Abbiamo impiegato un virus progettato per infettare specificamente i tumori, replicarsi al loro interno e ucciderli" ha spiegato l’autore principale dello studio Yuman Fong, del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, in un’intervista. "I nostri dati indicano che questa strategia altamente innovativa potrebbe essere promettente nel trattamento di questa malattia mortale" ha aggiunto il ricercatore.

Il carcinoma mammario triplo-negativo è un tumore difficile da trattare e per il quale, di fatto, non ci sono terapie efficaci perché manca dei target ormonali ed è resistente alla chemioterapia. Ricerche precedenti hanno dimostrato che la proteina NIS è espressa nelle ghiandole mammarie durante l’allattamento ed è presente, anche se in piccole quantità, nella maggior parte dei tumori al seno.

Il gruppo di Fong si è quindi posto come obiettivo valutare se sia possibile aumentare l’espressione di questa proteina in modo da usarla come bersaglio per il trattamento. A tale scopo, i ricercatori hanno infettato e ucciso cellule di carcinoma mammario triplo negativo con un vaccino costituito da un virus ingegnerizzato , GLV - 1h153, già usato in precedenza dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nella sua campagna di eradicazione del vaiolo è già dimostratosi sicuro e terapeutico in diversi tumori umani, tra cui il tumore anaplastico della tiroide e il tumore al pancreas nel modello animale.

In questo studio, gli autori hanno studiato l'efficacia terapeutica del virus in combinazione con lo iodio radioattivo in modelli murini di cancro al seno triplo-negativo.

"Le cellule modificate dal virus in modo da esprimere la proteina NIS hanno permesso l’afflusso al proprio interno di iodio radioattivo" ha spiegato Fong. "Questo studio ha dimostrato che non solo il vaccino virale ha ucciso direttamente il tumore, ma l'espressione della proteina NIS indotta dal virus ha permesso allo iodio radioattivo di uccidere ulteriormente tumori al seno triplo-negativi nel modello animale".

I dati mostrano, infatti, che nelle cellule iniettate con il virus si è ottenuto un uptake di iodio radioattivo 178 volte più elevato rispetto alle cellule di controllo. Inoltre, le cellule infettate con il virus e trattate con lo iodio marcato hanno mostrato un aumento di sei volte della regressione tumorale rispetto alle cellule trattate solo con il virus (P < 0,05).

"I nostri risultati giustificano ulteriori ricerche su questo nuovo vaccino virale ingegnerizzato, che potrebbe essere uno strumento diagnostico e prontamente trasformabile anche in una terapia, potenzialmente importante, per il cancro al seno triplo-negativo” concludono i ricercatori.

S. Gholami, et al. Vaccinia virus GLV-1h153 in combination with 131I shows increased efficiency in treating triple-negative breast cancer. The FASEB Journal 2014;28(2):676-82; doi: 10.1096/fj.13-237222.
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