Ca del colon-retto, vaccino anti-colera potrebbe ridurre il rischio

Sembra esserci una correlazione fra sottoporsi alla vaccinazione contro il colera dopo che Ŕ stato diagnosticato un cancro del colon-retto e una riduzione del rischio di decesso sia a causa di questo tumore sia dovuto a qualsiasi causa. A suggerirlo sono i dati di uno studio osservazionale svedese di tipo retrospettivo, pubblicato di recente su Gastroenterology.

Sembra esserci una correlazione fra sottoporsi alla vaccinazione contro il colera dopo che è stato diagnosticato un cancro del colon-retto e una riduzione del rischio di decesso sia a causa di questo tumore sia dovuto a qualsiasi causa. A suggerirlo sono i dati di uno studio osservazionale svedese di tipo retrospettivo, pubblicato di recente su Gastroenterology.

"Per quanto ne sappiamo, questo è il primo studio di popolazione su scala nazionale in cui si è studiata l'associazione tra l'impiego post-diagnosi del vaccino contro il colera e il rischio di mortalità nei pazienti affetti da tumore del colon-retto" scrivono gli autori, guidati da Jianguang Ji dell’Università di Lund University e dello Skane University Hospital di Malmo, nell’introduzione.

Dukoral, il vaccino usato nello studio, contiene sia diversi ceppi di Vibrio cholerae O1 inattivato sia la subunità B della tossina colerica (CTB) ricombinante.

"Studi precedenti hanno trovato che la tossina colerica potrebbe avere molteplici funzioni, tra cui la capacità di regolare il sistema immunitario. Inoltre, si è visto che può ridurre lo sviluppo di polipi del colon in modelli murini di cancro del colon-retto" spiegano i ricercatori.

Il cancro del colon-retto, osserva il ricercatore, è molto più comune nei Paesi sviluppati che non in quelli in via via di sviluppo, il che suffraga la cosiddetta ‘ipotesi dell’igiene’, secondo la quale la mancata esposizione ai microbi durante l'infanzia potrebbe essere correlata allo sviluppo successivo di un cancro del colon-retto.

Nel loro studio, Ji e i colleghi hanno utilizzato il registro nazionale svedese dei tumori e il registro nazionale sulle prescrizioni di farmaci per identificare in modo retrospettivo 175 pazienti con un cancro del colon-retto ai quali era stata prescritta la vaccinazione contro il colera dopo la diagnosi di tumore, in un lasso di tempo compreso fra il 2005 e il 2012 (con un follow-up minimo di 3 anni). I motivi di tale prescrizione non erano riportati nel registro, ma è possibile che i pazienti ne avessero bisogno per viaggiare fuori dalla Svezia, in zone a rischio.

Analizzando i dati, il team ha scoperto che i pazienti vaccinati contro il colera dopo che era stato loro diagnosticato il cancro del colon-retto avevano un rischio di decesso dovuto al tumore inferiore del 47% (HR 0,53; IC al 95% 0,29-0,99) e di mortalità complessiva inferiore del 41% (HR 0,59; IC al 95% 0,37-0,94) rispetto ai 525 controlli non vaccinati.
I vantaggi di sopravvivenza, scrivono gli autori, sono risultati "in gran parte coerenti” indipendentemente dall'età al momento della diagnosi, del sesso e dello stadio tumorale al momento della diagnosi.

Sulla base di questi dati, gli autori ipotizzano che la CTB possa inibire la progressione del tumore del colon-retto stimolando le cellule del sistema immunitario, come le cellule T CD8+, i macrofagi e le cellule natural killer (NK), e/o influendo sull’espressione di geni correlati alla tumorigenesi.

"Se i nostri risultati saranno confermati da altri studi di popolazione o da altri studi clinici randomizzati, il vaccino contro il colera potrebbe essere usato come terapia adiuvante per i pazienti ai quali è stato diagnosticato un cancro del colon-retto" concludoni Ji e i colleghi.

"Si sono accumulati dati scientifici e medici secondo i quali i batteri o i loro prodotti stimolano il sistema immunitario e forniscono una vasta gamma di benefici per la salute, proteggendo da alcuni tipi di tumori e da altre malattie del sistema immunitario" ha commentato Susan Erdman, del Massachusetts Institute of Technology (MIT), non coinvolta nello studio svedese, ma a capo di un laboratorio dell’MIT che fa ricerca sulla correlazione tra i processi infiammatori innescati dai batteri e i tumori.

"Alla luce della cosiddetta ‘ipotesi dell’igiene’, secondo la quale la vita moderna è caratterizzata da un numero di esposizioni a batteri troppo basso per la salute del sistema immunitario, un vaccino orale sicuro che aumenta la resistenza del sistema immunitario è enormemente promettente per la salute pubblica" ha aggiunto l’esperta.

J. Ji, J. Sundquist, K. Sundquist. Cholera Vaccine Use Is Associated with a Reduced Risk of Death in Patients with Colorectal Cancer: A Population-based Study. Gastroenterology 2017; doi: 10.1053/j.gastro.2017.09.009.
http://www.gastrojournal.org/article/S0016-5085(17)36149-8/pdf