L'aggiunta di abiraterone acetato a prednisone ha migliorato in modo significativo la sopravvivenza e ha ritardato significativamente la progressione della malattia inun gruppo di  uomini con carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione, che non erano stati sottoposti a chemioterapia. Il risultato arriva dall’analisi finale sulla sopravvivenza globale (OS) dello studio internazionale di fase III COU-AA-302, pubblicata di recente su The Lancet Oncology.

"Questi risultati mostrano anche la più lunga sopravvivenza mediana finora registrata per una popolazione di pazienti affetti da carcinoma prostatico resistente alla castrazione a oltre 34 mesi, il che riflette non solo l'efficacia di abiraterone, ma anche i progressi compiuti contro questa malattia grazie all’utilizzo sequenziale di nuovi agenti” ha detto in un’intervista il primo autore dello studio Charles J. Ryan, dell’Helen Diller Family Comprehensive Cancer Center presso la University of California di San Francisco.

Abiraterone acetato è un inibitore del complesso enzimatico del citocromo P450 c17, coinvolto nella sintesi degli androgeni.

Lo studio COU-AA-302 è un trial randomizzato, controllato con placebo e in doppio cieco al quale hanno preso parte 1088 pazienti asintomatici o lievemente sintomatici con un cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione, non sottoposti in precedenza ad alcuna chemioterapia.

I partecipanti sonio stati trattati in rapporto 1:1 con abiraterone acetato 1000 mg/die più prednisone 5 mg due volte al giorno oppure con un placebo più prednisone.

Un’analisi ad interim dello studio COU-AA-302 aveva mostrato che abiraterone più prednisone migliora la sopravvivenza libera da progressione (PFS) nei pazienti naïve alla chemioterapia con un carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione. Nell’analisi finale ora pubblicata su Lancet, i ricercatori hanno valutato l’OS, il momento in cui i pazienti sono dovuti ricorrere agli oppiacei e quello in cui sono dovuti ricorrere ad altre terapie successive.

Il follow-up è stato di 49,2 mesi (range 47-51,8 mesi). Al momento dell’ultima analisi, l'8% dei pazienti nel gruppo abiraterone acetato era ancora in cura, mentre non lo era più nessun paziente del gruppo placebo. Tuttavia, 238 pazienti (il 44%) del gruppo placebo erano passati al trattamento con abiraterone acetato.

Inoltre, la mortalità durante il periodo dello studio è risultata inferiore tra i pazienti del gruppo trattato con abiraterone acetato che non tra i pazienti del gruppo di controllo (65% contro 71%).

L’OS mediana è risultata di 34,7 mesi (IC al 95% 32,7-36,8) nel braccio trattato con abiraterone acetato contro 30,3 mesi (IC al 95% 28,7-33,3) nel braccio placebo (HR 0,81; IC al 95% 0,7-0,93).

Dopo aver aggiustato i dati per l'effetto del crossover, gli autori hanno osservato una riduzione ancora maggiore del rischio di decesso nel gruppo trattato con abiraterone acetato (HR 0,74; IC al 95% 0,6-0,88).

Inoltre, i pazienti del gruppo trattato con abiraterone acetato hanno dovuto far ricorso agli oppiacei per lenire il dolore correlato al cancro alla prostata dopo un tempo mediano più lungo rispetto a queli del gruppo di controllo (33,4 mesi contro 23,4 mesi; HR 0,72; IC al 95% 0,61-0,85).

Sul fronte della sicurezza e tollerabilità, nel gruppo trattato con abiraterone acetato si sono registrate percentuali superiori di alcuni eventi avversi di grado 3 o di grado 4, tra cui disturbi cardiaci (8% contro 4%), aumento dell’alanina aminotransferasi (6% contro < 1%) e ipertensione (5% contro 3%).

 "Questi risultati finali fugheranno ogni dubbio circa il fatto che abiraterone offra un beneficio ai pazienti in questo stato clinico" ha detto Ryan. In questo modo, ha aggiunto il ricercatore, la terapia potrà essere disponibile in un maggior numero dei Paesi, raggiungendo così un maggior numero di pazienti tra quelli che ne hanno bisogno”.

C.J. Ryan, et al. Abiraterone acetate plus prednisone versus placebo plus prednisone in chemotherapy-naive men with metastatic castration-resistant prostate cancer (COU-AA-302): final overall survival analysis of a randomised, double-blind, placebo-controlled phase 3 study. Lancet Oncol. 2015;doi:10.1016/S1470-2045(14)71205-7.
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