Una nuova analisi retrospettiva dello studio VICTOR (Vioxx in Colorectal Cancer Therapy: Definition of Optimal Regime), appena pubblicata online sul Journal of Clinical Oncology, suggerisce che i pazienti con tumore del colon-retto con mutazioni del gene PI3KCA hanno un rischio di recidiva inferiore rispetto a quelli con il gene PI3KCA wild-type e che quindi PI3KCA potrebbe essere un biomarker predittivo della risposta all’aspirina. Invece, nei pazienti PI3KCA.positivi rofecoxib non ha mostrato di offrire alcun beneficio rispetto al placebo.

Lo studio VICTOR è un ampio studio randomizzato che ha confrontato rofecoxib con un placebo in pazienti colpiti da un cancro del colon retto in stadio II o III. Tutti erano già stati sottoposti alla resezione del tumore e potevano aver fatto la radioterapia e chemioterapia.

Iniziato nel 2002, lo studio è stato interrotto anticipatamente nel settembre 2004, a seguito del ritiro dal mercato di rofecoxib per le note vicende legate alla sicurezza cardiovascolare del farmaco.

L’aspirina e altri FANS hanno un effetto protettivo nei confronti del cancro al colon e sono associati a una riduzione delle recidive e a un miglioramento degli outcome quando utilizzati in prima linea. Tuttavia, la tossicità dei FANS ne ha l’imitato l’impiego come antitumorali.

Dati recenti suggeriscono che i benefici dell’asprina come terapia adiuvante per il cancro al colon sono limitati ai pazienti con il gene PI3KCA mutato. Gli autori dell’analisi appena pubblicata sul Jco hanno quindi provato a valutare l’effettiva utilità di questa mutazione per prevedere la risposta all’inibizione della ciclossigenasi 2 e all’aspirina.

A tale scopo, hanno utilizzato il campione dello studio VICTOR e hanno effettuato analisi molecolari sui tumori di 896 partecipanti allo studio, confrontando la sopravvivenza libera di ricadute e la sopravvivenza globale con rofecoxib e placebo e con l’utilizzo o meno di aspirina, in funzione dello stato mutazionale di PI3KCA.

I pazienti che avevano assunto aspirina durante la randomizzazione o coloro che hanno iniziato l'aspirina durante il follow-up sono stati classificati come consumatori di aspirina nell’analisi attuale.

Dei pazienti analizzati, 792 avevano un tumore con PI3KCA wild-type e 104 (l’11,6%) con PI3KCA mutato.

Tra i pazienti con PI3KCA mutato, 23 su 90 tra quelli che non prendevano l’aspirina hanno avuto una recidiva, mentre tra i 14 che prendevano l'aspirina regolarmente non ci sono stati casi di recidive. Tra i pazienti con PI3KCA wild-type, 151 su 681 dei non consumatori di aspirina hanno avuto una ricaduta (il 22,1%), cosi come 22 su 111 tra i consumatori (19,8%).

Nei pazienti con la mutazione, l’hazard ratio aggiustato di sopravvivenza libera da recidiva è risultato pari a 0,94 nel gruppo di coloro che non prendevano l’aspirina (P = 0,786 ) e 0,11 nel gruppo dei consumatori di aspirina (P = 0,027).

Tra pazienti con il gene mutato, i consumatori regolari di aspirina hanno mostrato anche una sopravvivenza superiore rispetto a color che non la utilizzavano, ma la differenza tra i due gruppi in questo caso non ha raggiunto la significatività statistica.

Inoltre, non si è trovata nessuna differenza nei tassi di recidiva nel sottogruppo dei pazienti con PI3KCA mutato tra rofecoxib e placebo (P = 0,66 ) e nemmeno alcun effetto sulla sopravvivenza libera da recidiva ( P = 0,473).

In alcuni studi osservazionali, l'aspirina ha dimostrato di avere un effetto preventivo nei confronti del cancro del colon-retto. Altri studi suggeriscono che potrebbe addirittura essere efficace come trattamento di questo tumore. Un lavoro recente ha dimostrato che il 15% circa dei pazienti con tumori con PI3KCA mutato ottengono il massimo beneficio dalla terapia con aspirina. Dato che l'assunzione FANS o aspirina può causare effetti collaterali come sanguinamento gastrointestinale, individuare la specifica sottopopolazione di pazienti in grado di beneficiare al meglio di tale trattamento può fornire un razionale per il trattamento di questi soggetti con aspirina o un FANS, scrivono gli autori dello studio.

Anche se il numero di pazienti dello studio affetti da tumori al colon PI3KCA-positivi era limitato, secondo i ricercatori i risultati, anche alla luce della concordanza con quelli di altri lavori, giustificano ulteriori studi di tipo prospettico sull’uso dell’aspirina come terapia adiuvante nel cancro del colon retto con PI3KCA mutato e vanno a sostegno della validità dello status del gene PI3KCA come biomarker predittivo.

E. Domingo, et al. Evaluation of PIK3CA Mutation As a Predictor of Benefit From Nonsteroidal Anti-Inflammatory Drug Therapy in Colorectal Cancer. J Clin Oncolol. 2013; doi:10.1200/JCO.2013.50.0322.
http://jco.ascopubs.org/content/early/2013/09/18/JCO.2013.50.0322.abstract

Alessandra Terzaghi