Ca del colon retto, contrordine: le statine potrebbero non ridurre il rischio

Più che le statine in sé, potrebbero essere i livelli di colesterolo responsabili della riduzione del rischio di cancro del colon-retto, che alcuni studi hanno in passato hanno invece attribuito all'uso di questi farmaci ipolipemizzanti. A suggerirlo è un nuovo studio caso-controllo pubblicato su PLoS Medicine.

Più che le statine in sé, potrebbero essere i livelli di colesterolo responsabili della riduzione del rischio di cancro del colon-retto, che alcuni studi hanno in passato hanno invece attribuito all’uso di questi farmaci ipolipemizzanti. A suggerirlo è un nuovo studio caso-controllo pubblicato su PLoS Medicine.

In questo nuovo studio dell’'Università della Pennsylvania,  infatti,l’uso prolungato di statine non è sembrato ridurre il rischio di questo tumore.

Lavori precedenti avevano evidenziato che coloro che assumono regolarmente le statine hanno un rischio di cancro del colon-retto inferiore rispetto a coloro che non le prendono. Tuttavia, questa nuova analisi osservazionale delle cartelle cliniche di oltre 100.000 pazienti suggersice che un bias cosiddetto di indicazione potrebbe spiegare l’associazione evidenziata in questi studi tra uso di statine e riduzione del rischio di cancro del colon-retto. Questo bias si verifica quando un'indicazione, in questo caso il colesterolo alto, viene trattata con un farmaco che pure è associato all’outcome di interesse (il cancro del colon-retto).

Utilizzando i dati dell’Health Improvement Network, un database di cartelle cliniche elettroniche di oltre 10 milioni di pazienti nel Regno Unito, un gruppo di ricercatori guidato da Ronac Mamtani, professore di ematologia/oncologia presso l'Abramson Cancer Center della Perelman School of Medicine dell'Università della Pennsylvania, ha confrontato l'uso di statine e i livelli plasmatici di colesterolo in 22.163 pazienti affetti da un cancro del colon-retto e 86.538 controlli non affetti dal tumore.

I ricercatori hanno scoperto che, anche se il rischio di cancro del colon-retto era più basso tra gli individui che usavano le statine rispetto a quelli che non le usavano, quando si sono confrontati i pazienti che avevano continuato a prendere le statine a lungo termine con quelli che le avevano sospese, non si è èiù trovata una differenza di rischio (OR 0,98; IC al al 95% 0,79-1,22), a suggerire che l'associazione iniziale poteva essere dovuta a un bias.

Inoltre, un aumento del colesterolo sierico è risultato associato in modo indipendente a un rischio ridotto di tumore del colon-retto (OR 0,89 per un aumento di 1 mmol/l). Questa correlazione era presente solo se il colesterolo sierico era stato misurato entro 6 mesi dalla diagnosi di tumore (OR 0,76), e non era più presente dopo 24 mesi (0,98).

L'analisi ha anche mostrato che una riduzione del colesterolo sierico totale di oltre 1 mmol/l almeno un anno prima di una diagnosi di cancro del colon-retto era associata a un rischio di cancro del colon-retto 1,25 volte maggiore tra gli utilizzatori di statine e 2,36 volte maggiore tra i non utilizzatori di statine.

"Nel complesso, questi dati dimostrano l’esistenza di una relazione complessa tra statine, colesterolo e cancro del colon-retto, il che suggerisce che un abbassamento inspiegabile del colesterolo negli utilizzatori di statine o nei non utilizzatori potrebbe essere un marker di cancro del colon-retto non diagnosticato" sottolineano gli autori.

Nella discussione, Mamtani e i colleghi osservano anche che le statine non dovrebbero essere prescritte per la prevenzione del cancro al colon e che una riduzione inspiegabile del colesterolo totale dovrebbe mettere in guardia i medici e indurli a valutare se tale variazione non potrebbe essere spiegata dalla presenza di un tumore al colon.

In ogni caso, aggiungono i ricercatori, servono altri studi per determinare l’utilità del colesterolo plasmatico come marker per una diagnosi precoce del cancro del colon-retto.

"Quando si considerano le cause di una riduzione dei livelli di colesterolo nei pazienti, compresi quelli in terapia con statine, bisogna usare il giudizio clinico” concludono gli autori.

Alessandra Terzaghi

R. Mamtani, et al. Disentangling the Association between Statins, Cholesterol, and Colorectal Cancer: A Nested Case-Control Study.  PLOS Medicine 2016; http://dx.doi.org/10.1371/journal.pmed.1002007
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http://journals.plos.org/plosmedicine/article?id=10.1371/journal.pmed.1002007