Gli uomini con un carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione trattati con cabazitaxel hanno mostrato  una risposta biochimica maggiore se era trascorso più tempo dal trattamento con docetaxel e se era presente una malattia viscerale in uno studio retrospettivo presentato di recente al Genitourinary Cancers Symposium, a Orlando.

Inoltre, un livello basso di emoglobina (< 100 g/l) è risultato associato a una sopravvivenza globale (OS) inferiore (P = 0,024), anche se non si è trovato un valore specifico da poter utilizzare come cutoff, riferiscono gli autori dello studio.

Non sono stati trovati, invece, fattori legati in modo significativo a un miglioramento della sopravvivenza globale.

Di converso, un’età inferiore ai 65 anni è risultata associata a un aumento del rischio di rialzo del PSA, cioè di progressione biochimica (P = 0,023).

Un altro fattore associato a una risposta biochimica sono risultate le metastasi polmonari (P = 0,040), anche se questo non si è tradotto in un miglioramento della sopravvivenza globale.

Gli autori hanno anche evidenziato che un trattamento precedente con abiraterone non ha influito sulla risposta a cabazitaxel.

"Purtroppo, non siamo stati in grado di identificare eventuali fattori specifici associati a un miglioramento della sopravvivenza globale" ha detto il primo firmatario del lavoro, Daniel Yokom, del Princess Margaret Hospital di Toronto, presentando i dati.

Attualmente, per il trattamento di seconda linea del carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione ci sono diverse opzioni terapeutiche disponibili, una delle quali è, appunto, cabazitaxel. Tra le altre opzioni approvate ci sono abiraterone ed enzalutamide. Lo studio TROPIC ha messo a confronto cabazitaxel più prednisone con mitoxantrone in uomini con un carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione, progredito dopo il trattamento con docetaxel. Il trial ha dimostrato che il trattamento con cabazitaxel migliora l’OS di 2,4 mesi , portandola dai 12,7 mesi osservati nel braccio trattato con mitoxantrone a 15,1 mesi.

Nel loro studio, Yokom e i colleghi hanno provato a identificare i fattori clinici dei pazienti che potrebbero far prevedere una risposta migliore a cabazitaxel. "Lo studio TROPIC ha dimostrato che molti pazienti con un carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione possono beneficiare di cabazitaxel. Nel frattempo, però, nel setting post-docetaxel sono stati approvati anche abiraterone, enzalutamide e il radio-223. In un panorama così ricco di agenti tra cui scegliere, lo scopo del nostro studio era quello di cercare di dare informazioni ai medici sui fattori legati alla malattia e ai pazienti che potrebbero aiutare a prevedere se i pazienti rispondono bene a cabazitaxel o peggiorano" ha detto Yokom.

Per arrivare alle loro conclusioni, Yokom e i colleghi hanno valutato le caratteristiche di base di 45 uomini trattati con cabazitaxel nell’ambito di un programma di accesso anticipato al farmaco presso cinque centri canadesi. L'età media dei pazienti era di 65 anni e il livello di mediano PSA era pari a 249,7 ng/ml. Il 22% dei pazienti aveva una malattia viscerale e il 69% aveva dolore.

Sia cabazitaxel sia docetaxel sono chemioterapici citotossici appartenenti alla classe dei taxani, farmaci che si legano ai microtubuli, interferendo con la divisione cellulare. I due agenti hanno un profilo diverso di effetti collaterali, nonché differenti proprietà farmacocinetiche e farmacodinamiche. "Sappiamo che i pazienti dello studio TROPIC, che erano pesantemente pretrattati, hanno avuto il massimo beneficio, per cui vi è chiaramente una differenza nei pazienti che risponderanno a cabazitaxel rispetto al docetaxel" ha detto Yokom

L'analisi ha mostrato una risposta e un profilo di effetti collaterali simili nei pazienti trattati nella pratica di routine e in quelli trattati all’interno dello studio TROPIC.

Sono ora necessari ulteriori studi per valutare i fattori clinici, e potenzialmente, i biomarcatori che potrebbero far prevedere quali pazienti possono rispondere meglio a cabazitaxel dopo il trattamento con docetaxel. "Via via che facciamo esperienza con il farmaco nella pratica di routine, sarà importante continuare a valutare i fattori associati alla risposta a cabazitaxel, specie perché sempre più pazienti sono esposti ad altri agenti come enzalutamide o esposti a docetaxel precocemente nel setting sensibile alla castrazione" ha concluso Yokom.

Daniel Yokom, et al. A retrospective analysis of clinical factors influencing response to treatment with cabazitaxel in patients with metastatic castration resistant prostate cancer. J Clin Oncol 33, 2015 (suppl 7; abstr 281).
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