La combinazione di paclitaxel e carboplatino si è rivelata non inferiore rispetto alla doppietta paclitaxel più cisplatino nel prolungare la sopravvivenza globale (OS) nelle donne con un cancro della cervice uterina ricorrente o metastatico incurabile nello studio JCOG0505, uno studio multicentrico giapponese di fase III, appena pubblicato sul Journal of Clinical Oncology.

Il carboplatino risulta meno tossico rispetto al cisplatino, per cui non richiede il ricovero per 24 ore durante la somministrazione né un monitoraggio dell’idratazione per prevenire la nefrotossicità, come invece accade con il cisplatino.

Pertanto, la terapia con paclitaxel più carboplatino dovrebbe diventare un’opzione di trattamento standard per questa popolazione di pazienti, sostengono gli autori dello studio, guidati da Ryo Kitagawa, dell’NTT Medical Center di Tokyo.

In tutto il mondo, la combinazione di cisplatino più paclitaxel è considerata il trattamento citotossico standard per il cancro della cervice uterina metastatico o ricorrente. Il carboplatino è sembrato meno efficace in tre studi, ma i due agenti finora non sono mai stati confrontati uno contro l'altro in uno studio di fase III.

Per colmare questa lacuna, Kitagawa e il suo gruppo hanno eseguito uno studio di confronto randomizzato e in aperto arruolando 253 donne che non potevano essere sottoposte a chirurgia curativa o alla radioterapia. Di queste, 126 sono state assegnate al trattamento con paclitaxel e carboplatino e 127 al trattamento standard con paclitaxel più cisplatino; tutte sono state poi seguite per un periodo mediano di 18 mesi. Inoltre, le pazienti non dovevano aver fatto più di un regime contenente platino e non dovevano essere state trattate in precedenza con un taxano.

Il regime contenente carboplatino si è dimostrato non inferiore a quello standard contenente il cisplatino (HR 0,994; IC al 90% 0,79-1,25; P = 0,032) e l’OS mediana è risultata di 17,5 mesi con il primo regime contro 18,3 mesi con il regime standard.

Inoltre, il regime contenente carboplatino è risultato non inferiore o addirittura superiore a quello standard anche per quanto riguarda gli outcome secondari , tra cui la sopravvivenza libera da progressione (6,2 mesi contro 6,9 mesi), la percentuale di risposta completa (7,1% contro 3,9%) e la percentuale di risposta complessiva ( 62,6% contro 58,8%).

Tuttavia, nel sottogruppo di donne che non erano state trattate in precedenza con il cisplatino, l’OS è risultata inferiore nel gruppo trattato con il regime sperimentale rispetto a quello standard (13 mesi contro 23,2; HR 1,571; IC al 95% 1,06-2,32).

La percentuale di pazienti che hanno completato il protocollo di trattamento è risultata quasi identica nei due gruppi (72% e 71%), così come simile è risultata quella delle pazienti che hanno interrotto il trattamento a causa degli effetti colaterali (9,5% e 11,8%).

La qualità della vita è stata giudicata significativamente migliore dalle donne trattate con il carboplatino, per via del fatto che la percentuale di tempo non passato in ospedale è risultata molto superiore in questo gruppo (61,9% contro 46,4%).

Il regime contenente carboplatino è risultato anche decisamente meno tossico. Infatti, con questo regime si è registrata un’incidenza inferiore di neutropenia di grado 4, neutropenia febbrile di grado 3-4, aumento della creatinina e nausea/vomito, anche se la trombocitopenia e le neuropatia reversibile tendevano a essere più frequenti con il carboplatino che con il cisplatino.

Sulla base di questi risultati, Kitagawa e i colleghi concludono che la combinazione di carboplatino e paclitaxel non è inferiore a quella di cisplatino e paclitaxel, per cui dovrebbe diventare un’opzione standard per il trattamento del cancro della cervice uterina ricorrente o metastatico. Tuttavia, gli autori specificano che il cisplatino resta il farmaco chiave per le pazienti che non sono ancora state trattate con agenti a base di platino.

R. Kitagawa, et al. Paclitaxel Plus Carboplatin Versus Paclitaxel Plus Cisplatin in Metastatic or Recurrent Cervical Cancer: The Open-Label Randomized Phase III Trial JCOG0505. J Clin Oncol. 2015; doi: 10.1200/JCO.2014.58.4391.
leggi