La terapia continua con deprivazione androgenica (ADT) negli uomini con carcinoma alla prostata metastatico ormone-sensibile porta a una maggiore sopravvivenza rispetto alla terapia a intermittenza. Lo afferma uno studio presentato al congresso annuale dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO).

Gli uomini con una nuova diagnosi di carcinoma della prostata metastatico sono di solito sottoposti o a castrazione chirurgica o sottoposti a trattamento con farmaci per sopprimere la produzione di ormoni maschili che guidano il cancro. La castrazione chirurgica è permanente, ma la "castrazione medica" offre agli uomini il potenziale vantaggio di ricevere una terapia ad intermittenza. Un arresto di questa terapia è seguito nel tempo da un aumento dei livelli di testosterone. I dati scientifici suggeriscono che il trattamento intermittente potrebbe ritardare la recidiva di cancro, e che l'aumento del testosterone potrebbe portare ad un miglioramento della qualità della vita del paziente.

I risultati dello studio di fase III SWOG-9346 hanno mostrano che l’ADT intermittente non è efficace come la terapia ormonale continua per quanto riguarda la longevità del paziente."Sulla base di questi risultati, possiamo concludere che l’AD intermittente non è efficace come l’ AD in continuo nei soggetti con cancro metastatico alla prostata" ha commentato Maha Hussain dell’Università del Michigan. Lo studio ha incluso 3.040 uomini con cancro alla prostata metastatico ormone-sensibile. Tutti gli uomini hanno ricevuto un ciclo iniziale di ADT per 7 mesi. I 1.535 uomini, idonei il cui dosaggio dell'antigene prostatico specifico (PSA) è sceso al livello di <4 ng/mL entro la fine di questi 7 mesi sono stati successivamente randomizzati ad interrompere la terapia (terapia di gruppo intermittente) o continuare la terapia.

Quelli randomizzati alla terapia intermittente avevano sospeso il trattamento fino a quando il loro PSA è salito a un livello predeterminato, momento in cui hanno iniziato un altro corso di 7 mesi di ADT.

Gli uomini in terapia continua hanno avuto una mediana di sopravvivenza complessiva di 5.8 anni dal momento della randomizzazione, con il 29% di questi uomini con una sopravvivenza di almeno 10 anni. Quelli in terapia intermittente hanno avuto una mediana di sopravvivenza complessiva di 5.1 anni, con il 23% con una sopravvivenza di almeno 10 anni dal momento in cui sono stati randomizzati ad un braccio di trattamento.

Il tempo mediano di sopravvivenza generale nei pazienti con malattia minima è stata di 7.1 anni di ADT in continuo rispetto a 5.2 anni in trattamento intermittente. I pazienti con malattia estesa avevano tempi di sopravvivenza globale mediana di 4.4 anni in terapia continua rispetto a 5.0 anni in terapia intermittente.

Hussain, M et al, “Intermittent (IAD) vs Continuous Androgen Deprivation (CAD) in Hormone Sensitive Metastatic Prostate Cancer (HSM1PC) Patients (pts): Results of S9346 (INT-0162) an International Phase III Trial.” American Society of Clinical Oncology Annual Meeting, June 1-5, 2012, Chicago
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