Ca alla prostata, possibile legame fra terapia ormonale e rischio di depressione

Gli uomini sottoposti alla terapia di deprivazione androgenica (ADT) per curare un cancro della prostata potrebbero essere a maggior rischio di depressione rispetto a quelli sottoposti a trattamenti diversi, stando ai risultati di uno studio statunitense pubblicato da poco sul Journal of Clinical Oncology.

Gli uomini sottoposti alla terapia di deprivazione androgenica (ADT) per curare un cancro della prostata potrebbero essere a maggior rischio di depressione rispetto a quelli sottoposti a trattamenti diversi, stando ai risultati di uno studio statunitense pubblicato da poco sul Journal of Clinical Oncology.

Rispetto ai pazienti affetti da carcinoma prostatico non sottoposti all’ADT, quelli che l’hanno fatta hanno mostrato un rischio di depressione superiore del 23% e un rischio di doversi sottoporre a un trattamento psichiatrico ospedaliero più alto del 29%. I pazienti trattati con la terapia endocrina hanno anche mostrato un aumento del 7% (non significativo) del rischio di necessitare di un trattamento psichiatrico ambulatoriale.

"Sappiamo che i pazienti sottoposti alla terapia ormonale spesso manifestano riduzione della funzione sessuale, aumento di peso e un calo di energia, tutti fattori che potrebbero portare alla depressione" afferma l’autore senior dello studio Paul L. Nguyen, del Brigham and Women’s Hospital di Boston, in un comunicato. "Guardando più in profondità, abbiamo scoperto un’associazione significativa fra uomini trattati con l’ADT per il cancro alla prostata e depressione. Questo fenomeno era del tutto sottoriconosciuto".

Un’esposizione più lunga all’ADT ha comportato un aumento del rischio di depressione, passando dal 12% con una terapia di meno di 6 mesi, al 26% con una terapia di durata compresa tra 7 e 11 mesi, fino ad arrivare al 37% fra i pazienti trattati per 12 mesi o più (P < 0,001).

Un effetto simile della durata è stato osservato sia per i pazienti ricoverati per il trattamento psichiatrico sia per quelli ambulatoriali (P < 0,001 per entrambi).

Per arrivare a questi risultati, Nguyen e gli altri autori hanno analizzato una coorte di uomini di età superiore ai di 65 anni con un cancro alla prostata in stadio I–III registrati fra il 1992 e il 2006 nel database epidemiologico statunitense SEER-Medicare. Nei 78.552 uomini individuati, gli autori hanno analizzato l'associazione tra ADT e la diagnosi di depressione o i record relativi al trattamento psichiatrico.

L’ADT in combinazione con la radioterapia ha dimostrato di aumentare la sopravvivenza per gli uomini con malattia localizzata, ad alto rischio. Tuttavia, l’ADT può anche essere accompagnata da eventi avversi metabolici, cardiovascolari, ossei e cognitivi. Diversi studi, in passato, avevano evidenziato un’associazione significativa tra depressione e ADT, ma altri piccoli studi non avevano mostrato alcun collegamento. Al momento attuale, spiegano gli autori nell’introduzione, non c'e consenso sul fatto che l’ADT sia associata alla depressione oppure no. 
Le analisi hanno evidenziato che il 43% degli uomini del campione aveva fatto l’ADT entro 6 mesi dalla diagnosi di cancro alla prostata. L’età di media dei pazienti era di 72,6 anni nel gruppo non sottoposto all’ADT e 75,2 anni nel gruppo sottoposto a questo trattamento.

L’incidenza cumulativa di depressione di nuova diagnosi nel lasso di tempo compreso tra 6 e 36 mesi dopo la diagnosi di cancro alla prostata è risultata significativamente più alta tra gli uomini trattati con la terapia endocrina rispetto agli uomini non sottoposti a questo trattamento: 7,1% contro 5,2%; P < 0,001).

L’età avanzata, il non essere sposati e la maggiore presenza di comorbidità sono risultati fattori associati in modo significativo a un aumento del rischio di depressione (P < 0,001 per tutti e tre i fattori), mentre gli autori non hanno trovato alcun effetto sulla relazione tra ADT e depressione in base all'anno della diagnosi.

"i pazienti e i medici devono valutare i rischi e i benefici dell’ADT, e questo ulteriore rischio di depressione potrebbe rendere alcuni uomini ancora più riluttanti a utilizzare questo trattamento, soprattutto negli scenari clinici in cui i benefici sono meno chiari, come nella malattia a rischio intermedio" ha osservato Nguyen.

K.T. Dinh, et al. Association of Androgen Deprivation Therapy With Depression in Localized Prostate Cancer. J Clin Oncol 2016; doi: 10.1200/JCO.2015.64.1969.
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