In uno studio di fase III presentato al congresso dell’American Society for Radiation Therapy (ASTRO), a San Francisco, gli uomini con un cancro alla prostata ad alto rischio sottoposti alla radioterapia e a 18 mesi di terapia di deprivazione androgenica (ADT) hanno mostrato non solo outcome simili a lungo termine, ma anche una migliore qualità della vita rispetto a quelli trattati con l’ADT per 36 mesi.

“Nel gruppo trattato per 18 mesi, una maggiore percentuale di pazienti è tornata ad avere livelli normali di testosterone, e li ha raggiunti in un tempo più breve. Il tutto senza alcun danno apparente sugli outcome a lungo termine” ha spiegato il primo firmatario dello studio, Abdenour Nabid, dell’Università di Sherbrooke, nel Quebec.

Il gruppo di Nabid ha già dimostrato nello studio di fase III PCS IV (un trial multicentrico presentato lo scorso anno al Genitourinary Cancers Symposium) che con i due diversi regimi di ADT si ottengono risultati a lungo termine simili in questa popolazione ad alto rischio, con una sopravvivenza globale comparabile. L’obiettivo del lavoro presentato ora al congresso dell’ASTRO, tuttavia, era valutare la qualità della vita degli uomini dopo il recupero del testosterone.

L’analisi ha riguardato 561 pazienti con carcinoma prostatico ad alto rischio che hanno partecipato allo studio PCS IV. Circa la metà (289) hanno fatto la radioterapia più 18 mesi di ADT, mentre l'altra metà (272) la radioterapia più 36 mesi di ADT. In entrambi i gruppi, la radioterapia è stata iniziata 4 mesi dopo l’inizio dell’ADT.

Per valutare i tempi di recupero, gli autori hanno misurato i livelli di testosterone sierico di ogni paziente al basale e durante le visite di follow-up durante una mediana 84 mesi. I livelli di testosterone sono stati considerati anormali quando cadevano al di sotto del range indicato come normale dal laboratorio dell'ospedale in cui veniva fatta ogni singola valutazione.

Al termine del follow up, nel gruppo sottoposto all’ADT per 18 mesi, gli uomini in cui i livelli di testosterone sono tornati a livelli normali sono stati 161 (il 55,7%), mentre nel gruppo trattati per 36 mesi sono stati 122 (il 44,9%). Inoltre, il tempo mediano di recupero del testosterone è risultato più breve nel gruppo trattato con l’ADT per 18 mesi (47,2 mesi contro 73,2 mesi).

Gli autori hanno quindi valutato la qualità di vita mediante due questionari validati: l’EORTC30 e l’EORTC PR25. I pazienti hanno compilato i questionari prima del trattamento, ogni 6 mesi durante l’ADT, 4 mesi dopo averla completata e poi una volta all'anno per 5 anni. I pazienti nei quali si è avuto un rialzo del PSA dopo il trattamento, indice di una recidiva biochimica, hanno iniziato un nuovo ciclo di ADT e hanno smesso di compilare i questionari.

L’analisi dei questionari ha mostrato che gli uomini in cui i livelli dell’androgeno sono tornati alla normalità hanno riferito una migliore qualità della vita. In questo gruppo, le risposte a 28 delle 55 voci del questionario hanno evidenziato un miglioramento statisticamente significativo della qualità della vita.

"Nel cancro alla prostata ad alto rischio trattato con la radioterapia e l’ADT, i pazienti che tornano ad avere livelli normale di testosterone hanno una qualità della vita significativamente migliore " concludono gli autori, aggiungendo che "c'è un grosso vantaggio nel fare 18 mesi di ADT anziché 36, dal momento che nel primo caso una percentuale maggiore di pazienti riesce a tornare a livelli normali di testosterone normale in un tempo molto più breve, senza apparente danno sui risultati a lungo termine".

In un comunicato stampa diffuso dall’ASTRO, Nabid ha affermato che “i risultati delle analisi non sono sorprendenti, visti e considerati gli effetti collaterali dell’ADT”.

L’autore ha ricordato che "nel cancro alla prostata ad alto rischio, le linee guida attuali indicano per l’ADT una durata compresa tra i 2 e i 3 anni”, ma, ha sottolineato, “visto il miglioramento nel recupero di livelli normali di testosterone e nella qualità della vita, un buon primo passo potrebbe essere quello di optare per 2 anni di ADT fino a quando si avranno i risultati finali dello studio PCS IV, che è ancora in corso”.

A. Nabid, et al. Quality of life in patients with testosterone recovery after long term androgen deprivation therapy for high risk prostate cancer. ASTRO 2014; abstract 24.