Ca delle vie biliari, aspirina pu˛ ridurre il rischio

Ancora nuove evidenze sulle proprietÓ antitumorali dell'aspirina. Stando ai risultati di uno studio caso-controllo pubblicato da poco su Hepatology, infatti, l'uso regolare di questo popolarissimo farmaco pu˛ ridurre di circa tre volte il rischio di sviluppare i tre sottotipi principali di colangiocarcinoma.

Ancora nuove evidenze sulle proprietà antitumorali dell’aspirina. Stando ai risultati di uno studio caso-controllo pubblicato da poco su Hepatology, infatti, l'uso regolare di questo popolarissimo farmaco può ridurre di circa tre volte il rischio di sviluppare i tre sottotipi principali di colangiocarcinoma.

In questo studio, i ricercatori, guidati da Jonggi Choi, della divisione di Gastroenterologia ed Epatologia della Mayo Clinic di Rochester, evidenziano come le persone che hanno preso l'aspirina regolarmente abbiano mostrato una riduzione da 2,7 a 3,6 volte del rischio di sviluppare colangiocarcinoma rispetto a coloro che non assumevano regolarmente il farmaco.

Choi e i colleghi hanno inoltre scoperto alcuni fattori di rischio di colangiocarcinoma, tra cui fumo, diabete, un'infezione da virus dell'epatite B, colangite sclerosante primaria, malattie delle vie biliari e cirrosi.

I risultati del nuovo studio si fondano su evidenze precedenti che hanno dimostrato come l'aspirina possa proteggere contro i tumori gastrointestinali e altri tipi di tumori, tra cui quello endometriale. Per esempio, uno studio pubblicato non più tardi di 2 mesi fa su Jama Oncology ha mostrato come assumere regolarmente basse dosi di aspirina per almeno 6 anni sembri ridurre il rischio di ammalarsi di tumore, e in particolare di un tumore gastrointestinale come quello al colon retto.

"Uno stato di infiammazione cronica persistente è uno degli elementi chiave che favorisce lo sviluppo del cancro delle vie biliari e tutti i fattori di rischio noti di questo tumore hanno dimostrato di aumentare il rischio di cancro del dotto biliare inducendo un’infiammazione cronica dei dotti" dice Choi in un comunicato, spiegando il razionale dello studio.

"L’aspirina è un agente antinfiammatorio e può ridurre il rischio di cancro delle vie biliari, riducendo l'infiammazione attraverso l'inibizione dell'enzima cicloossigenasi. Studi precedenti hanno inoltre dimostrato che l'aspirina blocca anche altri pathway biologici che promuovono lo sviluppo del cancro".

Nel loro studio, Choi e colleghi hanno analizzato 2395 casi di colangiocarcinoma osservati presso la Mayo Clinic tra il 2000 e il 2014 e li hanno abbinati con 4769 controlli dello stesso sesso e della stessa età, razza e zona di residenza, scelti tra i pazienti arruolati nella Mayo Clinic Biobank.

Nel gruppo dei pazienti con colangiocarcinoma sono stati individuati tre sottotipi di colangiocarcinoma: intraepatico (1169 casi), peri-ilare (995 casi) e distale (231 casi). Questi sottotipi sono considerati malattie distinte, perché la gravità della malattia, la sua storia naturale e le risposte al trattamento variano nelle tre forme.

Gli autori hanno definito come uso regolare di aspirina l’assunzione del farmaco una volta alla settimana; in totale, il 24,7% dei pazienti colangiocarcinoma e il 44,6% dei controlli è risultato consumatore regolare di aspirina.

L’analisi di regressione logistica multivariata, in cui si è tenuto conto di molteplici fattori, tra cui obesità, ipertensione, diabete, ictus, coronaropatia, ma non solo, ha mostrato un’associazione significativa tra uso regolare di aspirina e riduzione del rischio di colangiocarcinoma, coerente in tutti e tre i sottotipi. Infatti, i consumatori regolari di aspirina hanno mostrato una riduzione del rischio del 65% per il colangiocarcinoma intraepatico, del 66% per il peril-are e del 71% per il distale (OR aggiustato pari rispettivamente a 0,35, 0,34 e 0,29; P < 0,001 per tutti e tre i sottotipi).

Si è anche visto che i pazienti che hanno sviluppato colangiocarcinoma avevano una probabilità circa del 59% inferiore di essere utilizzatori regolari di aspirina rispetto ai controlli (P < 0,001).

Analizzando gli altri fattori di rischio di colangiocarcinoma, i ricercatori hanno scoperto che la colangite sclerosante primitiva è il più significativo, aumentando il rischio di cancro delle vie biliari di 171,2 volte, seguito dalle malattie delle vie biliari, che hanno aumentato il rischio di 12,1 volte.

Nella discussione, Choi e i colleghi osservano che sono necessarie ulteriori ricerche per capire se l'aspirina possa essere un modo sicuro e conveniente per proteggere i soggetti a maggior rischio di sviluppare un cancro delle vie biliari.

"I prossimi passi dovrebbero comprendere studi di popolazione in cui si valutino le associazioni tra uso di aspirina e rischio di cancro delle vie biliari, ma anche studi clinici, in particolare nelle popolazioni ad alto rischio di cancro delle vie biliari, per confermare i benefici dell'aspirina nella prevenzione del cancro delle vie biliari" conclude l'autore senior dello studio, Lewis R. Roberts, nel comunicato della Mayo Clinic.